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Dieci domande a... Luca Maroni.

Luca Maroni, personaggio controverso e conosciutissimo negli ambienti del vino, è nato a Roma il 19 settembre 1961. Laureato in Economia e Commercio, tra il 1987 e il 1989 collabora con Luigi Veronelli, scrive articoli per "l'Etichetta", quindi realizza "Ex Vinis" rivista di cui é direttore responsabile dei primi 4 numeri. Nel settembre del 1990 fonda la Lm edizioni, creando la rivista The Taster of Wine.

Nel 1993 realizza la prima edizione dell'Annuario dei Vini Italiani.

Nel 1994 porta a termine una ricerca quinquennale sulla relazione esistente tra la composizione chimico-fisica del vino e il suo comportamento sensoriale, riuscendo a determinare (a suo dire) in una formula la struttura chimica della piacevolezza del vino. Nel 2000 scrive La Piacevolezza del Vino, opera nata per illustrare il metodo da lui ideato per la valutazione della qualità del vino. Sempre nel 2000 concepisce e realizza Sensonline, un portale internet dedicato al vino. Dal 2001 al 2003 ha collaborato con i magazine Panorama ed Il Mondo e nel 2005 ha realizzato, per il Corriere della Sera, i 5 volumi dedicati al vino proposti in allegato.

 

1- Quando nasce la sua passione per il vino?

Nel 1984, sino ad allora astemio colpa della scarsa piacevolezza dei vini  figli di quel tempo, mi chiedo allora in cosa consiste la qualità del vino...

 

2 - Inizialmente grazie a quali mezzi e metodi l'ha coltivato ed approfondita?

Passione, mezzi economici applicazione di rigoroso studio su testi universitari di agronomia, enologia, fisiologia dl gusto.

                                    

3 - Tre aggettivi per definire o descrivere la sua cantina.

Assortita, aggiornata, rigorosamente selezionata.

 

4 - Un vino impresso nella sua memoria...

Sassicaia 1985: il primo stupendo vino frutto incontrato. Allora, nel 1988, quando usci, qualitativamente anni luce avanti a tutti. Un mutante, una meteora.

 

5 - Esiste un vino che non ha ancora assaggiato in modo esaustivo e completo?

Si, un rosso tanto nero al colore quanto morbido in bocca.

 

6 - A che punto crede sia arrivata l'Italia a livello enologico?

Ad un ottimo livello, ma non bisogna distrarsi adesso dalla qualità, e migliorare ancora i vini base!

 

7 - Che tipo di "Bevitore" ritiene di essere? Si descriva con tre aggettivi.

Esigente, attento, appassionato.

 

8 - Qual è il suo vino preferito?

Qualsiasi vino da qualsiasi uva di qualsiasi zona e di qualsiasi annata, purché consistente, equilibrato, integro ossia piacevole ai sensi dacché eccellente da un punto di vista analitico-tecnico.

 

9 - Un nome su tutti. Un produttore che stima e perché.

Piero Antinori: senza di lui niente Sassicaia, Tignanello, Solaia, niente vino Italiano moderno.

Lo stimo perché è stato il primo.

 

10 - Un pensiero per il Circolo dei Saggi Bevitori.

Anzitutto ammirazione (ricordo me nel 1984 organizzare il mio gruppo di assaggio di 10 appassionati, veri carbonari) per la vostra passione.

Quindi un esortazione ad entrare sempre più nel bicchiere, a capire sempre con maggior precisione il portato tecnico delle sensazioni generate dal vino in assaggio.

Quindi l'augurio che questa vostra passione rechi ad ognuno di voi accrescimento e delizia.

 

Intervista rilasciata a Lorella Zago.

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