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Coldiretti vuole eliminare i grandi vini dolci: lanciate l'SOS

sos-001Ancora oggi sto pensando all'assurda idea, formulata da Coldiretti, riguardo ai vini biologici: dimezzare, e quanto prima eliminare, l'utilizzo della solforosa da suddetti vini quale segno distintivo tra  vini tradizionali ed i biologici
Gia da prima di apprendere questa "genialata" ero convinto che in Coldiretti la mano destra non sapesse cosa stesse facendo la sinistra, ma adesso ne ho avuto la prova!
Questo infatti è il (s)ragionamento di Coldiretti: "il vino biologico deve essere prodotto solo nelle aree vocate dove sussistono effettivamente i requisiti per garantirne gli standard di qualità e tipicità in quanto, proprio sul piano delle prospettive di mercato, occorre offrire al consumatore un vino che si differenzi nettamente da quello convenzionale altrimenti è molto difficile che possa incontrare il favore di un significativo numero di estimatori visti i vini di eccellenza che già sono ampiamente diffusi e conosciuti nel mondo. Oltretutto l’osservanza da parte del produttore, in vigna, delle buone pratiche agronomiche, inclusa la scelta delle varietà più adatte all’area di produzione, consente di ottenere uve di elevata qualità per i cui nel processo di vinificazione si riduce la necessità di ricorre ad additivi o processi di lavorazione che si tradurrebbero in una forzatura del metodo di produzione biologico".
Qualcuno mi spiega cosa centra la parte finale di questo (s)ragionamento con l'utilizzo dei solfiti?
E infatti possibile rinunciare, pur producendo in aree adatte, con uve di altissima qualità e lavorando con cura certosina, totalmente ed in modo precostituito, all'utilizzo della solforosa?No, assolutamente!
Magari ci sarà il momento in cui potrai farne a meno (anche se personalmente non credo) ma non puoi rinunciare a priori solo per rientrare in una convenzione!
Anzi, tale idea servirà solo nell' instillare, a qualche persona meno edotta, l'idea che il vino prodotto con "solfiti aggiunti" sia un vino "chimico" mentre quello privo di solforosa (e magari cattivo) sia il "genuino"
Sarei poi curioso, vista la mia passione, chiedere quale metrica si adotterà per i grandi vini dolci: aboliremo la produzione di tale tipologia nelle aziende biologiche geniali signori della Coldiretti?
Grandissimi produttori ed aziende come Marcell Deiss, Didier Dagueneau (purtroppo oggi i suoi eredi), Mark Angeli, Renè Renou, Zind Humbrecht, Pierre Bisè, Medevillè (Chateau Gillette) e centinaia di altri produttori tra i migliori al mondo, tutti rigorosamente biologici se non addirittura biodinamici (anzi, produttori che lavoravano in biologico quando in Coldiretti neanche sapevano il significato di tale parola) che faranno?
Produrranno vini convenzionali?
Potrei continuare all'infinito questo scritto per dimostrare quanto la proposta sia sciocca se non addirittura stupida, ma ho già capito che sarebbe solo tempo inutilmente perso.
Complimenti ancora per la splendida trovata! 

AC 
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