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Sentivo il bisogno di prendermi tempo per capire se venerdi eravamo difronte davvero a dei grandi vini, o la mia impressione molto positiva era data dall'amore per quella terra e la stima verso i<br />
produttori di langa per il rapporto che hanno con la vigna e il vino.<br />
Sapevo che avrei avuto la possibilità in questi giorni, di degustare diversi vini di alcuni colleghi di Franco Massolino, Chardonnay, barbera e vari Cru di Barolo.<br />
Ebbene, ora mi sento davvero convinta nel dire che eravamo difronte ad uno Chardonnay, nella sua semplicità, bellissimo, spontaneo e vivo ad una Barbera di forza ed equilibrio, per niente<br />
scontrosa. Forse con un unico limite, l'alcool, ma che da quanto mi è stato raccontato è un segno dell'annata.<br />
Barolo 2005, per me fantastico. C'ha messo un po' per far uscire l'armonia, ma concedendogli il giusto tempo ha dato un'eleganza e finezza grandiosa. Un vino secondo me che già da ora ha una beva<br />
strepitosa. L'ho definito una ballerina sulle punte. Un bel vino con il sorriso.<br />
Oppostissimo per forza e profondità, Vigna Rionda 2004. Già tanto è stato detto. Ciò che a me personalmente ha colpito è stato al palato, una grande presenza di humus. Certamente ha ancora tutto da<br />
dare.<br />
Il 58...mi trovo in confusione. Sono sicera, forse non ci capisco niente di vini maturi, ma in quella serata ho bevuto con maggior piacere altro.<br />
Difronte ad un vino di così tanti anni non posso che portargli rispetto, un vino che aveva ancora tantissimi caratteri positivi, spesso capita di bere vini di pochi anni completamente annullati e<br />
ossidati. Ma per me c'è sempre un però. Stupisce, sorprende per la sua età. Esperienze fondamentali da fare, ma se vedo il vino come piacere e appagamento sensoriale, senza utilizzare troppo il<br />
cervello, non berrei quel 58.<br />
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Bellissima serata venerdì sera. Mi unisco al plauso di tutti verso i ragazzi del circolo che hanno organizzato tutto alla perfezione.<br />
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Franco grande oratore, parte in sordina leggendo quà e là, ma poi dimentica le storie preparate e parla di langa e di uomini di langa e del suo lavoro e la serata diventa coinvolgente e<br />
bellissima.<br />
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I vini erano stupendi, lo chardonnay minerale e freco, la barbera vinosa e ricca, una conferma il barolo base, un grande vino il vigna rionda riserva e tutti migliori degli omologhi della serata<br />
consumata ormai anni fà nella vecchia sede, bravi ai massolino che continuano nella loro strada di tradizione e miglioramento.<br />
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un saluto a tutti.<br />
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Ciao a tutti,<br />
quella di venerdì è stata proprio una bella serata sotto molti aspetti. Non che le altre siano state da meno si intende anzi, ma venerdì c'era una magia particolare. Vuoi l'affetto che tutto il<br />
circolo nutre nei confronti di Franco Massolino e dei suoi vini, vuoi l'ambiente accogliente insomma tante cose hanno contribuito. Come ho già detto, forse più di ogni altra volta vada sottolineato<br />
il rispettoso silenzio che c'era in aula durante la degustazione e le spiegazioni. Anche questo rende onore a tutti. Franco mi ha detto una cosa bellissima alla fine, mi sono divertito, avevo<br />
piacere di rimanere a raccontare i vini e le Langhe.<br />
Tornando ai vini. Chi l'avrebbe mai detto ma lo Chardonnay mi ha colpito veramente. Anch'io, come Roberto, non amo troppo la versione italiana di questo vitigno, ma in questo caso forse perchè sei<br />
anni fa l'avevo veramente trattato male, ho ritrovato un vino che pur mantenendo una certa potenza, si è snellito facendo vedere anche i muscoli. Penso che sia un vino che se affinato in bottiglia<br />
per qualche anno, intendo anche 5 - 8 anni potrebbe dare dei bei risultati. Insomma anche se ci dimentichiamo qualche bottiglia in cantina potremmo trovare delle belle sorprese tra qualche anno...<br />
MI piace la strada intrapresa.<br />
Per gli altri vini si è già detto tutto e concordo totalmente. Il barolo classico è proprio una bella bottiglia non so il prezzo ma mi pare di capire che non sia esoso certo che l'idea di aprire un<br />
