Un sempre attento e cortese lettore del Blog mi porge un suo dubbio via e.mail, il seguente:
"Caro Alessandro, nei giorni scorsi ho letto che l'azienda Carpenè Malvolti ha conseguito, in un mese di concorsi enologici nazionali e internazionali cui ha partecipato, moltissimi premi: 2 medaglie di bronzo al Challenge International Du Vin, (la più importante competizione enologica francese e fra le più prestigiose al mondo svoltasi lo scorso 16-17 aprile a Bordeaux) per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvèe Brut e per "l'Arte Spumantistica" Cersegi Brut.
In occasione della Fiera Internazionale della Pesca di Ancona (12 al 14 maggio 2010) in cui si svolgeva l'11° edizione della selezione nazionale dei Vini da pesce altra affermazione de "l'Arte Spumantistica" Cersegi Brut che si è aggiudicato la medaglia di bronzo all'11°, più la menzione per il nuovo nato de "l'Arte Spumantistica" Petit Manseng Brut.
A Londra doppio premio in occasione della London International Wine Fair, (in tale occasione vengono annunciati i vincitori di due grandi kermesse enologiche: l’International Wine Challenger e il Decanter World Wine Award.).
Carpenè ha raccolto rispettivamente una medaglia d’argento con il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvèe Extra Dry e due menzioni con il Prosecco Frizzante DOC e "l'Arte Spumantistica" Viognier Brut, all’International Wine Challenge mentre una menzione ha pregiato il suo Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Cuvèe Extra Dry al Decanter World Wine Award, concorso indetto dall’omonima rivista che con i suoi oltre 10.000 vini in gara si conferma come la gara enoica con il maggior numero di partecipanti in assoluto!
Il mio dubbio è il seguente: non fosse stata in gentlemen agreement con il Gruppo italiano Vini, prima azienda nazionale del settore avrebbe ottenuto gli stessi risultati?"
Carissimo amico che dire?
Mi sono già trovato una volta nell'esprimere una perplessità ne confronti del matrimonio Carpenè-GIV, (lo si può leggere in questo post) ma devo dire di aver ricevuto pronta, gentilissima ed esaustiva risposta da parte di Riccardo Ravasio, direttore vendite di GIV (quindi non dall'ultimo dei PR), il quale fugava ogni mio dubbio. In questo caso che posso dire?
Forse, come suggeriva il sagace e scafato Giulio nazionale, "a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!", speriamo questa volta non sia così!
AC