Nel leggere i numeri forniti da FiereVerona per Vinitaly c'è il rischio di rimanere storditi: oltre 90.000 mq di superficie espositiva (netti, senza contare strade o viali), più di 4.200 espositori iscritti, 157.177 visitatori e 2.054 giornalisti nel 2008..... numeri che fanno girare la testa.
Personalmente ho amato moltissimo, ed in parte tutt'ora amo, questa manifestazione: vi sono entrato per la prima volta nel 1985, non ancora maggiorenne, e da allora non ho mai mancato un solo appuntamento.
Quello di quest'anno è il mio ventiquattresimo Vinitaly, e per questo penso di potermi permettere una riflessione "a voce alta".
Alla fine degli anni '80 Vinitaly era una bella manifestazione: di facile accesso, forse un po' carente nella selezione agli ingressi (erano gli anni d'oro dell'Hellas Verona, e gli ultras trascorrevano il sabato pre partita tra gli stand a bere gratis e ad intonare cori da stadio) ma vivibile: escluso il sabato e la domenica in un giorno potevi (scarpinando) tranquillamente visitare oltre il 70% degli stand traendo così un'idea sul mercato del vino, e vi era spazio anche per qualche assaggio, ovvio.
A distanza di vent'anni mi chiedo: com'è cambiata la situazione? Direi in peggio!
La viabilità d'accesso non è certo cresciuta in modo proporzionale alla manifestazione, anzi! (tempo medio, se arrivi dopo le 09.00, un ora per fare il tratto autostrada-parcheggio, sperando di trovarlo...).
Cresce il numero dei curiosi, scambiati per operatori, e quindi la confusione (i responsabili dell'Ente non vedono i bagarini agli ingressi? Gli espositori ed il pubblico si!) ed ovviamente intavolare un discorso serio è diventato un secondo lavoro: visitare gli stand è cosa quasi impossibile visto che sembrano sempre più fortini predisposti per resistere all'assalto del finto assaggiatore di turno, ed una volta avuto accesso iniziano pantomime degne della migliore commedia napoletana: Buongiorno, vorrei assaggiare il vostro vino XY, è possibile? Certo, posso chiedere se Lei è un grossista, un esportatore oppure se ha un enoteca? Altrimenti dovrei chiederle di ripassare domattina..., ma soprattutto diventa un interrogativo scegliere quale parte della fiera visitare: sperare di osservarla tutta non è possibile!
Infatti se la matematica non è un'opinione (e non lo è) il calcolo è il medesimo: l'orario di visita è di 9 ore, dalle 10.30 alle 18.30, ovvero 32,400 secondi, e gli espositori sono 4.215 (dato 2008).
Se hai la fortuna di accedere dal primo minuto del mattino, in tuta e scarpe da ginnastica, e ti predisponi ad uscire solo allo scadere della giornata (senza mai fermarti un attimo: ai bagni, a mangiare, ecc.) hai ben 7,7 secondi per ogni produttore presente.
Ma per fortuna esiste l'abbonamento dei 5 giorni: in questo modo FieraVerona fa si che i secondi salgano a quota 39.... tempo che se per l'appassionato è zero per un commerciale alla ricerca di nuove selezioni è ancora meno: meglio andare direttamente in cantina!
Infatti non è aumentando a dismisura gli spazi espositivi che si migliora l'offerta, bensì predisponendo eccellenze e novità in modo che tutti possano coglierne la presenza.
Sarebbe forse meglio (almeno questa è la mia opinione) se Fiere Verona selezionasse 1.000 aziende di rilievo, con diritto di partecipazione fissa, cui affiancare a rotazione altre 1.000 cantine, per far si che ogni anno l'operatore in visita possa sperare, con ragionevole dubbio, d'incontrare quel qualcosa di cui è alla ricerca...
Oggi Vinitaly si è trasformato in luogo d'incontro tra clienti già acquisiti e Fornitori di fiducia, insomma un salotto dove incontrare gli amici fidati, altro che nel luogo delle nuove opportunità...
Ma d'altra parte lo ammettiamo: una selezione di 2.000 espositori rende molto meno di un indistinto ammasso di 4.200 aziende, e pazienza se uno di quei 4.200 operatori non farà neanche una vendita: era introvabile!
Ma forse stiamo solamente dando i numeri...
AC