750 grammes Tutti i blog Blog migliori Cibi, bevande e gastronomia
Tutti i nostri blog di cucina Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Pubblicità

Fitofarmaci in vigneto o fitogiornalisti in redazione?

Premessa: nessuno vuol negare l’utilizzo eccessivamente disinvolto, poco edotto ed improvvisato, di prodotti fitosanitari da parte di alcuni viticoltori, come nessuno vuol negare (anzi) che l’utilizzo di tali sostanze riguardi noi tutti: il vigneto appartiene al proprietario della vigna, ma l’aria, il suolo, l’acqua che vi scorre sotto e gli animali che lo popolano appartengono a noi tutti. Però solo parlando in modo consapevole e corretto possiamo giungere ad un risultato soddisfacente per tutti, solo accusando chi sbaglia senza generalizzare può portare ad una convivenza ottimale tra viticoltori e persone residenti nelle zone di coltivazione, in caso contrario rischiamo solo una caccia alle streghe che a nulla porterà se non nel creare inutili fronti contrapposti.

L’argomento “salute di tutti vs. salute (ideale) del vigneto” è un argomento complesso che affronteremo in più volte, oggi iniziamo dalla cosa più dannosa: i giornalisti disinformati! Negli ultimi mesi, sempre più spesso, i due principali quotidiani della Marca Trevigiana (Gazzettino di Treviso e Tribuna), affrontano l’argomento fitofarmaci in vigneto, e lo affrontano con prese di posizione alquanto dure ed incisive: ne sono chiaro esempio gli articoli comparsi sul Gazzettino nelle edizioni di sabato 22 e domenica 23 agosto, dove si accusa l’utilizzo scriteriato, se non peggio, di fitofarmaci da parte di viticoltori ed aziende agricole. E si accusa l’irrorazione con l’utilizzo dell’elicottero quasi questo fosse un mezzo di diabolica dispersione…

Ora se vogliamo spostare le coscienze di alcuni produttori verso l’utilizzo più moderati (direi responsabile) di fitofarmaci o di prodotti alternativi dobbiamo farlo esprimendo fatti e non panzanate, ma purtroppo i giornalisti sembrano non capirlo…

Innanzitutto critiche ed attacchi vengono espressi nell’anno errato: quello scorso, 2008, ha avuto un andamento che ha costretto tutti i coltivatori al sovra utilizzo di prodotti contro la peronospora e l’oidio, come forse mai accaduto (giornalisti, se volete scrivere di vigneti imparate anche nel camminarci in mezzo ogni tanto….), pertanto il fatto che si voglia scrivere di abuso per l’anno in corso (annata splendida sotto l’aspetto attacchi in vigneto) mi sa già tanto di critica precostituita, ma è l’obbiettivo (inteso come mezzo di distribuzione) che sinceramente non capisco: su di un quotidiano vi era il seguente concetto: “dove passa l’elicottero vi è silenzio, la natura muore…” Ma tiamo scherzando? Prendersela con l'elicottero equivale nel dare colpa al massaggiatore del Milan se questa a preso quattro sonore sberle dall’Inter nello scorso derby…. 

Come forse saprete gli elicotteri possono irrorare solo prodotti contro la peronospora e contro l'oidio, il vero pericolo (gli insetticidi) si possono irrorare solo con mezzi terrestri, stessa cosa dicasi per gli antibotritici e soprattutto per i diserbanti, vero problema (non solo estetico) del comprensorio! (la scomparsa di alcune specie della flora, della microfauna e la franosità dei terreni si devono attribuire principalmente all’abuso, se non al semplice, uso di questo flagello ).
Per di più l'elicottero, essendo mezzo che richiede autorizzazioni al volo, subisce sicuramente dei controlli che il privato non riceve.
Se io dovessi prendermela con qualcuno me la prenderei con quei pseudo viticoltori (i viticoltori veri sanno evitare l’abuso di certe sostanze: loro vivono nel vigneto e sono i primi ad essere felici quando possono evitare inutili dispersioni) che usano gli atomizzatori a cannone direzionale: questi sono acquistabili da chiunque, e possono irrorare prodotti sino ad oltre 50 metri di distanza (quindi più di un elicottero) e vengono usati nel modo più disinvolto, fregandosene di tutto e di tutti:
basta spandere prodotto....

