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A quando una cantina nella Fossa delle Marianne?

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Forse qualcuno ricorderà la singolare iniziativa assunta nel mese di maggio 2009 dall'azienda Vinicola Bisson di Chiavari (GE), ovvero immergere 6.500 bottiglie di spumante a sessanta metri di profondità nelle acque di Portofino, per il periodo di presa di spuma e maturazione sui lieviti. 
Il 30 giugno scorso le 6.500 bottiglie sono state recuperate, pulite, sboccate e confezionate, e questa settimana, con notevole seguito di stampa specializzata e non, presentate ai consumatori.
Al momento dell'iniziativa, che io stesso avevo commentato positivamente in questo post ( Chiamala ebbrezza da profondità... ), mi ero però posto una domanda: premessa l'indubbia serietà dell'azienda Bisson, l'esperimento era volta ad ottenere mera pubblicità e ad attirare la massima attenzione su chi l'aveva ideata (e magari far lievitare il prezzo finale) oppure si poteva prospettare  veramente una soluzione tecnica innovativa?
Finché non assaggerò il vino non potrò avere idea sul vantaggio di una simile collocazione per il periodo di presa di spuma, però visto quanto dichiara oggi Piero Lugano, titolare della Bisson, ho il tremendo sospetto che il tutto fosse principalmente una trovata pubblicitaria: infatti Lugano afferma che la sua prossima idea sarebbe utilizzare una portaerei dismessa per crearci un vigneto viaggiante.... (link) e, più realisticamente, creare un progetto "Abissi Riserva" facendo affinare delle bottiglie anche nelle profonde miniere di rame di Gambatesa, in Val Graveglia.
A questo punto mi chiedo a quando l'affinamento di bottiglie nel punto di massima profondità delle Fosse delle Marianne, o magari nelle viscere delle catacombe romane (le tombe poste sotto San Pietro forse è troppo) oppure si potrebbe piantumare un vigneto sulla sommità della Torre Eiffel anzichè a bordo dell'Air Force One, il velivolo presidenziale su cui viaggia Obama: immaginate un vigneto a 12.000 metri... 
Dai, cerchiamo di rimanere con i piedi per terra, (e la frase non è un gioco di parole): qualsiasi simpatica iniziativa se non danneggia nessuno è ben accetta, ma cerchiamo di ricordarci che il grande vino è frutto di serio lavoro, vigneti posti in località baciate da Dio (già tutte note) e tanta, tanta fatica, non di balzane anche se spiritose idee...
 
AC
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A
<br /> So di essere ripetitivo , quando dico che un prodotto dalla storia millenaria come il vino , ha continuo bisogno di rinnovare la propria immagine , di far parlare di sè .<br /> La fantasia non ha limiti: dal Cervino di un paio di mesi or sono , ai fondali liguri .<br /> Certo se dovessimo stilare una classifica , la trovata più<br /> efficace della storia vinicola è la rappresentazione del sangue di Cristo durante la messa .... sarà per questo che i musulmani non bevono alcol ?<br /> Meditiamo .<br /> <br /> <br />
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C
<br /> ...pensare che ce ne sarebbero a milioni (di bottiglie di vino..) da buttare in fondo al mare.... non fosse per il vetro....<br /> <br /> <br />
Rispondi
C
<br /> <br /> Questa è da incorniciare: sabato mattina pubblico un post sul più bel commento mai ricevuto, cioè questo.<br /> <br /> <br /> Alessandro<br /> <br /> <br /> <br />