750 grammes Tutti i blog Blog migliori Cibi, bevande e gastronomia
Tutti i nostri blog di cucina Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Pubblicità

Abbiamo assaggiato ed oggi... giudichiamo!

Ch1

Nella bellissima serata di giovedì 2 dicembre, dedicata agli champagne di piccoli Vigneron e alla descrizione del diverso comportamento nel bicchiere a seconda della zona di produzione ottimamente condotta da Delphine Veissierre, abbiamo assaggiato i seguenti vini:

Champagne da Cotes des Blancs
- Champagne Pierre Peters BDEB
- Champagne S. Coquillette BDEB
 
Champagne da Montagna di Reims 
- Champagne Phéu-Simonet BDN
 
Champagne da Valle della Marne
- Champagne J.Charpentier B
 
Champagne da Cotes des Bars
- Champagne Fleury Rosé saignée
 

 A Voi che leggete ed avete assaggiato ogni commento.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
A
<br /> Di Delphine m’ha sorpreso e conquistata la determinazione, la chiarezza e convinzione nella sua visione dello Champagne. Un mondo che a me personalmente appassiona molto per il piacere del palato,<br /> ma affascina pochissimo, forse perché in una visione generale di quella realtà, percepisco che troppo si guarda al risultato in bottiglia, all’ottenimento del vino perfetto. Me fortunatamente ci<br /> sono dei produttori anche lì che sanno con grande personalità e viticoltura, far esprimere il terroir e proporre un vino anche un po’ meno di classe, ma sicuramente vivo e con tante cose da<br /> raccontare.<br /> Ho trovato molto coinvolgente J.Charpentier B. Uno champagne intrigante e di grande ricchezza e forza sia aromatica che gustativa. Forse dove il liqueur dava un’impronta molto decisa, ma calda<br /> senza limitarlo nella bevibilità.<br /> Totalmente opposto alla finezza e semplicità, non per sminuirlo di Pierre Peters. L’ho trovato di una bellissima armonia, essenziale, sapidissimo e minerale. E a fine degustazione aveva mantenuto<br /> ancora una straordinaria vitalità nonostante la temperatura.<br /> Champagne Fleury Rosé saignée…lo sentivo un vino più che uno champagne. Mi è piaciuto tantissimo. Fra tutti sicuramente quello che subito vorrei ribere!<br /> <br /> <br />
Rispondi
F
<br /> Fantastica serata... condotta con passione. Avrei un sacco di commenti da scrivere, mi capita ogni volta che il Circolo propone serate PERSISTENTI, ROTONDE E STRUTTURATE ;-)<br /> <br /> <br />
Rispondi
A
<br /> Tralascio i giudizi sugli Champagne degustati , un fastidioso raffreddore non mi ha permesso di apprezzarne le sfumature , quindi meglio tacere piuttosto di scrivere scontate ovvietà.<br /> La splendida Delphine , ci ha invece introdotto in un mondo per noi fantascientifico , ci ha fatto intuire quale macchina organizzativa ci sia dietro all' immagine sempre sfavillante di un vino che<br /> dopo tre secoli , ancora conquista i palati di tutto il mondo .<br /> L' interprofessione , la suddivisione del territorio in crus , i controlli , gli autocontrolli , i ferrei disciplinari, l' immagine storica che nessuno mette in discussione (anche se le<br /> rappresentazioni un po' bucoliche , stridono con il livello tecnologico raggiunto sia in vigna che in cantina) , sono, il risultato di molto lavoro umano sia manuale che intellettuale .<br /> <br /> Gli Champenoises sono gente che lavora sodo , nei piccoli paesi ti accorgi che è domenica perchè le fabbriche sono chiuse e la gente si costruisce le case , mentre nei campi c' è solo appena un po'<br /> meno movimento … cos' hanno di diverso dai nostri “Nordestini” ?<br /> Forse nel loro tanto lavoro hanno trovato anche il tempo di partecipare alle scelte importanti , non delegandole a terzi che capiscono poco di tutto e niente di vino ...<br /> Santè<br /> <br /> <br />
Rispondi