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Abbiamo assaggiato ed oggi... giudichiamo!

Casa Inferno Nino Negri

 

Nella coinvolgente ed appagante serata di ieri, venerdì 4 marzo, ospite l'azienda Nino Negri, ed esaustivamente condotta dall'enologo Casimiro Maule (con l'appoggio esterno di Cristian Scrinzi e la gradita presenza di Roberta Speronello e Riccardo Ravasio) sono stati assaggiati i seguenti vini:
 
- Cà Brione, Bianco delle Terrazze Retiche di Sondrio 2009
- Le Tense, Sassella Valtellina superiore DOCG 2007
- Carlo Negri, Inferno Valtellina superiore DOCG 2006
- Vigneto Fracia, Valtellina superiore DOCG 1999
- Sfursat di Valtellina DOCG 2007
- Sfursat 5 Stelle di Valtellina DOCG 2006
  
A voi che leggete, ed avete assaggiato, ogni commento
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L
<br /> Dirò forse una cosa già nota, ma vorrei segnalare che esiste un bellissimo video di Ermanno Olmi che si intitola "Rupi del vino" dura 54 minuti e parla della eroica viticultura in Valtellina. Vi<br /> consiglio di andarvi a vedere almeno gli estratti in you tube.<br /> <br /> <br />
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A
<br /> Anche per me, aldilà dei vini che si degustano, il 1° venerdì del mese è appuntamento piacevolissimo ed insostituibile!<br /> Breve commento che esula dalla piacevolezza degli interventi, tanto dei relatori quanto del pubblico: ho trovato vini che esprimevano coerenza, innegabile la matrice comune a tutti i rossi, anche<br /> ai primi due (per quanto si voglia definirli addomesticati), d'altra parte non si possono avere solo pesi massimi in cantina... e assicurio che certi ottimo Nebbiolo di vecchia data esprimevano<br /> pari sentori e sensazioni.<br /> Come per gli altri soci che mi hanno preceduto ho trovato fantastico il Vigneto Fracia ed il Sfursat versione normale, che non si può (ne si deve) definire fratello povero del 5 Stelle, anzi<br /> tutt'altro. Quest'ultimo indubbiamente era un grandissimo vino che forse, data la giovane età, paga il "difetto" di sembrare più piacione di quanto effettivamente sia. Da riassaggiare tra un paio<br /> di anni (e comunque averne di piacioni così).<br /> Spezzo invece una lancia a favore del vino bianco che ci ha introdotto alla serata: vino sublime al naso, che magari al palato non aveva pari piacevolezza, ma che troppo frettolosamente è stato<br /> criticato.<br /> Come sempre un gran parterre: senza volere essere di parte i soci si dimostrano pubblico attento e disciplinato come raramente capita di incontrare in questo mondo.<br /> <br /> <br />
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C
<br /> La Valtellina, al pari della Carnia sarebbero terre vocate alla produzione degli icewine....<br /> <br /> <br />
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F
<br /> Serata bellissima, interessante dal punto di vista didattico e nei vini bevuti.<br /> Da amante di vini rossi, abituato a bere rossi magari con una tannicità più accentuata,più corposi, sono stato veramente entusiasta di aver assaggiato questi vini provenienti dalla vinicoltura<br /> "eroica" della Valtellina.<br /> Una recensione dei vini? Il bianco senza lode e senza infamia era beverino e piacevole.<br /> Il sassella e l'inferno molto buoni.<br /> Gli ultimi tre erano 5 scalini sopra, con una lode al sfursat.Niente da dire anche se piaceva sopratutto il Sfursat normale...<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Il 1° Venerdì del mese è un appuntamento piacevolissimo a prescindere dalla qualità dei prodotti; ieri sera non posso certo dire di aver bevuto male...anzi...ma sono rimasto e sono tuttora un po'<br /> perplesso.<br /> In passato mi è capitato di bere, ed in compagnia di persone molto competenti, i vini di altri produttori della Valtellina...Triacca, Prevostini, Arpepe...e sono sempre rimasto favorevolmente<br /> colpito dalla loro "aggressività"; tuttavia il commento dei miei sodali era sempre lo stesso e suonava più o meno così: "Eh...ma...la Valtellina è Negri...Negri è l'espressione più vera della<br /> valle...Negri è un'altro livello...".<br /> Così ieri sera i miei sensi erano carichi di aspettative, che se sono state appagate da un punto di vista qualitativo (cosa non da poco...) ma parzialmente deluse da quello, mi si passi il termine,<br /> territoriale.<br /> Per me la Valtellina è il Vigneto Fracia...e chissene se si fa fatica a venderlo...anzi meglio...se mi dite dove e come me ne faccio una bella scorta...oppure lo Sforzato classico...grinta e<br /> veracità da vendere; sugli altri rossi, per carità...buoni e buonissimi, concordo appieno sia con chi li ha definiti un po' addomesticati che con chi li ha accostati più ad un pinot nero che ad un<br /> nebbiolo.<br /> In conclusione sono rimasto molto colpito dal bianco secco...bel naso, ottima bocca, equilibrato e lungo...alla fine della serata spingeva ancora bene nel bicchiere...veramente interessante.<br /> Saluti a tutti ed in alto i calici !!!<br /> <br /> <br />
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A
<br /> <br /> Caro Gianluca, ti confesso (se può esserti di consolazione) che i miei primi anni di passione per il vino sono stati costellati da "delusioni" non indifferenti... nessuna delusione è stata<br /> maggiore rispetto alla prima volta che sorseggiai Yquem, e la stessa cosa potrei dirla per gli altri vini "dal grande nome". E questo solo perchè le mie attese andavano oltre il lecito, mai<br /> perchè i vini non avessero effettivo valore. Nel tempo ho imparato a controllare le mie attese, ed a valutare ciò che trovavo nel bicchiere indipendentemente dall'idea che mi ero fatto o che mi<br /> era stata suggerita. Ed oggi non incorro più in tali situazioni. Bello e ben centrato il tuo commento su vini. Ciao<br /> <br /> <br /> <br />