750 grammes Tutti i blog Blog migliori Cibi, bevande e gastronomia
Tutti i nostri blog di cucina Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Pubblicità

Abbiamo assaggiato ed oggi... giudichiamo!


Nella serata di ieri, dedicata alla Valpolicella ed al vino Valpolicella Superiore abbiamo degustato i seguenti vini:

- SPERI Valpolicella Classico Superiore 2006 Vigneto St. Urbano.
- BERTANI Valpolicella Classico Superiore ripasso 2006 Villa Novare
- FATTORIA GARBOLE Valpolicella Superiore 2006
- ROCCOLO GRASSI Valpolicella Superiore 2005

A voi che leggete ed avete assaggiato ogni commento.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
M
<br /> Mi unisco ai complimeti a Michele mai così esaustivo e snello, grazie anche alla bravura e preparazione dei due ospiti per nulla intimoriti dalle 100 persone del circolo.<br /> <br /> Per quanto riguarda i vini devo fare un piccolo appunto alle note sui vini di Garbole.<br /> <br /> Ettore usa degli appassimenti molto spinti e legno nuovo. I suoi vini hanno bisogno di tempo per cominciare ad uscire dal bozzolo.<br /> Bevuto poco tempo fà un suo 2002 davvero molto buono, legno sparito prufumi bellissimi e bella persistenza. L'anno in più sulle spalle del Valpollicella di Roccolo Grassi si sentiva tutto.<br /> Le premesse per migliorare con il passare degli anni d'altra parte nel bicchiere c'erano tutte.<br /> <br /> Bravissimo a Marco Sartori per avere ammaestrato una annata difficile come il 2005 con un risultato di tutto rispetto.<br /> Bellissimo vino che darà ancora grandi soddisfazioni.<br /> <br /> Un saluto a tutti.<br /> <br /> <br />
Rispondi
A
<br /> Volentieri unisco i miei complimenti, a quelli già espressi, nei riguardi di Michele (e non lo faccio certo per piaggeria): non era facile guidare una serata sulla Valpolicella utilizzando solo i<br /> vini base, soprattutto perché tale zona era già stata raccontata in passato. Michele l'ha fatto in modo snello, esaustivo e coinvolgendo al punto giusto i due ospiti. Bravo!<br /> In compenso, a differenza degli altri commenti, mi ritrovo un po' deluso per quanto avuto nel bicchiere: ho trovato vini esageratamente sotto tono, di poco spessore, ma soprattutto esili rispetto<br /> alla fama di cui la zona vorrebbe godere. La piramide qualitativa deve partire dal basso: se confronto i vini base con quelli di pari livello di altre zone di pregio la Valpolicella ne esce molto<br /> male… in Barolo o in Barbaresco un Nebbiolo base non è così "deludente", stessa cosa dicasi per altre zone del’elezione, e se trovo un risultato piacevole questo non può costarmi , come giustamente<br /> fa notare Roberto, come un vino di punta. Un rosso di Montalcino non l’ho mai trovato al prezzo di un Brunello….<br /> Infine concordo con Renato: le buone intenzioni di valorizzare il Valpolicella rimangono per ora solo buone intenzioni.<br /> <br /> <br />
Rispondi
R
<br /> Sottoscrivo le considerazioni di Alberta. D'altronde facevamo parte dello stesso gruppo e ci trovavamo d'accordo fra tutti i componenti del tavolo.<br /> In ogni caso bella serata e bella l'idea di focalizzare l'attenzione sul Valpolicella in tempi di dominio incontrastato di Amarone e, di riflesso, di Ripasso. Ricordo di aver letto una bella<br /> intervista ad Allegrini, in un vecchio numero della rivista Porthos, in cui il celebre produttore si prefiggeva di valorizzare proprio il Valpolicella. Da quella intervista sono passati sette od<br /> otto anni, ma mi sembra, a giudicare dai fatti e dai numeri che molto obiettivamente Marco Sartori ha riportato, che siamo ancora nel campo dei buoni propositi (o delle pie illusioni?).<br /> <br /> <br />
Rispondi
A
<br /> Anche se si chiama Valpolicella, anche se di vino rosso si parla, penso che comunque debba avere grande bevibilità, aldilà del giusto abbinamento. E dovrebbe darmi piacere, curiosità, catturarmi<br /> istintivamente, anche bevendolo da solo. Questo è quanto, per alcuni aspetti, ho ritrovato soltanto nel vino di Roccolo Grassi. Bella franchezza e rigore, un vino intelligente, armonico. Forse più<br /> "furbo" di Fattoria Garbole, ma che in questa situazione, perchè da me è spesso vista come un limite, la Sua furbizia è diventata vincente.<br /> Una cosa bella e che accomuna i vini dei produttori presenti è che rispecchiano totalmente la personalità di chi li ha fatti, per quello che mi hanno trasmesso ieri ovviamente.<br /> Un plauso a quanto detto da Ettore...."Faccio i vini che piacciono a me". Non posso che provare stima difronte a questo pensiero...Però...!!!!<br /> <br /> <br />
Rispondi
L
<br /> Non posso essere obiettiva fino in fondo (mamma di Grezzana , papà che ha acquistato alla mia nascita e per i miei primi 6 anni di vita Amarone di Bertani, per cui ora possiedo una gran bella<br /> verticale data la mia età).<br /> Roccolo Grassi l'ho "incontrato" in un bellissimo calice alcuni anni fa. Gran bella azienda, bravo Marco.La panoramica offerta da Michele è stata davvero istruttiva e per niente scontata. Ognuno, a<br /> modo suo, ha portato nel mio bagaglio delle informazioni importanti. Rimango perplessa sulla faccenda del Ripasso, ma desidero approfondirla.<br /> Grazie di tutto a tutti.<br /> <br /> <br />
Rispondi