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Sancerre o Pouilly? Queste le nostre impressioni

Nella serata di ieri, mercoledì 17 giugno, si è svolta una degustazione a numero chiuso che poneva in contrapposizione i vini di Sancerre a quelli di Pouilly-Fumè.
Questi i vini assaggiati:

Sancerre La Moussière 2005 - Alphonse Mellot

Pouilly-Fumè Ladoucette 2005 - De Ladoucette

Sancerre Les Belles Dames 2006 - Gitton P&F

Blanc Fumè de Pouilly 2006 - Didier Dagueneau

Sancerre Galinot 2005 - Gitton P&F

Pouilly-Fumè Silex 2004 - Didier Dagueneau

Sancerre Edmon 1999 - Alphonse Mellot

 

Come vino introduttivo (di taratura...) era stato proposto un Sauvignon Lahn 2007 della Cantina San Michele Appiano.

 

A conclusione della serata, nella piacevole discussione seguita alla degustazione, sono stati bevuti quattro vini che nulla avevano a vedere con il Sauvignon della Loira, ma che probabilmente meritano un commento: 

 

Muller-Thurgau 1989 - Rodelseer Kuchenmeister

Korem 2000 - Cantine Argiolas

Chateauneuf du Pape 1971 - Chateau Fortia

Barolo 1958 - Marchesi di Barolo

 

A chi ha avuto il piacere di essere presente ogni commento.


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R
5 - Colore paglierino carico. Denso, quasi oleoso.<br /> Al naso inizialmente prevalgono note resinose e speziate che riiconduco al legno. Lentamente emergono tratti vegetali che sempre più si impadroniscono del bicchiere.<br /> In bocca il vino ha una grande potenza, ma anche mobilità e freschezza grazie ad una spalla acida in grado di bilanciare la grande struttura.<br /> CUVEE GALINOT 2005 - GITON (Sancerre)<br /> <br /> 6 - Naso inizialmente non proprio pulitissimo. Lentamente si pulisce e potentemente viene fuori il carattere varietale. E' deciso e lineare, forse non molto complesso. Scaldandosi nel bicchiere emerge una nota alcolica. Comunque alla distanza regge molto bene.<br /> BLANC DE FUME DE POULLY 2006 - DAGUENAU (Poully Fumé)<br /> <br /> 7 - Paglierino molto chiaro.<br /> Naso molto fine, lievemente metallico, penetrante e preciso al millimetro. Minerale sulfureo in splendida evidenza.<br /> In bocca è l'acidità a dettare il passo: lunghissima e affilata, un vero bisturi che penetra la gola. Non si ha comunque l'impressione di un vino banalmente "stretto", ma, anzi, comunica un'idea di grande eleganza.<br /> SILEX 2004 - DAGUENAU (Poully Fumé)<br /> <br /> 8 - Paglierino carico.<br /> Naso mieloso, opulento, decisamente speziato.<br /> In bocca è molto potente e lascia percepire un certa surmaturazione delle uve. Non è che appaiano toni francamente evolutivi, ma il vino sembra come ingessato e la pur notevole acidità non sembra in grado di liberarlo. Già bevuto un paio di anni fa, ricordo la sua grande complessità, probabilmente dovuta ad una condizione di maggior freschezza dell'acidità stessa.<br /> <br /> Con le note mi fermo ai vini tematici della serata. Le incredibili bottiglie di rosso stappate da Alessandro meritano secondo me un approfondimento a parte, anche alla luce della bella discussione che ne è scaturita su vini super-vecchi sì/no.
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R
1 - Paglierino con riflessi verdognoli. <br /> Al naso, inquivocabilmente Sauvignon con tutte le sue caratteristiche varietali ben in evidenza, la foglia di pomodoro su tutte, molto intensa. Evolve su belle note floreali. Se devo fare una critica a questo vino è che si dà tutto subito, e infatti dopo un certo lasso di tempo sembra appiattirsi. <br /> In bocca presenta una bella acidità che lo rende molto bevibile. Non è certo un vino complesso e lascia trapelare abbastanza facilmente anche la sua territorialità.<br /> SAUVIGNON 2007 - S. MICHELE ALL'ADIGE<br /> <br /> 2 - Cremoso, lievemente ossidativo, resinoso. Scaldandosi leggermente nel bicchiere mette le carte in tavola e si accentua l'aspetto ossidativo, che evidentemente è cercato, o meglio, è strettamente legato alla tecnica di vinificazione: una notevole macerazione sulle bucce. Emerge anche una certa volatile. Un vino un po' contradditorio: un base, fatto con la materia di un base, ma con le ambizioni delle versioni superiori, con l'evidente intento, da parte del produttore, di \"firmare\" in qualche modo il vino e di lasciar riconoscere il suo personalissimo stile a discapito dell'espressione più sincera del territorio e del vitigno.<br /> LA MOUSSIERE 2005 - ALPHONSE MELLOT (Sancerre)<br /> <br /> 3 - Molto varietale con un peperone fresco in bella evidenza senza essere smaccato. In bocca è pulitissimo, molto classico. E' dotato di una grande acidità, ma è un po' sguarnito, come giustamente fa notare Massimo, sul versante sapido.<br /> BARON DE LADOUCETTE 2005 (Poully Fumé)<br /> <br /> 4 - Naso molto fine e di non immediata lettura, che si sposta su toni fruttati più che vegetali e su un lieve idrocarburo che evoca sensazioni rieslinghiane. Evolve ancora su un balsamico molto bello che mi ricorda la salvia.<br /> In bocca è lievemente piccante, sapido, persistente.<br /> LES BELLES DAMES 2006 - GITON (Sancerre)<br /> <br /> (accid... devo scappare, ma continuo)
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M
Bellissima serata, compagnia simpatica e in sintonia vini meravigliosi, grandissima ospitalità di Ale, belle e costruttive le argomentazioni sul vino e non che si sono create e discusse con grande civiltà e saggezza.<br /> <br /> Un grazie a tutti ed in particolare un grande ringraziamento ad Alessandro.
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F
Per cortesia , ditemi le vostre impressioni sul Silex, sono proprio curioso di sapere come si è comportato . Grazie
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R
Bellissima serata e, naturalmente, moltissime grazie a Alessandro, ospite eccezionale, come i vini che ha tirato fuori così, tra il lusco e il brusco, come fuori-programma (!!!).<br /> E poi che bello partecipare ad una serata e un paio d'anni dopo ritrovare le stesse bottiglie portanti di quella e valutarne l'evoluzione, reinserirle in batterie diverse, creare percorsi fatti di differenze e similitudini stimolando così un confronto fra vini e degustatori che non può che diventare un'importantisssima occasione di crescita.<br /> Voglio recuperare le vecchie note e più tardi proporre qualche mia impressione sui vini.<br /> Grazie a tutti!
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