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Sballato, gasato, completamente (s)fuso

sfuso

- e da bere signori cosa vi porto?
La frase, pronunciata dalla gentile titolare del ristorante, dopo averci elencato le innumerevoli "proposte del giorno" in aggiunta al già cospicuo numero di piatti presenti in menù, era ciò che più si aspettava!
- Se ci porta la carta dei vini scegliamo volentieri...
- I vini disponibili son quelli che vede in menù...
Il mio sguardo cade sulle poche striminzite righe stampate nell'ultima di copertina: un paio di bianchi molto modesti (modesti è già un eufemismo) tre rossi di pari levatura, ed uno spumante che rifiutano persino i confezionatori di cesti natalizi: quelli che nella scatola "pandoro e spumante" non solo ti rifilano uno spumante cattivo, ma per giunta brut! Infine un "bianco e rosso della casa" serviti nelle misure quarto, mezzo e litro....
"Ma come?", penso tra me e me, "un bel menù, delle proposte azzeccate e regionali, l'ambiente che vorrei definire piacevole oltre la mia immaginazione, e 6 vini in bottiglia che non gradirebbe neanche un alcolizzato cronico dopo tre mesi di astinenza su di un'isola deserta? Ma chi è lo sciocco che non compila la lista vini?"
- Vada per il bianco sfuso signora...
- E' un Prosecco alquanto piacevole, vedrà...
Arriva la caraffa di "prosecco", e già l'aspetto mi induce nel pensare che due sono le possibilità: o si tratta di una ciofeca mondiale oppure di un biodinamico nostrano, e visto che molto spesso le due cose sono indissolubilmente legate tra loro lo sconforto cresce in me...
Lo verso e lo assaggio: aldilà di trovare un "vino" svilente e che non merita di appartenere alla categoria merceologica, sono certo che nel bicchiere vi è qualcosa che della Glera non è neanche lontano parente...
- Signora, mi perdoni: mi metta in conto il vino, ma se ce lo cambia ci usa una cortesia...
- Lo cambio subito, però è strano, piace a tutti... le porto un Prosecco sfuso frizzante!
Nel mentre che cerco di capire cosa potrebbe essere un Prosecco sfuso frizzante (e un vino alla spina? E un vino in bottiglia e caraffato? Aspettiamo e vediamo) mi arriva una caraffa identica alla prima, ma con delle bollicine che si affanno per risalire verso l'alto.
"Se tutto va bene questo è lo stesso vino di prima, in cui hanno sciolto una bustina di Frizzina o Idrolitina, le bustine che vendevano quand'ero piccolo"
Questo è stato il mio primo pensiero... poi, dopo averlo assaggiato, ho capito che si trattava del remake del celebre film del Diego nazionale, l'Abatantuono: sballato, gasato, completamente (s)fuso...
 
AC
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C
<br /> ...bastasse un contenitore sigillato per fare di una ciofeca un vino bevibile, saremmo in paradiso, basterebbe entrare in un supermercato e riempire la cantina.... è anche vero che quando si dice<br /> vino bevibile o magari buono, non si intende un buon vino, magari da selezione.... ma di un vino che risulti gradevole al palato... se poi parliamo di bianchi, in ogni caso, anche se c'è la<br /> bottiglia, è sempre meglio aspettare a formulare un giudizio il giorno successivo.....<br /> <br /> <br />
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A
<br /> Ciao caro Giampi, grazie del commento.<br /> Posso dire che hai ragione, ma solo in parte (o forse non hai letto attentamente): ha parte il fatto di avere scritto "molto spesso", il che non significa sempre, io ho scritto "biodinamico<br /> nostrano", e per nostrano si intende circoscritto al nostro territorio. Personalmente infatti non voglio confrontare chi segue metodiche senza farne vanto o addirittura senza citarla(produttori<br /> stranieri) con chi la metodica la sbandiera come se fosse un valore aggiunto: buona parte (maggioranza) dei produttori nazionali...<br /> Certo la cosa non può essere riassunta in una semplice battuta, ma proprio per tale deve essere intesa.<br /> Ciao<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Purtroppo, e ripeto purtroppo si fa molta fatica a bere un vino sfuso dignitoso sia nelle trattorie che negli agriturismi. E' possibile ma accade di rado. Come potrai immaginare non sono d'accordo<br /> che spesso un vino biodinamico corrisponda ad una ciofeca. E' una visione oramai passata, se poteva andare bene 10 anni fa' oggi non è assolutamente corretto fare questo paragone. I produttori di<br /> vini, diciamo biodinamici ma anche qui bisognerebbe aprire una parentesi troppo lunga, hanno assunto una consapevolezza produttiva ed un'attenzione enologica maggiore rispetto a qualche anno da.<br /> Ricordo sempre che Romanee Conti è un produttore biodinamico.... ciofeca?<br /> <br /> <br />
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A
<br /> In quei casi è meglio ordinare acqua ... del rubinetto<br /> <br /> <br />
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C
<br /> ....non sarà il "solo" ma gli altri simili si trovano in Ucraina, Transylvania e Bangladesh....personalmente, che non nasco nella Marca, ho sempre trovato, in questa e dintorni, del vino (quello<br /> della casa..) discreto, sen non addirittura buono..... peccato che ti portino il bianco, nei mesi caldi, a temperatura ambiente o quasi ed il rosso che in bocca fa lo stesso effetto della<br /> ..granita.... (in una serata di novembre dello scorso anno, facevo la spola tra il tavolo ed il camino per poter permettere al vino di riaversi.... con evidente stupore degli altri avventori..)..in<br /> ogni caso ..un cinema!!!!<br /> <br /> <br />
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