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Il post più inutile dell'anno (digito ergo sum!)

a2.jpgVolete un chiaro esempio di Digito ergo sum? Leggetevi questo post qui link (mi spiace enormemente fare pubblicità ad un simile concentrato di scemenze, però....) e dopo averlo letto tornate qui. (se invece avete facebook leggete questo link).
Bene, l'avete letto? Che considerazioni si potrebbero fare?
Che siamo al limite del disastro, se non del tumore oramai in agguato dietro l'angolo, ma (lo dice il detto) il diavolo non è brutto come lo si dipinge, specie se il pittore non sa tenere in mano il pennello e sporca anzichè dipingere! (aggiungo io!)
Ora io non sono un viticoltore, un produttore o un commerciante di vino o persona che ha interessi economici nel mondo del vino (men che meno di fitofarmaci e di prodotti per l'agricoltura), anzi al contrario sono una persona che abita molto vicino ai vigneti, che vi cammina nel mezzo in ogni attimo libero e che quindi ha tutto l'interesse nel vederli scevri da ogni porcheria chimica, che non sopporta i trattamenti di disseccamento e di diserbo già per il solo fattore estetico, e che nei limiti del proprio agire (senza risultare fanatico) si comporta con il massimo rispetto per il Creato. Però non sono ne un credulone, ne uno che grida al lupo al lupo quando il lupo non c'è, e non mi piacciono gli inutili allarmismi o i calderoni dove si mescola di tutto!
E questo post lo devo alla correttezza dei tantissimi viticoltori (la maggioranza) che non è giusto siano accostati a quattro stupidi che non rispettano le regole. 
Ed ora andiamo alle eccezioni in vari punti:
Se proprio si voleva muovere un accusa la si poteva fare nei confronti del millesimo 2008: il 2009 è stato anno, meteorologicamente parlando, che neanche si può confrontare con il triste 2008, pertanto trattamenti effettuati sono la metà del precedente (della serie, se chi ha scritto il post voleva fare la figura dell'ignorante c'è riuscito benissimo!)
L'Unione Europea non ha messo al bando nessun prodotto, bensì ne ha vietato la produzione e l'immissione in commercio a partire dal 2009: il che significa che chi lo produceva non potrà più produrlo, che chi lo commerciava non potrà più venderlo, ma chi lo utilizza può utilizzarlo sino al termine delle scorte.
Vi fosse stato un allarme certo sarebbe stato ritirato dal commercio e se ne sarebbe vietato l'utilizzo!
Ce la si prende con il Mancozeb rifacendosi ad un vecchio articolo pubblicato su agribionotizie link (sito indubbiamente di parte) ma dove già si utilizzano termini ed espressioni più pacate tipo "fortemente sospettato di essere altamente cancerogeno". Sospettato, non cancerogeno: neanche in grado di copiare con il semplice utilizzo del copia-incolla?
Si ha avuto la sfortuna di prendersela con un territorio (che io non difendo perché vi abito, ma perché conosco direttamente: avrei fatto lo stesso con qualsiasi altra zona conoscessi di pari grado) dove vi è la più alta media di persone istruite in materia: praticamente la concentrazione di enotecnici, enologi ed agronomi presenti nelle DOCG Valdobbiadene-Conegliano ed Asolo non ha confronti, non fosse altro per la presenza del Cerletti in zona, della facoltà di Agraria di Padova e di un numero considerevole di istituti agrari: sfornano tutti ignoranti che amano intossicarsi-avvelenarsi da soli? 
La foto che illustra l'articolo rappresenta un elicottero nell'atto di irrorare: ogni persona in possesso delle minime conoscenze sa benissimo che tali mezzi possono irrorare solo alcuni prodotti contro peronospora ed oidio, gli è vieto lo spargimento di insetticidi, diserbanti e disseccanti, quelli più pericolosi (l'ho scritto ancora due anni fa qui).
Ritiriamo tutto il Prosecco 2009 perché pericoloso, così ben gli sta', viene scritto...  Aldilà della frase priva di ogni rispetto per il lavoro altrui mi chiedo cosa facciamo in atto pratico... ritiriamo anche quello dei miei amici di Santo Stefano che coltivano in prossimità del biodinamico?
E di quelli di Farra di Soligo che coltivano in biologico?
E che ne facciamo del Prosecco dei tanti bravi produttori, magari più attenti alla natura di chi ha vergato tante idiozie, e che semplicemente si sono attenuti alle regole dettate dalla legge?
Li condanniamo (facciamogli ritirare tutto il vino così imparano....frase degna di un boia della santa inquisizione spagnola) perché hanno utilizzato un prodotto consentito?
Ma vergognatevi invece di scrivere scemenze., digito ergo sum: questo articolo ne è la dimostrazione, purtroppo!
AC
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P
Amen ...
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A
La pochezza delle tue argomentazioni, e la tua maleducazione è tale che evito persino di darti risposta pubblica.<br /> Mi limito ad una mail privata che ti scrivo più tardi, e lascio ad altri eventuali commenti: personalmente non perdo più tempo con te, visto che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...
