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Valore di un territorio

Con gioia approfitto della manifestazione Primavera del Prosecco, di cui ho già parlato (La Primavera del Prosecco), per poter assaggiare distintamente, e di ogni zona, quanto la scorsa vendemmia ci ha riservato. Nei giorni scorsi ho avuto modo di visitare la mostra che si svolge a Santo Stefano, punto di riferimento non solo per i produttori e la zona ivi rappresentata, ma anche per la splendida organizzazione: è quasi imbarazzante constatare come una semplice Pro loco di paese, pardon di frazione, riesca ad organizzare una manifestazione ineccepibile per spazi, forma, puntualità, idee e cortesia. Un "Bravi" sincero e con la B maiuscola gli va riconosciuto.

Gli assaggi hanno rappresentato una piacevole sorpresa: l'annata difficile, sotto l'aspetto attacchi e malattie (non dimentichiamoci della disastrosa primavera 2008...) ha prodotto comunque vini di carattere con sapidità ed espressioni varietali superiori a quelle di molti altri anni. Forse mancheranno certe punte di eccellenza che si potevano cogliere nelle scorse edizioni, ma la qualità media si è certamente elevata, e di molto, ed è questo ciò che conta!

L'imbarazzo però coglie chi assaggia i vini quando dal Prosecco si passa al Cartizze: è indubbia l'idea che il poter assaggiare questo prodotto, per una volta tanto in forma non spumantizzata, rappresenti l'incontro con la massima espressione del Prosecco e pertanto le attese sono elevate, ma purtroppo questo non avviene affatto... e non si tratta solo di aspettative disattese, bensì di qualità realmente minore! Infatti di tutti i Cartizze presenti se ne riscontra solo uno di molto buono, tre di buoni (ma non meglio dei Prosecco Primavera presente nella stessa manifestazione) mentre gli altri sono tutti insufficienti sotto ogni aspetto.  Ed allora quale domanda può scaturire se non: "dove sta il valore del territorio?"

Una zona in cui un ettaro di terreno costa come un palazzo in centro a Venezia, e su cui tutti i fari dell'attenzione vengono puntati, può dare frutti così miseri? Riusciamo forse a spiegarci il perché tutti i produttori (esclusi giusti un paio) si ostinino nel presentare questo vino sempre e solo spumantizzato in versione Dry? Ce lo spieghiamo eccome: perché solo così si riesce a nascondere l'assenza di spessore e sostanza di un vino largamente costruito, prodotto da un'uva che oggi è lontana parente di quella che ha fatto sì che tanta gloria si potesse raggiungere.... e di uno spumante che oggi, a parte qualche splendido esempio dato da quattro - cinque aziende, vive solo ed esclusivamente di gloria raccolta nel passato.

Se Cartizze deve stare a Prosecco come Barolo o Barbaresco stanno a Nebbiolo, o più semplicemente (rimanendo sul bianco) di come AOC Grillet sta a Condrieau, sarà il caso di imparare: le zone vocate devono dare l'uva migliore ed il vino più buono, non solo quello più costoso! 

AC

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6
<br /> MA PERCHE' NON TI TROVI UNA BELLA RAGAZZA COSI' TI PASSA L'OSSESSIONE PER QUEL VINO CHE ODI TANTO?GUARDA CHE COSI' TI AMMALI!<br /> <br /> <br />
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A
<br /> Vino che odio? Io non odio nessuno vino, al massimo mi dispiace quando un vino viene bistrattato da produttori incapaci (se poi non se ne rendono conto ancor peggio), nulla di più... e commentato<br /> da persone che hanno la sua incapacità.<br /> Non si preoccupi comunque per la mia vita affettiva che, mi creda, è più rosea di quanto si possa sperare!<br /> <br /> <br /> <br /> <br />
F
Mi correggo, è con la modifica del disciplinare nel 2005 in cui si obbliga la sola spumantizzazione per il Cartizze. Comunque la provocazione è molto valida e deve essere presa in considerazione da tutti i produttori.
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C
Grazie della precisazione FM.
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F
Ho letto attentamente l'articolo e sono state fatte considerazioni molto interessanti. Volevo solo sottolineare il fatto che il Cartizze lo si trova solo nella forma Spumantizzanta in quanto è sempre stato contemplato così da quanto è nato il disciplinare nel lontano 1969, quindi attenzione se si dovesse trovare nel mercato sotto altre tipologie non si tratta del vero Cartizze!
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S
Mi sono sempre domandato anch'io come mai il cartizze non si trovi in commercio come vino fermo oppure spumante extradry...<br /> forse adesso mi è più chiaro. <br /> Stefano
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