Però si attacca l’elicottero: mezzo vistoso, di grande impatto, quindi facilmente identificabile… vuoi mettere che differenza tra il pubblicare un elicottero in prima pagina piuttosto di un misero atomizzatore?

AC

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
6
<br /> CI SONO STATI CASI DI PERSONE "IRRORATE"ALLA MATTINA ALLE 6 IN LETTO SOLO PERCHE' DORMIVANO CON LA FINESTRA APERTA,E ALTRE A CUI E' STATA "TRATTATA" LA TAVOLA IMBANDITA PER IL PRANZO(STO PARLANDO<br /> DELL'"INNOCUO" ELICOTTERO.<br /> <br /> <br />
Rispondi
C
<br /> <br /> Buon pomeriggio Homer Simpson,<br /> le ho appena scritto identica mail, ma non sapendo se il suo indirizzo mail è corretto mi permetto di renderla pubblica, così lei può leggerla.<br /> <br /> <br /> E la mail l'ho scritta in modo sereno e piacevole, e mi piacerebbe lei la leggesse in modo altrettanto sereno, perché è tutto fuorché<br /> negativa.<br /> <br /> <br /> Ho letto i tre suoi commenti sul blog, uno comprensibile, uno incomprensibile ed uno... inspiegabile, e forse è meglio se ci chiariamo in modo<br /> diretto!<br /> <br /> <br /> Nell'articolo "fitofarmaci nel vigneto" non voglio difendere l'elicottero di per se: a me può solo dispiacere se delle persone sono state<br /> irrorate al'interno della loro camera o finchè pranzavano (normalemnte non crederei ad una simile cosa visto che ben conosco le distanze che debbono mantenere i piloti, ma non voglio mettere in<br /> dubbio la sua parola), sostengo solo che non possiamo vedere tutto il male in questo apparecchio: il vero male può stare solo nella persona che lo impiega, così come si può<br /> impiegare male un atomizzatore o un cannone, tutto qui!  (d'altra parte mica chiamo io ad irrorare, le richieste<br /> provengono da viticoltori di zona)<br /> <br /> <br /> Più difficile il ragionamento riguardo altri due commenti: lei ha forse l'impressione che io odi il cartizze, ma le assicuro che è totalmente<br /> fuori strada: io odio chi mortifica tale nome producendo in modo esasperato, miope ed industriale, non chi vi coltiva le uve!<br /> <br /> <br /> Ero li anche ieri pomeriggio (come vede non odio il luogo): ho trascorso quattro ore passeggiando in lungo ed in largo assieme a mio padr,<br /> come più ho potuto... e mi convinco sempre più che da una zona simile si dovrebbe trarre il miglior Prosecco del mondo, non un prosecco dolce e basta che potrebbe essere fatto ovunque,<br /> tutto qui!<br /> <br /> <br /> Lei non è d'accordo? Mi spiace, ma guardi che come me la pensano decine e decine dei migliori commentatori del mondo vino...<br /> <br /> <br /> Comunque io rispetto la sua idea, lei rispetti la mia: la mia vita sentimentale (per altro ottima) nulla centra con le critiche che muovo ad un<br /> vino, ma che sempre semplici critiche rimangono: non tiriamo in ballo parole come odio oppure ossessione.<br /> <br /> <br /> Se ha piacere che intavoliamo un ragionamento sensato via mail io ci sto, (ancora di più se lo facciamo di fronte ad un ottimo calice di<br /> Cartizze) ma si tratta di ragionare e confrontarsi, non di insultarsi, .<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> Spero in una sua risposta positiva<br /> <br /> <br /> (magari con nome e cognome)<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> Per adesso la saluto<br /> <br /> <br /> Alessandro Carlassare <br /> <br /> <br /> <br />
A
Non ho letto i vari articoli scritti, può essere quindi il mio commento non fondato e fuori luogo. <br /> Ma da persona molto sensibile al rispetto di tutto ciò che ci sta attorno, consapevole del grandissimo inquinamento e della distruzione dei suoli causata all'immensa quantità di diserbanti e anticrittogamici che vengono utilizzatati da tanti colleghi, mi sento però di prendere “le difese” di questo territorio. <br /> E’ vero, con questa viticoltura stiamo distruggendo totalmente la fertilità dei suoli e ci stiamo ammalando, ma non è solo Valdobbiadene e Conegliano. Penso che difronte ad ogni frutto o verdura che acquistiamo al supermercato ci dovremmo chiedere cosa ci sta dentro, come è stata prodotta e da che tipo di viticoltura proviene…la risposta ci farebbe paura.