La mia intenzione era quella di chiudere il blog stamane, dando appuntamento a tutti voi che mi leggete al prossimo 9 gennaio, ma potevo chiudere questa splendida annata senza permettermi un consiglio su cosa stappare alla mezzanotte di San Silvestro? Certo che no!
Per non sembrarvi troppo di parte preferisco raccogliere un consiglio altrui: quello che ci viene dato dal più letto quotidiano ligure, Il Secolo XIX nell'edizione di ieri
Sarà perché mi è sempre piaciuto il suono della parola decimonono, sarà perché trovo l'articolo a dir poco esilarante, fatto si è che non posso ignorarlo!
Non credete sia esilarante? Ecco cosa viene scritto nel punto centrale (che potete leggere sopra):
"il Prosecco. Ormai da diversi anni ha rimpiazzato il blasonato Champagne per festeggiare l'anno nuovo in tutto il mondo e a ragione, visto che i prosecchi nostrani non hanno nulla da invidiare alle bollicine francesi. I migliori sono quelli delle zone di Conegliano, Valdobbiadene e Franciacorta"
Prosecco in Franciacorta?
Oibò, che dire? Si mormora che la DOC sia in continua espansione (cosa, di per se, inesatta) ma non pensavo arrivasse ad inglobare persino la Franciacorta.....
Chissà cosa dirà l'amico Franco Ziliani che sottolinea con puntiglio (giustamente) come sia un errore il voler "prosecchizzare" vini a base di altri vitigni.
Scherzi a parte mi chiedo come si possa scrivere, e pubblicare, un "articolo" (le virgolette ci stanno in pieno) così pieno di inesattezze!
A parte che i "Prosecchi" non esistono (un vino si declina sempre al singolare, quindi i Prosecco, non i Prosecchi) ci sono cose che condivido, ma altre che paiono insensate se non addirittura scritte a casaccio: benissimo quando si scrive che uno spumante non può costare meno di 5-7 euro, a meno che non si voglia trovare qualcosa di inaccettabile (esclusi gli acquisti diretti io consiglierei di non scendere mai sotto i 10-15 euro), mi sta bene anche il punto in cui viene detto che è meglio spendere 20 euro per un ottimo Prosecco e/o per uno spumante base anzichè 20 euro per uno champagne: a tale livello si può acquistare un Prosecco eccezionale ma solo un pessimo Champagne, ma il resto dell'articolo è totalmente da cassare!
Come si può scrivere "acquistate sempre degli Champagne veri, che siano prodotti in zona di origine, le informazioni le trovate in etichetta"?
Esistono forse spumanti-Champagne finti con scritto in etichetta "Champagne finto, succedaneo del vero metodo Champenoise che si produce tra Reims ed Epernay"?
E si può scrivere "gli spumanti dell'astigiano e dell'Oltrepo Pavese offrono moltissime varietà di bollicine più delicate e fruttate, oltre a moscati (dagli col plurale...) di ottimo livello anche se non si possono considerare spumanti a tutti gli effetti?
Ed infine smettiamola di dire che il Prosecco non ha nulla da invidiare allo Champagne: sono due vini di diversi, prodotti con uve diverse, con intenti diversi, con metodologie diverse. Diversi, punto!
Altrimenti paragoniamo lo sci da fondo con lo snowboard!
Meglio di no, altrimenti chissà cosa ci fa mettere ai piedi il "giornalista" del Secolo XIX per affrontare la Saslong a Santa Cristina Val Gardena!
AC