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P
Dimenticavo: seppure non ami molto il nord, da sudista (o terrone se preferisci) quale sono, ho visitato e stazionato in lungo e in largo nelle vostre terre ... ma cmq, anche se così non fosse, che<br /> importa abitare o meno in un luogo per poterne parlare quando da quel luogo, dalle persone che abitano quel luogo arrivano "notizie" fresche di giornata?<br /> <br /> O forse, visto che tu non sei cinese e non sei mai stato in Cina, ti è proibito parlare di quelle faccende di cui sei a conoscenza proprio grazie al racconto di chi, in quel paese, ci vive?<br /> <br /> Insomma, abitare o meno in luogo non credo sia qualificante per poterne parlare ... il tuo ragionamento sembra quello dei sostenitori del Palio di Siena a proposito del maltrattamento dei cavalli<br /> in cui la sostanza è sempre la stessa "... voi non potete capire ..."
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P
Si vabbè, allora mettiamola così: se qualcuno vuole avere dei dati e delle informazioni sull'uso e sull'abuso di agrofarmaci nel trevigiano anzichè chiamare i comuni, le asl, le procure e le varie<br /> organizzazioni che si occupano di questi problemi può chiamare te, che vivi sul posto ... che sei onesto e sopratutto senza paraocchi ... lascia pure i tuoi recapiti così li passiamo all'Ansa ...
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A
Pierpaolo, io non me la prendo affatto.<br /> La tua amica scrive “è vero, tutti lo sappiamo, li vediamo, noi siamo qui anche di notte, all'alba, prima dell'aurora ... ma tutti stiamo zitti, ci facciamo gli affari nostri ... cosa potremo fare?<br /> Abbiamo famiglia, non vogliamo problemi ...”<br /> Ma cosa vede? Cosa fa “prima dell’aurora”? (peraltro alcuni trattamenti neanche li puoi fare se la rugiada notturna permane sulle foglie, quindi altro che “prima dell’alba”) Perché non denuncia?<br /> Negazionista io oppure omertosa lei?<br /> Se vedo qualcosa di irregolare non mi faccio nessun problema: dopo aver chiesto delucidazioni chiamo la Forestale, oppure i Carabinieri (il NOE serve a quello) oppure la Polizia Locale che farà<br /> rispettare l’esaustivo Regolamento di Polizia Rurale sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari approvato d’intesa tra i 15 comuni del Valdobbiadene-Conegliano DOCG, e che tutti possono leggere<br /> all’indirizzo http://www.comune.sanpietrodifeletto.tv.it/files/Regolamento%20di%20Polizia%20Rurale_1_.pdf<br /> Se invece la tua amica preferisce morire intossicata la cosa non è di mia preoccupazione…<br /> Io non sono un negazionista: non ho problemi ad ammettere che si utilizzano prodotti dannosi, e che purtroppo vi sono dei delinquenti (questo è il loro nome) che ne abusano, ma tra uso ed abuso<br /> (almeno per me) c’è una enorme differenza! Probabilmente per te già l’uso è reato e quindi questo è il motivo per cui i nostri pensieri mai potranno incontrarsi.<br /> <br /> Però io non abito a 500 chilometri dal posto di cui parlo, e da tale distanza voglio giudicare e sentenziare… abito nel luogo, e conosco tanti viticoltori che vivono la loro quotidianità nel<br /> vigneto (dalla mattina alla sera, ogni santo giorno, per una media di otto mesi l’anno): secondo te sono così fessi da suicidarsi lentamente esagerando con i prodotti?<br /> Tantissimi hanno la loro abitazione principale a contatto (o nel mezzo) del vigneto: vi abitano con la loro famiglia, con i loro figli, tutti fessi ad ammazzarsi ed ammazzarli per qualche chilo<br /> d’uva in più?<br /> Certo i prodotti li utilizzano, ma se li usano nella minima quantità che serve e questo rientra tra ciò che la legge loro consente di cosa parliamo? Diamo solo aria hai polmoni…<br /> Tu vuoi fare una crociata contro il loro vino? Fai pure, ma non pretendere che qualcuno non dica che sei esagerato.<br /> Così come è certo che ci siano esagerati ed esagitati tra chi utilizza quei prodotti, ma allora i sindaci, le ASL e tutta la compagnia intervengano contro questi (ripeto, delinquenti) hanno legge<br /> ed autorità per farlo.<br /> <br /> Siamo onesti Pierpaolo: tu hai voluto parlare di un territorio e di un problema con il limite di averlo visto solo “attraverso” la mail di una tua amica e qualche ritaglio di giornale… hai fatto di<br /> tutta l’erba un fascio, mettendo sullo stesso piano viticoltori corretti e quelli scorretti.<br /> Certo c’è chi diserba e disecca, ma sai quanti decespugliatori sento “girare”, per ore, alla mattina presto sui colli? (e mi rompono anche un po’ le scatole), non si può generalizzare, tu lo hai<br /> fatto, tutti qui!<br /> Credo che oltre punto sia inutile andare, altrimenti l’argomento diventa trito e ritrito.<br /> Però non prendertela: stiamo solo scambiandoci opinioni.<br /> Ti auguro una buona festività di primo maggio.<br /> Alessandro
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