"Visto che porti tu il vino ti informo che, come piatto di primo, pensavo ad un risotto alle verdure..." ed effettivamente il piatto ritrovato a cena era proprio un superbo risotto alle verdure, di quelli fatti ad arte: scegliendo e preparando con cura le verdure e dosando tutti i componenti in modo attento e competente (mi fido poco dell'approccio "un tanto di" fatto ad occhio da chi in cucina non ci sta ogni giorno...).
Per il vino da abbinare la scelta era caduta su di uno Chardonnay Austriaco: il 2007 di Winzerhof Stift.
Il vitigno Chardonnay non è certo il mio preferito, ma la dea bendata spesso da una mano (a patto che in cantina si pongano solo vini buoni) se scegli quasi a caso: oggettivamente non credo vi sarebbe potuta essere scelta migliore!
Il vino si presentava al bicchiere di un bel giallo paglierino, i cui delicati riflessi verdognoli permettevano d'intuire la nordica provenienza, colore oltre modo accattivante nella sua perfezione.
Al profumo esprimeva note varietali con sensazioni morbide e mai eccessive di ananas, burro, uva spina, peperoni maturi la cui presenza, solo per un attimo, sbilanciava l'idea di annusare un Sauvignon.
In bocca, oltre a ritrovare (con coerenza) le aromaticità espresse al naso, vi era una struttura di giusta pienezza, supportata da un'acidità mai eccessiva e mineralità abbastanza pronunciata.
Certo, non il più grande vino bianco che esista sulla faccia della terra, ma sicuramente un onestissimo gregario.
Era però nell'alternarsi al cibo che questo vino dava il meglio di sé (come sempre dovrebbe essere: il vino dovrebbe rimanere al servizio del cibo) pulendo perfettamente la bocca dalle sensazioni dolci donate dalle verdure quali carote e piselli, e rinfrancando la lingua dall'amido che il riso rilascia e che a lungo andare tenderebbe ad impastarla.
Un vino solo buono alla degustazione (che già non è poco) ma perfetto nell'abbinamento!
Il vino viene prodotto a Roschitz, dai coniugi Franz e Regina Stifht, proprietari di un'azienda di 7 ettari posta alle pendici del monte Manhart.
Pur essendo un'azienda di dimensioni poco più che familiare i coniugi Stifht si vantano (giustamente) di vedere serviti i loro vini nella Business & Gran Class dell'Austria Airlines nonché presenti nelle cantine delle prime 30 ambasciate Austriache dislocate ai 4 angoli della terra.
Ogni anno i loro vini rientrano a pieno punteggio tra i migliori dell'Austria, ma questa è una particolarità scoperta pochi minuti prima di scrivere questa recensione... come sempre accade per i Saggi Bevitori anch'io prediligo guardare cos'ho nel bicchiere più che leggere le altrui recensioni.
Indubbiamente un vino, quello degustato nel corso della cena, da acquistare ad occhi chiusi, anche in virtù di un'incredibile rapporto prezzo qualità, ma questa è una costante per gli eleganti vini base prodotti dagli amici Austriaci.
AC