<br /> Ritengo queste uscite giornalistiche, soltanto un voler contaminare per non dire distruggere, forse una delle realtà vitivinicole che ad oggi meno hanno risentito di una difficoltà economica e che cavalca da tanti anni, meritatamente o no, l’onda del successo.<br /> La maggior parte dei contadini e produttori della zona, soprattutto in questi ultimi anni, si sta rendendo conto del grande danno causato e il loro atteggiamento, nei confronti della terra e delle piante sta cambiando. Lo dimostra anche la nuova amministrazione comunale che ancor prima di questi articoli, aveva sentito l’urgente necessità di mettere dei freni e delle regole al nostro operare.
Rispondi
D
Avevo letto anch'io gli articoli citati ed ho notato il pressapochismo con cui era stato affrontato l'argomento. Sinceramente non mi sono stupita più di tanto, non è che gli altri argomenti trattati nelle rimanenti pagine fossero affrontati con maggior perizia.<br /> Non per fare d'ogni d'erba un fascio (magari disseccato chimicamente), ma ritengo che certi argomenti vadano trattati come si deve dalle riviste di settore....per il resto....si puo' leggere mentre si beve il caffè o l'ombretta al bar!
Rispondi
L
Sono convinta che il Viticoltore Vero abbia cultura, conoscenza e professionalità tali da conoscere e preservare la natura.Sono spaventata da chi fa il viticoltore per pura speculazione e pertanto senza mai sfiorare l'etica del proprio lavoro.Temo il "conferitore", il cui unico obiettivo è fare quintali di prodotto, temo chi non ha preparazione tecnica e sfugge dai meccanismi controllati.Sono certa che le regole debbano esistere , ma soprattutto che le regole siano rispettate da tutti. Da chi il viticoltore lo fa di professione, ma anche da chi lo fa unicamente per passione.Ho conosciuto piccolissimi produttori che pur di avere una vigna florida e prosperosa erano disposti a qualsiasi cosa.Mi auguro che questa sensibilizzazione porti in realtà ad un maggiore controllo del territorio e soprattutto ad obbligare tutti ad avere le carte in regola per farlo.Credo sia importante che se ne parli. Nel bene e nel male porterà comunque consapevolezza.Sono convinta che anche se venisse persa una piccola percentuale di prodotto a causa di una riduzione dei trattamenti non sarebbe poi così grave.Bisogna poi avere una grande conoscenza della vigna per conoscerne i messaggi...il Vero Viticoltore li riconosce e sa come comportarsi.Sarebbe bello che intervenissero i viticoltori, per raccontarci la verità, quella verità che i giornali non scriveranno mai.
Rispondi
C
<br /> <br /> Credo sia una buona notizia da apprendere: il Consiglio comunale di Valdobbiadene, (da poco insediato) ha dibattuto e sta approvando proprio in questi giorni il nuovo regolamento rurale nel quale<br /> saranno indicate anche disposizioni inerenti vigneti e trattamenti: distanze da mantenere, periodicità, tipi di diserbi consentiti, ecc.<br /> Vero è il problema conferitori d'uva... sotto quest'aspetto va premiata la troppo spesso vituperata cantina Sociale di Valdobbiadene, la quale, oltre a premiare economicamente il maggior rapporto<br /> zuccheri/peso uva, richiede ai conferitori la consegna TOTALE della loro produzione che non deve eccedere rispetto ai massimi stabiliti dal disciplinare.<br /> Nel caso un socio consegnasse sovra produzioni non solo queste non verrebbero pagate, ma anzi incorerebbe in una sanzioni, e nel caso provasse a venderle ad altre realtà perderebbe il diritto di<br /> socio.<br /> <br /> <br /> Va da se che, visti gli elevati premi garantiti per l’uva conferita, nessuno vuole perdere tale opportunità!<br /> <br /> <br /> <br />
A
L'elicottero?<br /> Il problema sono i contadini, specie quelli che gestiscono i piccoli possedimenti e gestiti da persone di una certa età... !!!!<br /> Avete ragione: diserbano, diserbano, diserbano, e basta!
Rispondi