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Abbiamo assaggiato ed oggi... giudichiamo!

castaldiNella serata di ieri venerdì 9 luglio, graditi ospiti l'enologo Gian Luca Uccelli e la brand manager Weruska Degrassi dell'azienda Contadi Castaldi di Adro (BS), abbiamo assaggiato i seguenti vini:


 
- Franciacorta Saten
- Franciacorta Brut
- Franciacorta Zero
- Franciacorta Saten Soul
- Franciacorta Rosè 


A Voi che leggete ed avete assaggiato ogni commento

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R
<br /> Leggo solo ora i molti e accesi commenti. Mi scuso di questa disattenzione, ma il tempo per frequentare il blog è quello che è.<br /> Questo ritardo però mi ha dato l'opportunità di vedere come la percezione della serata sia stata caratterizzata da vari livelli di lettura, che non hanno riguardato esclusivamente i vini<br /> assaggiati, ma anche le politiche aziendali e, addirittura, il tono e le modalità degli interventi.<br /> Al di là della degustazione dei vini, quindi, mi sembra che qui il problema sia più ampio e ho come l'impressione che sia anche legato al fatto che nelle due ultime serate sono state presentate due<br /> aziende da grandi numeri. La degustazione di vini di aziende da un milione di bottiglie è, a mio avviso, più difficile di quella dei prodotti artigianali di un piccolo vignaiolo che ci mette solo<br /> ed esclusivamente del suo nella produzione. L'azienda molto grossa deve necessariamente tenere conto di molte più componenti e, sempre amio avviso, anche il giudizio sui vini deve tenerne conto.<br /> Per fare un esempio, sarebbe come se pretendessi di giudicare l'estetica di un mobile artigianale concepito e realizzato come pezzo unico servendomi degli stessi parametri di giudizio che userei<br /> per valutare la qualità di un prodotto industriale magari di altissimo design, venduto su scala planetaria, ecc, ecc.<br /> E' proprio un sistema diverso e se si confondono i due piani di giudizio si ricade inevitabilmente in contraddizioni e incomprensioni.<br /> Per quella che è la mia frequentazione del circolo dei Saggi Bevitori, di non pochi anni ormai, mi sento di rilevare come all'interno del gruppo, direi quasi come carattere genetico fondamentale,<br /> vi sia la propensione ad apprezzare maggiormente il prodotto del "piccolo artigiano" assai più che quello del "grande produttore" per quanto di alto livello.<br /> Per carità, il sacrosanto desiderio di conoscenza che alberga in ciascuno di noi ci può e deve imporre di valutare serenamente anche le grandi aziende, ma il rischio della polemica anche accesa è<br /> comunque alto!<br /> <br /> <br />
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M
<br /> Ciao Michele, il Soul in questione mi sembra era fatto dal vecchio staff di enologi ( sembrerebbe cambiati in toto )...diceva l'enologo che le nuove annate prodotte sono completamente<br /> diverse...<br /> <br /> il vino in questione da noi bevuto era una delle prime vinificazioni , vino che avrà fornito sicuramente alla cantina degli spunti per le successive modifiche ma penso che con i nuovi soul nulla<br /> abbia a che fare...<br /> <br /> bisognerebbe assaggiare anche le successive annate per vedere la meta del vino e gli intenti della contadi castaldi......<br /> <br /> chiediamo se ci regalano una verticale di soul??<br /> <br /> dopo aver letto questo blog secondo voi ce le regalano di corsa..??????....smile.....smile....<br /> <br /> <br />
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M
<br /> Giampi è stato straordinario, non per modo di dire, ma perché ha offerto due serate consecutive comunque interessanti, indipendentemente dal valore dei vini. La presenza dei rispettivi produttori o<br /> responsabili tecnici ha dato più valore al peso delle serate.<br /> Riguardo al Soul, è stato il vino più strano della degustazione, soprattutto se rapportato allo stile che Contadi Castaldi dimostra negli altri vini: si è passati da Franciacorta molto tecnici e<br /> curati(anche nell'immagine), ad un Saten dove primeggiava una evidente ossidazione con una bolicina peraltro molto evanescente; il sapore invece dava una percezione più gratificante, a sostenere<br /> che comunque la materia prima era di valore. Tutto questo, visto con la prospettiva Contadi style’s cosa centra? Se è l’inizio di un percorso, come si è sostenuto, non ho compreso la meta.<br /> <br /> <br />
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M
<br /> Leggo ora . Mi dispiace per Giampi anche io mi sentivo responsabile delle serate che andavano non come volevo. Però penso che Giampi ha fatto le capriole per tenera una serata segnata da vini non<br /> buonissimi e ha sorretto benissimo la serata.<br /> <br /> Devo dire che invece spezzo una lancia in favore del Soul, presentava una liqueur evidente ( mi è stato detto per nascondere una ossidazione importante )ma aveva una bellissima complessità<br /> olfattiva e un bellissimo equilibrio in bocca. Manteneva nonostante una imponenza monstre per il territorio anche una bellissima bevibilità.<br /> Insomma a me è piaciuto non tanto da comperarlo ma è piaciuto.<br /> <br /> Forse dovevano segnare il cartellino delle lunghe permanenze sui lieviti??...probabilmente sì....il risultato comunque mi è piaciuto......<br /> <br /> un saluto a tutti.<br /> <br /> <br />
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A
<br /> Giusto Ale. Scusami, ma m'ero lasciata prendere dal commento di Giampi.<br /> <br /> <br />
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