Versailles, non serve essere esperti di storia di Francia, di architettura o di arte per conoscerla: è reggia talmente famosa che tutti (o quasi) la conoscono, ed essendo tanto famosa quanto vicina a Parigi ogni turista residente in città cerca di visitarla.
Anch'io, come tanti, l'ho visitata: la prima volta 12 anni fa, e l'ho visitata nella più classica delle situazione: ferie di agosto a Parigi con uno dei sette giorni di permanenza dedicati alla reggia!
Colazione, treno, breve passeggiata, oltre due ore di colonna per acquistare il biglietto e quindi visita... dopo oltre 6 ore che ero uscito dall'albergo, ed a visita della reggia conclusa, l'unico mio desiderio era quello di tornare in albergo per la doccia ristoratrice, dei giardini annessi e connessi nulla mi interessava, convinto di aver vistato il pezzo forte, quello che meritava tale trasferta.
In seguiti sono tornato più volte a Parigi, ma solo due anni fa, complice un periodo meno turistico (ottobre) ho deciso di rivedere Versailles, e non dovendo sprecare tempo per acquisire il biglietto ho deciso di impiegare il tempo "risparmiato", rispetto alla volta precedente, per visitare i Giardini ed il Petit Trianon.
Versailles mi è piaciuta entrambe le volte, ma i giardini, il Petit Trianon, e soprattutto l'Hameau de la Reine (il piccolo borgo costruito perché Maria Antonietta si godesse un bucolico villaggio con tanto di mucche dal soave nome di Blanchette e Brunette) mi hanno lasciato a bocca aperta: ancor più della reggia questa magnifici giardini, questo padiglione tanto semplice quanto particolare e questo villaggio disneyano mi hanno fatto comprendere cosa volesse dire accontentare un Re. (o accontentare la di lui consorte).
Da allora invito tutti nel fare il contrario: prima della reggia visitate giardini ed il Petit Trianon: meno importanti dal punto di visto storico ma non per questo da tralasciare, anzi da visitare con maggior curiosità!
Quanto accade per Versailles e per l'Hameau de la Reine accade anche per il vino: quando visitiamo un'azienda tutti cerchiamo di bere il loro vino must, quello premiato e più importante (Versailles) e quasi trascuriamo tutti gli altri vini prodotti (Petit Trianon ed Hameau de la Reine), perchè ciò è insito nel moderno animo dell'uomo: tutti inseguiamo quello che ci viene indicato come il top, ma trascuriamo ogni altra cosa perché non vogliamo (o raramente possiamo) impegnare del tempo.
Mi sono reso conto di ciò durante le mie recenti vacanze Marchigiane: una sera mi sono trovato a cenare con amici in un piacevolissimo ristorantino di Castelfidardo, al momento di ordinare i primi piatti, a base di pesce, abbiamo optato per un Verdicchio, ed di miei amici hanno voluto (giustamente) bere il Verdicchio tra quelli presenti in carta, il Villa Bucci Riserva.
Al momento del secondo mi hanno invitato nello scegliere un rosso che si adattasse a del roast beef e del brasato servito freddo: loro idea era quello di ricorrere ad un grande toscano che però a me pareva troppo strutturato per i piatti, ed allora ho suggerito di rimanere sulla stessa azienda che avevamo selezionato: Villa Bucci, ordinando il Rosso Pongelli, vino che mi piace ed apprezzo moltissimo.
Attimi di silenzio per la mia proposta di eliminare il bramato supertuscan, ed anche qualche simpatica frase di scherno alla "Carneade, chi era costui?" (visto che era vino sconosciuto ai più) ma poi, al primo sorso, gli sguardi di assenso hanno gratificato la scelta.
Tanto si conosceva il grande Verdicchio quanto si ignorava il Rosso Pongelli, e allora il comportamento dei miei amici mi ha ricordato che, anche nel vino, troppe volte ci ostiniamo nel visitare Versailles trascurando l'Hamenu de la Reine!
AC