Non vorrei essere al posto dei tanti viticoltori Toscani che stamane hanno aperto il giornale "La Repubblica" edizione di Firenze: il titolo a tutta pagina citava "
Vino: prezzi crollati, cantine strapiene" ed in sottotitolo "Nei deposito del Chianti classico 540 mila ettolitri di invenduto". (
link)
Ora che il giornale debba riportare la mera realtà è cosa positiva e corretta, ma certo come edizione di fiducia all'alba della prossima vendemmia non è certo il massimo....
Purtroppo ogni giorno si affronta il problema (senza soluzioni indolori) della sovraproduzione, ma la questione rimane irrisolta perchè non si vuole affrontare la vera radice del male:
la mancata programmazione! La nostra agricoltura con indirizzo viticolo (non che il resto vada meglio, anzi!) manca delle più basilari regole di indirizzo, e se non cominci da un buon progetto la casa che vuoi realizzare non sfocierà mai in un risultato perfetto!
Nelle prossime settimane affronteremo e racconteremo, con numeri ed esempi alla mano, gli errori di gestione che si sono

perpretati, evidenti e recenti. Magari accenneremo i problemi prossimi futuri che si possono facilmente prevedere, senza nessuna sfera di cristallo: basta solo un pò di cognizione (se non stiamo ben attenti uno l'avremo in casa: il Prosecco!).
Per adesso limitiamoci a dire un bel "in bocca al lupo" a tutti i viticoltori che si apprestano alla vendemmia, augurando che il frutto dei loro sforzi porti solo bei risultati e meritati guadagni.
In bocca al lupo!
AC