L'orologio dell'auto segnava le 7,45, e mi trovavo a Verona Sud, decisamente in perfetto orario sulla tabella di marcia che mi portava al SIMEI: il Salone Internazionale Macchine per l'Enologia e Imbottigliamento che si svolgeva a Milano.
Visto l'anticipo non trovavo nulla di meglio che fermarmi per una breve pausa allietata da un caffè, pertanto alla stazione di servizio posta immediatamente dopo il casello di Desenzano attuavo tale sosta.
Simultaneamente al mio arrivo si arrestava una macchina da cui scendevano due ragazzi attorno ai trent'anni: viso aperto e fisico atletico, di struttura generata più da un lavoro impegnativo che non dalla cyclette e dai pesi sollevati in serata dopo essere rimasti seduti per otto ore di fronte ad un computer...
Al mio ingresso nell'autogrill la solita ressa che si trova in tale orario: una moltitudine di persone, senza nessun ordine, intente a porgere lo scontrino ai baristi per ottenere il cappuccino e la brioche, il caffè e la pastina oppure la fetta di torta ed il latte macchiato. Vista la confusione optavo per raggiungere la stazione successiva.
Mi colpiva però le figura di una coppia (padre e figlio ipotizzo) completamente isolati dalla confusione: questi si trovavano di fronte al bancone dei panini, deserto data l'ora, in attesa di ricevere i panini ordinati da poco.
Tempo dieci secondi ed a quella copia si affiancava quella formata dai due ragazzi che avevo visto scendere dalla macchina pochi attimi prima: scontrino alla mano ordinavano due panini e due bottigliette d'acqua.
"Però, pane e prosciutto - oppure formaggio - come colazione, altro che brioche e tortine artificiali... chiamali stupidi quei quattro, bisognerebbe imparare da loro..." ma il mio pensiero veniva interrotto dallo spintone di un distratto signore, e si concludeva lì, senza neanche darmi la possibilità di pensare cosa poteva accumunare tra loro le persone che avevo appena visto.
Tre ore più tardi, nei corridoi del SIMEI, ritrovavo la coppia padre/figlio intenta a guardare una piccola riempitrice, e se le mani sono il biglietto da visita le autentiche vanghe dell'uomo più anziano comunicavano il suo essere persona impegnata in prima persona nel campo oltre che in cantina.
Poco dopo, in uno stand dove esponevano una mastodontica vendemmiatrice, i due ragazzi.
Ecco in cosa erano accomunate le 4 persone: non si può certo dire che l'uomo non sia ciò che mangia.
Da ieri ho detto addio a biscotti e brioche, mi sono convertito alla concretezza contadina della colazione a base di pane e salame!
AC