Lo ammetto, il presente post potrebbe sembrare auto celebrativo e vanesio, ma in realtà non vuole affatto esserlo: in questo post voglio solo dimostrare che se le regole ci sono, se vengono ricordate, ma soprattutto se vengono applicate ottengono lo scopo per cui sono state create!
Ricordate l'articolo che ho scritto lunedì 18 giugno? Errore stellare per Costellation, nel post comunicavo una grande incongruenza, questa: l'azienda Ruffino ha posto in commercio uno spumante Prosecco DOC, quindi un vino prodotto con uve coltivate nelle zone preposte, oppure (ma non credo) con uve provenienti da zone DOCG ma declassate, pertanto prive di ogni diritto di citare la loro zona di provenienza. Fin qui era tutto regolare, peccato che Costellation, grandissimo gruppo e proprietario del marchio Ruffino, nonché distributore sul mercato Statunitense di tale Prosecco, scrivesse nel proprio sito quanto segue a riguardo di tale prodotto: an extra-dry style, the 100 percent glera (Prosecco) grapes are sourced from the hilly areas of Valdobbiadene, one of the best-known regions of Prosecco production in the Veneto region of northwestern Italy" ovvero "E un (vino) in stile extra-dry, ed il 100 per cento delle uve Glera (Prosecco) provengono dalle zone collinari di Valdobbiadene, una delle più note zone di produzione del Prosecco del Veneto nel nord-ovest d'Italia".
Fortunatamente il Consorzio di Tutela del Prosecco ha letto il mio post e si attivato per compiere il proprio compito (tutelare, per l'appunto...), e deve essere intervenuto con un certo vigore visto il risultato: oggi, infatti, nel sito di Costellation si trova scritto: An extra-dry style, the 100 percent glera (Prosecco) grapes are sourced from highly sought after vineyards located in the Northeastern regions of Italy ovvero E un (vino) in stile extra-dry, ed il 100 per cento delle uve Glera (Prosecco) provengono da vigneti molto ricercati situati nella regione del nord est d'Italia... lo potete vedere qui. (e ci ricollocano nel nostro posto: il nord-est) Mi fa piacere quanto si è ottenuto perché è stato ristabilito un diritto sacrosanto, ovvero poter citare il nome di una zona (in questo caso Valdobbiadene) anche nel materiale informativo/pubblicitario solo avendone il diritto...
Sembra poco, sembra niente, ma in realtà è questo che sta alla base di un vino DOCG: evitare che qualcuno ne "sfrutti" la gloria, anche solo per caso.
Un plauso quindi al Consorzio per il suo intervento, un plauso ai tantissimi produttori che mi hanno fatto i complimenti per aver segnalato tale stortura, ed un plauso anche a Costellation: va reso l'onore delle armi a chi, prontamente, corregge i proprio errori!
A volte Davide può ricordare le regole a Golia, e vederle applicate, senza dover impugnare la fionda....
AC