barolino come quello mi solletica non poco.<br />
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Per quanto riguarda la degustazione di vini maturi non è sempre facile. Certo che un Barolo del 58 in quelle condizioni penso sia un bell'inizio anche per i neofiti. Ciò che colpiva di più oltre al<br />
colore meraviglioso e brillante vivo e lucido, era la freschezza. Le note erano di maturazione nobile quindi non era vecchio ma maturo quindi colpiva la perfetta terziarizzazione dello spettro<br />
olfattivo. IN bocca era vibrante, vivo ancora molto persistente e succulento. Sapido gustoso insomma difficile trovarne dei difetti. Ho pensato che forse a quei tempi Marchesi di Barolo avesse a<br />
disposizione delle zone e dell' uva meravigliosa chissà. Si potrebbe mandare una mail a MArchesi di Barolo per avere notizie su quel barolo.<br />
Ho la fortuna di assaggiare di sovente vini degli anni 50 ma questa, come le altre già aperte con Ale sempre del 58 la ricordo sempre con piacere. Quindi Grazie ancora Ale per la generosità, ripeto<br />
per tutto l'affetto che ho per il Circolo io onestamente non l'avrei mai fatto.... confesso.<br />
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Prima di ogni altra cosa grazie! I vostri commenti sono tutti molto belli e stimolanti, spero ne arrivino molti altri perchè la serata meritava.<br />
Grazie anche per quello che mi scrivete per il Barolo del '58: in realtà sono io che dovrei ringraziare voi tutto per l'accoglienza che avete riservato a quel vino, e per averlo assaggiato con<br />
tanta cura e con la giusta predisposizione.<br />
Per tale motivo aproffitto del bellissimo spunto di Renato: con quali parametri dobbiamo/possiamo degustare un vino vecchio di ben 52 anni? Oggi pomeriggio apro un post dove potremmo discutere di<br />
ciò. Infine dico a Mauro Caron che il suo intervento in sala mi è piaciuto moltissimo: sincero ed onesto, privo di ogni rifacimento a comenti già sentiti, personale! Bravo! Anche nel tuo caso non<br />
posso che dire "benvenuto a bordo", per persone come te posto a bordo ne abbiamo sempre!<br />
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Dopo un commento come quello di Renato non si possono aggiungere altre note tecniche.<br />
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Grande la serata e grandi i vini.<br />
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Lo chardonnay non è un vitigno che mi piace quindi sono sempre ipercritico nel giudicarlo.<br />
Tecnicamente fatto bene, appagante in bocca ed al naso ma ... è un chardonnay e non mi sa esaltare.<br />
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Il barbera mi ha sorpreso al limite di ritenerlo fin troppo bello (perfetta l'analisi di Renato).<br />
Se è realmente una bottiglia da invecchiamento, e non ho dubbi a riguardo, che fine farà quel frutto fin troppo evidente che si sentiva?<br />
Senza dubbio la migliore tra le Barbera che io abbia assaggiato.<br />
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Per quanto riguarda i Barolo l'impressione generale è stata ottima.<br />
I miei confronti sono per lo più con i nebbbiolo di Valtellina quindi due mondi completamente diversi pur parlando dello steso vitigno.<br />
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Il classico mi è sembrata una bottiglia da mettere assolutamente in cantina.<br />
Pronto da bere, bello al naso ed in bocca e soprattutto discreto con il portafoglio (che non guasta!).<br />
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Il riserva è un 5 stelle extra lusso! Tra le due file del tavolo c'erano opinioni contrastanti ed i bicchieri sembravano di 2 vini diversi.<br />
Io son contento di aver degustato quello della mia fila: Molto appagante al naso, complesso ed elegante come solo il Barolo sa esserlo in Italia.<br />
In bocca un mastino. Grande corpo ma equilibrato. Interessante sarebbe il confronto con il cibo ...<br />
Una bottiglia da mettere assolutamente in cantina e da bere con appassionati piuttosto che nelle grandi occasioni.<br />
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Potenzialmente la migliore serata della stagione ma i saggi stupiscono sempre.<br />
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Buona settimana a tutti.<br />
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