Non vi è che dire, ogni stagione ha il suo fascino: impossibile contraddire chi ama l'autunno, l'inverno o la primavera, ma personalmente è l'estate la stagione che preferisco!
Luce a volontà, il sole caldo, la possibilità di vivere all'aria aperta tantissime ore, di vivere con un paio di jeans ed una camicia indossata dopo una doccia ristoratrice.
Certo la fortuna di vivere in campagna, ai piedi del Monte Grappa (sinonimo di notti mitigate dall'aria fresca che vi discende) rende a me l'estate molto più gradita che non ad un mio consimile che vive alla periferia di Milano, Roma, Palermo, Rossano Calabro, ecc.ecc.
Ma è nel vino che trovo il piacere dell'estate: un fresco calice di Prosecco (magari quello "col fondo") bevuto con avidità dopo essersi dissetati con un ancor più fresco bicchiere d'acqua nella calura del mezzodì, un bicchiere di profumato vino bianco del Rodano cenando in terrazza, il piacere di un Barbaresco, a temperatura di cantina (18° precisi, per tutta l'estate), per accompagnare i sapidi e piccanti formaggi d'allevo con cui sfamare gli amici arrivati al calar della sera.
E certe degustazioni interminabili, protratte per ore nel cuore della notte, perché la notte d'estate non è fatta per dormire, è fatta per amare la vita: il sonno è poco (anche se al mattino...) la voglia di socializzare tanta, e quindi apriamo un'altra bottiglia, parliamo di un altro bicchiere, raccontiamoci dell'ennesima escursione... tutto sottovoce, con la luce artificiale che rischiara solo le cose che vuoi vedere.
Bella l'estate, comoda l'estate, "pratica" l'estate.... Ed il periodo che preferisco è proprio questo: l'inizio dell'estate! Che bello vivere in estate!
Poi ripenso agli amici viticoltori, all'erba che cresce veloce da falciare tra le viti, all'eccesso di foglie da sfoltire, ai trattamenti da irrorare contro oidio, peronospora, botrite e quant'altro, alla paura della grandine quando vedono delle nuvole basse e scure avanzare nel cielo, al rischio della siccità, della troppa pioggia, al pensiero di come matura l'uva, sapendo che tutta la tua vita, economica e non, è legata ai capricci della natura che d'estate è più imprevedibile che mai...
Ed allora penso "che bella che è l'estate" ancor più se non sei viticoltore!
(alzo il calice e brindo a Voi, amici miei viticoltori, che con le Vostre fatiche colmate di gioia la mia e l'altrui estate).
AC