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Metti una sera a cena (Prosecco Col dell'Orso - Frozza)

Correttamente devo premettere la mia amicizia nei confronti della famiglia Frozza: amicizia forte nei confronti di Giovanni, Ivo, Nicola e delle altre persone che la compongono! Però non è giusto che l’amicizia mi vieti di recensire un loro vino se questo avverrà con l'oggettività che spero sempre di mantenere.

Al bicchiere questo vino si presenta di un bel giallo paglierino, non eccessivamente carico, ed assai brillante! Numerose bollicine, di grana fine e sottile, si innalzano dal fondo spesso formando decine di catenelle, ed una volta giunte in sommità si profondo in una spessa spuma che nulla avrebbe da invidiare a quella di un calice di birra! E’ prerogativa di questo spumante quella di fornire una quantità di schiuma ben oltre la media, anzi oltre la norma!

Al naso compaiono i caratteristici sentori di mela e di pera, sottolineate note agrumate di foglia di limone e scorza d'arancio seguite da erbe officinali, prepotente è però la mineralità con sentori di sassi e pietra (l’odore dei sassi bianchi del Piave tanto caro all'amico Giampi!).

Al palato è molto fresco e piacevolmente sapido, minerale, con netta corrispondenza gusto olfattiva. La notevole pressione (mediamente 5,5 atmosfere) non provoca il minimo fastidio, anzi la tanta effervescenza così ben integrata permette di trasportare le note minerali, e le sensazioni avvertite anche al naso, in maggior modo.

A deglutizione avvenuta la sensazione di sapidità cresce notevolmente permettendoti di comprendere sin da subito che questo è uno spumante più adatto al pasteggio che non ad un semplice brindisi oppure da aperitivo!

E così è stato: abbinato ad un piatto di tortelli di zucca fatti in casa (pasta compresa) e conditi con burro di malga e salvia (burro di malga Busa Fonda - Melette di Gallio), questo vino ha dato il meglio di se stesso: la notevole sapidità ben contrastava la dolcezza del ripieno di zucca, mentre acidità e anidride carbonica annullavano le sensazioni grasse lasciate dal burro ad ogni boccone, compiendo così egregiamente l’operazione di gentile pulizia che il sorso di vino sempre dovrebbe dare. Infine, per similitudine, il gusto delle foglie di salvia si univa all'identica e delicata nota che io, da sempre, ritrovo in questo vino.

Amicizia o non amicizia è impossibile negare le qualità di questo splendido spumante, autentico esempio di vero Prosecco!

 

Lotto di produzione degustato 07/09.  

AC

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B
Non sono d'accordo su lodi sperticate su questo vino. Ho acquistato oltre 100 bottiglie sia di sfuso che in Bottiglie dalla ditta inn questione.<br /> Risultato pessimo e scarse informazioni da parte del produttore sollecitato due mesi a dare conto del suo prodotto che ho avuto modo di acquistare. Per ciò che mi riguarda il vino non è all'altezza<br /> delle lodi sperticate che si sentono e che reputo, alla luce della mia trissima esperienza, francamente deludente. Lascio ai supporters i loro beati acquisti !
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A
Sig. Mazzoni, mi scusi per il ritardo nella risposta, ma ho il blog "in sospeso" causa impegni lavorativi.<br /> Non è lei che deve sorprendersi per i miei commenti, bensì sono io che mi sorprendo per il suo: basta che lei digiti su Google le parole "prosecco Frozza" per veder comparire una marea di risultati<br /> in cui i vini di questo bravo produttore vengono elogiati in modo unanime ed entusiastico.<br /> Basta che lei apra qualsiasi guida sul vino per leggere commenti di pari valore, ed allora la mia domanda è: siamo tutti allocchi noi o forse è lei ad essere in errore?<br /> Sullo sfuso non posso dire niente, non avendo il vino che lei ha comperato ed imbottigliato, ma sullo spumante non ho dubbi: vino fantastico che acquisto con regolarità, esaltato dagli stessi<br /> colleghi di Frozza!<br /> Certo, se lei è abituato ai vini costruiti in autoclave, dove i lieviti aromatici e l'enologo la fanno da padrone, potrebbe trovare questo vino difficile, ma cattivo certamente no!<br /> Mi permetta però un consiglio: i difetti che lei trova nel vino acquistato sfuso (poco effervescente, senza profumo, torbido, quasi oleoso) sono chiari segnali di un problema arcinoto ad ogni<br /> cantiniere: il filante!<br /> Problema di origine batterica: controlli meglio la pulizia e la sanificazione dei contenitori in cui ripone il vino sfuso, e le attrezzature cui lo imbottiglia: eviterà che le si ripresenti un<br /> problema dovuto ad incuria, e non al vino che le è stato venduto.....
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B
Trovo molto strano commenti così entusiastici su questo vino. Ho acquistato quasi 100 bottiglie (compreso lo sfuso) di prosecco Giovanni Frozza con risultati deludenti : vino senza profumo,<br /> torbido, poco effervescente ed addirittura quasi oleoso quello sfuso.<br /> Contattata la Ditta Frozza per segnalare il tutto e senza pretendere nulla in cambio, mi si risponde in sostanza che il 2011 è stata una annata ottima per il prosecco e che quindi (sostanzialmente)<br /> era tutto a posto.<br /> <br /> Avrei preferito che la ditta Frozza avesse chiesto almeno una bottiglia per valutare meglio il vino che mi è stato propinato. Ma non ho fatto alcun problema e non pretenderò nulla da questa ditta,<br /> forte di una certezza: mai più da Frozza in vita mia !
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