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A pensar male.... 2/3

penso

Giustificare: Dimostrare che una cosa è conforme al giusto, che una persona opera giustamente, rendere legittimo, comprovare; estens. Dimostrare il buono, l'utile il conveniente.
Attualmente stiamo vivendo in una società dove ogni cosa sembra debba essere giustificata a priori: come vivi, come lavori, come operi, come ti comporti, ecc. ecc. ed è curioso che questo avvenga proprio nella stessa società che risulterà poi essere così insofferente alle regole ed alle leggi... .
Anche nel lavoro tutti vogliono giustificare le scelte che si andranno a compiere o quelle appena compiute (anche quelle operative, cui a me cliente finale nulla dovrebbe interessare) ciò è evidente ed è sotto gli occhi di tutti, basta guardare la pubblicità ed ascoltare quante volte viene ripetuta la frase "abbiamo scelto di cambiare...." Può allora il mondo del vino essere esente da quest'abitudine? Certo che no.
Il perchè facciamo questo e quest'altro lo troviamo ovunque, ma le maggiori giustificazioni le offrono le aziende che dalla coltivazione di tipo tradizionale si rivolgono a quella di tipo biologico o biodinamiche.
Sinceramente fatico a capire il perchè di ciò (o meglio potrei comprenderlo se uno facesse, scioccamente, il percorso inverso) eppure ogni volta che un'azienda si prefigge di tramutare il proprio operato in coltivazioni di tipo biologico o biodinamico è tutto un fiorire di opuscoli o comunicazioni stampa che risultano infarcite di frasi retoriche e scontate: un cambiamento voluto per il rispetto dell'ambiente e del creato, di voglia di tramandare a figli e nipoti il vigneto così come lo si aveva ricevuto dal padre, un operare in modo rispettoso e giusto per sperare in un domani migliore ecc.ecc. 
Si facesse il cambiamento e stop sarebbe un gran risparmio di carta, quindi un bene per l'ambiente, eppure... 
Non è sfuggita a tale regola neanche l'Azienda Abbazia di Santa Anastasia, queste le dichiarazione del suo proprietario, l'Ing. Francesco Lena: "C’è sempre stata, da parte mia, una attenzione particolare nei confronti della salvaguardia dell’ambiente: la scelta di condurre in maniera biologica  prima, biodinamica poi, l’azienda agricola, di sostituire all’energia elettrica quella solare, di utilizzare materiali ecosostenibili per le nuove costruzioni. Tutto ciò, in primo luogo, per creare un’azienda che possa essere d’esempio per le altre realtà produttive locali ma anche per esaltare il carattere di unicità dovuto alla particolare ubicazione dell’azienda che consente di avere produzioni di eccellenza con il minimo impiego di chimica e tecnologia."
Purtroppo (per lui) nei giorni scorsi Francesco Lena è stato arrestato per associazione mafiosa.
Si preoccupava della salvagurdia dell'ambiente ed è stato arrestato per associazione mafiosa? Forse era solo per giustificare....  
 
AC
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A
<br /> L' attenzione all' ambiente ed ai temi sociali , si può attuare anche con pallettoni da lupara in piombo riciclato ed ecologico , ovviamente opportunamente disinfettate ...<br /> <br /> <br />
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A
<br /> Certo che no, ne sono sicurissima per quel che conosco Alessandro.<br /> Ma a volte da una affermazione tale , se non conosci il pensiero di chi scrive, ci si chiede proprio... ma allora è tutto fumo?. O altri si convincono. Come chi beve per la prima volta un vino<br /> biodinamico e sfortuna vuole che non sia buono e allora tutti i vini biodinamici non sono buoni.<br /> Volevo solo dire di pesare le affermazioni perchè purtroppo troppo spesso si ha a che fare con persone che leggono due righe e pensano già di sapere e conoscere. E poi con tanta facilità<br /> banalizzano e distruggono il lavoro degli altri.<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Credo (e spero) l'autore non intendesse dire che i viticoltori biologici o biodinamici sono imbroglioni tutto fumo. sbaglio?<br /> <br /> <br />
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A
<br /> Credo che il problema sia la persona, che si nasconda o meno dietro queste parole biologico o biodinamico.<br /> Questi fatti non devono mettere in cattiva luce tutto il vero lavoro che tante aziende decidono di portare avanti secondo questi principi. Il buono e il marcio sta in ogni aspetto della vita e<br /> devono essere le persone in grado di capire se dietro alle tante parole ci sta la verità o meno.<br /> Non trovo nulla di male nel raccontare e comunicare quanto un'azienda sta facendo o la conversione che sta portando avanti, per credo o per fede. A volte può essere di stimolo per altri.<br /> Il problema è però, che come ogni cosa, diventa moda e oggi se non sei naturale o bio pare che fai veleno o sei nessuno. Il mercato si sta orientando verso quella direzione e tanti, forse troppi si<br /> spacciano per tali. Se domani il vento gira verso altre tendenze, ecco che cambiano.<br /> Dobbiamo avere la capacità di giudicare noi aldilà di quanto ci viene raccontato. I falsi biodinamici esistono, i vini parlano e diventa evidente comprenderlo.<br /> Sono la prima a provare rabbia quando con troppa facilità ci si appropria di queste parole. Il lavorare in biodinamica ha lo stesso valore di un approccio convenzionale, ognuno lo fa perchè pensa o<br /> è convinto che quella strada è la più giusta per dare espressione ai propri prodotti, però lasciamo a tutti la libertà di lavorare come meglio credono. Che raccontino o meno è giusto portargli<br /> rispetto, poi abbiamo tutti i diritti, se capaci, di fare giuste critiche ai vini.<br /> L'Ing. Francesco Lena avesse fatto altro lavoro, forse avrebbe cercato altri modi per giustificare.<br /> <br /> <br />
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C
<br /> Ci sono persone che pur di salvare un metroquadro di natura passerebbero sopra a chiunque....<br /> <br /> <br />
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