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The Winemaker

SIM-ENO

Premetto che questo post è quasi una domanda che esprimo "a voce alta" più che un commento vero e proprio. 
Ed è una domanda che riguarda tutti gli enologi che prestano servizi di consulenza pluriaziendale, non certo (e non solo) il tecnico il cui stand, ritratto nella foto durante il SIMEI, ha generato in me tale domanda. 
 
In una esposizione fieristica di macchine enologiche ti aspetti di vedere pigiatrici, filtri, riempitrici, etichettatori e via di questo passo, già la presenza di stand complementari alla meccanica enologica (come, ad esempio, quelli di aziende produttrici di enzimi) possono apparire fuori luogo, immaginatevi pertanto quando mi sono ritrovato al cospetto dello stand di un noto enologo mio quasi compaesano (almeno come luogo di nascita lo è) in cui presentava i suoi servizi di consulenza.
Nulla di male, vi mancherebbe, (anzi, il fatto che uno si presenti a viso aperto è sempre motivo di grande rispetto) la cosa che però mi ha creato qualche dubbio...
Infatti mi sono chiesto come un enologo, personaggio che dovrebbe interpretare al meglio quella che è l'espressione di un territorio (il vino), possa prestare i suoi servizi di consulenza al primo che passa.... o quasi!
Esempio: se io fossi un produttore di vino e andassi al SIMEI per decidere l'acquisto di una pressa per la spremitura dell'uva nessuna importanza avrà il luogo dove questa viene realizzata e quello in cui poi andrà impiegata: se la macchina è stata progettata bene funzionerà bene ovunque!
Mi servirà un locale con pavimento piano ed uno spazio sufficiente, energia elettrica a 380 volt ma questa farà sempre il suo dovere, fosse realizzata a Signoressa ed utilizzata a Marlborough, Reims oppure Valdobbiadene. 
Ma se io ho un vigneto a Manduria e mi presento al SIMEI per chiedere la consulenza ad un enologo o ad un agronomo che abita a Maerne, quale vantaggio posso trarne?
Cosa può offrirmi questo tecnico in più rispetto ad un enologo o ad un agronomo che vive nei luoghi dove ci sono i miei vigneti?
Può conoscere la geografia, il terreno, le variazioni climatiche, ed il comportamento delle viti meglio di uno che in quelle zone ci vive?
Ed i sopraluoghi di uno, due, tre, cinque o dodici mesi possono colmare tali lacune?
Questo è il dubbio che ho avuto, ed è il dubbio che può avere ogni consumatore quando vede l'oramai impronunciabile Michel Roland (figura per altro simpaticissima), il flying winemeker ripreso in Mondovino...
E' una domanda che mi si è generata, ed a cui non ho dato ancora una esauriente risposta, potete essermi d'aiuto?
 
AC
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F
la consulenza di un'enologo la trovo un sistema valido di confrontare idee sui sistemi di vinificazione in cantina, però non dimentichiamoci che il vino si fà in vigneto....
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E
Copmprendo gli agronomi, ma anche per gli enologi è importante abitare in una zona?
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M
Ritengo centrato in pieno il commento di Andrea: un winemaker può servire nei casi che lui scrive oppure se vuoi che il pubblico specializzato (giornali e guide) si accorgano della tua esistenza.
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A
Se il livello di partenza è basso , se in cantina vi sono dei problemi macroscopici , se c’ è qualcosa che “non funziona”, o se semplicemente si vuol produrre qualcosa di “nuovo” , ben venga il<br /> consulente esterno , specie se preparato e munito di esperienze.<br /> Ma il miglioramento delle eccellenze è riservato solo a chi le ha create o vissute a lungo .<br /> A la santé .
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C
...premesso che la parola più inutile che abbiano inventato gli inglesi è proprio questa, forse perché a loro è sconosciuto il posto dove si produce il buon vino... Nemo profeta in patria, ma anche<br /> moglie e buoi ...tutto potrebbe essere possibile, dipende da mille varianti, dall'esperienza in termini di anni, di zone conosciute, problematiche affrontate e risolte, comparazioni di microclimi e<br /> situazioni agro-geologiche similari, peculiarità sovrapponibili.... Nulla andrebbe dato per scontato. ma lo scambio delle informazioni è, e probabilmente anche in era di globalità e di comnicazione<br /> piano-planetaria, lo sarà anche domani. Di garanzie, però, non ce ne sono, per nessuno....
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