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Metti una sera a cena... (dopo la partita del mondiale!)

Giugno 0073

E adesso cosa beviamo?
La voce che pronuncia questa frase, con tono leggermente incrinato, è quella di uno dei miei amici più cari: da parecchi anni ho l'abitudine di riunire una decina degli amici più cari per vedere le partite della nazionale nella fase finale di europei o mondiali. Ci si trova in terrazza a casa mia, pane e salame, formaggio e qualche primo piatto sfornato all'ultimo momento, e del vino buono (quando non ottimo se non addirittura eccelso: dipende dal risultato!) poi tanta allegria e la partita a fare da contorno.
Così è accaduto anche oggi, 24 giugno, ma non c'è molto da festeggiare... fosse entrato quel gol-non-gol di Quagliarella...., non fosse stato annullato l'altro gol: era fuorigioco millimetrico... bastava avessimo giocato il primo tempo come il secondo... Ma lo sport è sport: chi vince ha ragione, chi perde no!
"Consoliamoci amici, abbiamo gli stessi soldi, o gli stessi debiti di ieri", questa la frase che pronuncio ogni volta per consolare chi mi sta accanto (quando perdiamo, ovvio!),  e poi cerchiamo di guardare gli aspetti positivi: non vedremo più Lippi in panchina (commissario, è facile con il senno di poi, ma delle tue convocazioni non possiamo che lamentarci pesantemente!) ma soprattutto non ascolteremo più (me lo si lasci scrivere) le cazzate di Salvatore Bagni in telecronaca: un uomo (uomo?) capace di dire, nella pessima partita pareggiata contro la Nuova Zelanda, "c'è poco da fare, siamo troppo superiori, per questo non riusciamo a concludere!" Commento tecnico peggiore di quello di.. lasciamo perdere, non voglio raccogliere querele! 
Per tornare al vino me ne viene in mente uno sicuramente capace di lenire la ferita aperta: il Moscato d'Asti La Caudrina di Romano Dogliotti, ne ho due bottiglie fresche in frigorifero, vediamo se...
Il vino si presenta al bicchiere con spuma compatta e persistente, come fine e persistente è il suo perlage.
Il colore è un giallo paglierino, classico del Moscato d'Asti, ed i suoi profumi sono di rara freschezza ed eleganza.Aromatico come il vino che gli da origine, con sentori di fiori bianchi e di frutta fresca a polpa bianca, ed un leggero sottotono di agrumi.
Al gusto comunica gioia e dolcezza, la fragranza dei profumi si ripresenta appieno in bocca, e la capacità di appagare la voglia di bere, di deglutire, è unica!
Gradevolmente acidulo ma con aroma delicato e persistente, come ti aspetti da un Moscato di razza.
I suoi 5,5 gradi alcolici ti permettono di berne in quantità, e solo dopo un paio di appaganti bicchieri, intuisci che la bevanda vino sta compiendo (in una sera come questa, dopo essere usciti mestamente dal mondiale) il suo principale dovere: quello di bandire gli affanni!
Prosit.
 
AC
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A
<br /> Per coerenza avresti dovuto brindare con un Semillon Cape Point Vineyards, e con un Riesling Framingham .<br /> cin<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Io sono andato di grappa: volevo dimenticare in fretta...<br /> <br /> <br />
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R
<br /> finalmente si parla di vino "bevuto" .... mi serviva proprio una referenza per il moscato d'Asti... Cin!<br /> <br /> <br />
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