La tentazione era quella di scrivere "ho trascorso un lungo weekend tra Montalcino e Montepulciano, per questo negli ultimi giorni non ho pubblicato nulla", ma a ben pensaci tre o quattro giorni, quando ti diverti e sei in compagnia dei tuoi migliori amici, diventa un tempo brevissimo, anzi, meno....
"Andrea, e per andare a mangiare quali locali ci consigli?"
Udendo per la quinta volta tale domanda, Andrea Natalini, nostro anfitrione, ma soprattutto eccellente produttore di Nobile di Montepulciano con la cantina Le Berne, aveva compreso che la nostra visita volgeva al termine... dopo aver assaggiato e riassaggiato il suo Rosso, il Nobile ed il Nobile Riserva, nonché delle prove di vinificazione di vini non ancora in commercio, ed aver consumato il suo fantastico olio (fantastico è termine ancora insufficiente) i nostri stomaci reclamavano cibo.
Andrea, dopo averci riflettuto, ci consigliava più di un locale, sia a Montepulciano che nei dintorni, e con quella profonda gentilezza che i toscani hanno (che tanto stride con il loro modo burbero presente in superficie) ci prenotava il locale per il desinare. "Fra i vari posti che vi consiglio qui attorno provate questo, questo e questo....", e di uno, l'ultimo, mi aveva colpito il nome: La Solita Zuppa.
E per quello strano meccanismo che il cervello compie, oramai mi ero fissato dovesse essere la meta della nostra cena.
Non vi racconterò i piatti che si possono mangiare a La Solita Zuppa: i piatti sono come i vini, si possono consigliare o sconsigliare ma la descrizione è sempre castrante per chi la legge: se il vino (o il piatto) è buono non puoi che provare invidia, se il vino (o il piatto) è cattivo non comprendi sino in fondo il perché di tale giudizio, se il vino (e sempre il piatto) è mediocre... a che serve descriverlo?
Comunque sia i piatti non ve li racconterò, per quanto sopra e perché la mia capacità di descrizione non sarebbe sufficiente nel renderne valore, io voglio parlarvi brevemente di Roberto e Luana, i simpatici, affabili (nel senso più positivo) e cortesissimi proprietari dell'osteria La Solita Zuppa, i quali non lesinano un sorriso, un consiglio, una premura alla prima richiesta.
Mi capita poche volte di sentire descrivere un piatto con la stessa passione che un vignaiolo pone quando racconta il terreno che coltiva, quando descrive le viti che pota, quanto narra l'uva che raccoglie, bene Roberto e Luana sono come dei viticoltori: ti spiegano origine, ingredienti, il perché di quel piatto e soprattutto perché loro lo propongono.
Le fantastiche zuppe risultano di pari piacevolezza al racconto che le accompagna, ed essendo veramente molto buone (sono il piatto che prediligo in assoluto, sia nel preparare che nel consumare, quindi credo di esprimere tale parere con cognizione di causa) ciò significa che il racconto non lo si può perdere: ne è parte integrante, inseparabile!
Poche ore di permanenza mi hanno permesso di comprendere la giovialità con cui gli avventori salutavano i proprietari: in poco tempo ti senti a casa tua, coccolato ed assistito come sempre dovrebbe essere in un Osteria degna di questo nome.
Se poi aggiungete la bellezza di Chiusi, splendido paese che accoglie questo locale, il piacere viene portato al culmine.
Se nel prossimo periodo sarete in zona Montepulciano-Montalcino, non esitate ad accettare il mio consiglio: la Solita Zuppa è l'esatto contrario del suo nome.
P.S. Se per una volta non ho parlato di vino il motivo è semplice: il locale meritava oltre la monotematicità di questo blog!
La Solita Zuppa, Via Porsenna 12, Chiusi (SI) Tel. 0578.21006
AC