Lo ammetto: quest'anno i periodi di improvvisa sparizione di ogni mio intervento e post è cosa che si è ripetuta spesso (troppo spesso) e per troppo tempo...
Come ben sa chi di voi mi legge con una assiduità questo blog lo scrivo esclusivamente nel tempo libero (che, ahimè, è sempre meno) ma questa volta i miei quindici giorni di assenza sono dovuti al blog stesso, per questo ritengo doveroso spiegarne a voi tutti il motivo.
Questo blog è nato in modo un po' strano: doveva essere uno strumento di comunicazione e di confronto tra i soci del Circolo dei Saggi Bevitori, specie di quanto si degusta nel corso della riunione del primo venerdì del mese, e solo secondariamente come punto di riflessione sul vino espressa da chi lo cura (il sottoscritto).
Qualcuno obbietterà che forse era meglio se fosse nato come forum, ma non avendo io le competenze per costruire un forum ho ripiegato su di un più semplice (dal punto di vista della struttura informatica) blog.
Solo che il blog è stato interpretato, grazie alla vostra cortesia nel seguirlo, sempre più come tale e sempre meno come forum, al punto che il numero dei lettori ha in breve superato il numero stesso dei soci e dei simpatizzanti del Circolo: i primi 6 lettori (certamente tutti soci) sono cresciuti sino a raggiungere, sei mesi dopo la nascita, la media dei 500 lettori e trasformarsi poi, a distanza di due anni e mezza, nell'attuale numero di oltre 7.000 lettori con punte anche doppie e più, come nel caso della ripubblicazioni dell'articolo della Drosophila Suzukii da parte di tanti colleghi blogger (che ringrazio ancora), vedi qui! E questo sempre a fronte dei 100 soci che compongono il nostro Circolo.
Ovvio che un numero di lettori simili non mi permetta più di concepire questo blog come ho fatto sin'ora: per quanto io cerchi di essere imparziale ed asettico è ovvio che la pubblicazione quotidiana, sia sempre più il mio punto di vista e sempre meno un "pensiero comune" del Circolo stesso: se riuscissi a fare ciò sarei un mago della democrazia...
D'altra parte un blog è, per stessa definizione, un diario digitale: in informatica un blog è un sito web gestito da una persona o da un ente, in cui l'autore (blogger) pubblica più o meno periodicamente i propri pensieri, opinioni, riflessioni e considerazioni. Come, per l'appunto, una sorta di diario digitale.
Ammetto che il direttivo del Circolo non ha mai avuto la minima ingerenza su quanto pubblico, ma sono io che mi sento a disagio nei loro confronti, e pertanto ho deciso di dare una netta svolta al blog ed alla comunicazione.
Pur mantenendo (con piacere e con onore) il riferimento per cui è nato, nel prossimo periodo farò una profonda rivisitazione dei riferimenti, della grafica e dei contenuti, in modo tale che chi mi segue possa comprendere che ogni giudizio, pensiero o parere espresso è solo frutto del mio pensiero e del mio modo di interpretare il vino (e quindi, quando negativo, addebitabile solo al sottoscritto).
Devo ancora decidere se cambierò nome, indirizzo o altro, per adesso posso solo dire che questi quindici giorni mi hanno permesso di comprendere come io non possa più trincerarmi dietro ad una sigla e ad un simbolo, e che correttamente debba adoperarmi per risolvere tale incongruenza.
Sino a fine anno (oramai manca poco) cercherò di essere il più duttile ed asettico possibile, dopo di che nascerà un "nuovo" blog.
Mi scuso con tutti, con coloro che si sono collegati a vuoto in queste due settimane, ma la decisione meritava una profonda e corretta riflessione.
Da domani cercherò di applicare (seriamente) la cadenza quotidiana di pubblicazione.
Alessandro