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Fitofarmaci e vigneti...

diserbo

Fitofarmaci e vigneti: se ne è parla (se ne è parlato) troppo spesso e spesso a sproposito, per meglio dire parlano troppo persone che non vantano sufficiente preparazione in materia, oppure sono nettamente schierate verso una precisa posizione. (sia quando gli interventi sono pro utilizzo sia quando sono contro)
Però, visto che questo è un blog che parla di vino (dove io mi limito nel giudicare ciò che trovo nel bicchiere, mentre per quanto concerne il resto mi limito a semplici considerazioni personali), l'argomento è impossibile da non affrontare, e voglio affrontarlo seguendo precise regole: l'imparzialità! Se un produttore utilizza, nell'ambito di quella che viene definita coltivazione convenzionale (che brutto termine), prodotti autorizzati dagli organi competenti e si attiene ai dosaggi prescritti ed alle regole dettate dal buon senso nell'irrorazione, nessuna critica posso o voglio muovergli, in contrapposizione se un produttore biologico o biodinamico utilizza metodologie che potrei ritenere al limite dell'esoterico nulla posso dire se queste non mi arrecano disturbo o implicano cose più gravi dell'aspergere prodotti chimici.(cosa un po' difficile...)
In altre parole cerco e cercherò di essere spettatore nella più completa oggettività, ed in ossequio a tale oggettività non posso esimermi dal pubblicare in primo piano la risposta fornita da Andrea, attento lettore e tecnico preparato, al cumulo di sciocchezze cui vi riferivo l'altro giorno in questo post  qui e che si rifaceva alla pubblicazione più inutile e delirante dell'anno! (questa
Da Andrea:
Ho letto l' articolo linkato, secondo me un misto di livore, ignoranza, malafede!
Premetto che il fatto che tutti possano accedere ai dati sui quantitativi di fitofarmaci utilizzati , significa principalmente due cose : 1° che non c'è nulla da nascondere, 2° che il loro utilizzo viene costantemente censito e monitorato .
Cominciamo dalla situazione dei principi attivi.
Mancozeb,antiperonosporico, non è stato messo al bando, ma ne è stata limitata la vendita e l'uso ai titolari di “patentino”, in attesa che si possa sostituire con prodotti meno tossici (nessuno nega la pericolosità del Mancozeb)
Glifosate, diserbante ad azione disseccante, in commercio da molti anni, ha passato severissimi esami a livello europeo e mondiale ed è indicato come uno degli erbicidi meno pericolosi. Viene impiegato anche per usi civili (cortili, strade, piazzali, cimiteri, etc.)
Glufosinate ammonio, disseccante, rimane “sospeso” fino alla conclusione degli studi, la ditta produttrice ne ha organizzato il ritiro presso i rivenditori .
Clorpirfos (etile) è tuttora in commercio è un insetticida da diversi anni sul mercato, ha superato svariati esami di tossicità .
Chi pensa di boicottare il Prosecco per l' uso di fitofarmaci che ne fanno i produttori, “forse” non conosce alcuni aspetti: le aziende sono obbligate a tenere un registro dei trattamenti .
Per l' uso dei prodotti più pericolosi (vedi mancozeb) è richiesto un patentino che si ottiene dopo un corso ed al superamento di un esame regionale, che va ripetuto ogni 5 anni .
Gli atomizzatori sono sottoposti a revisione obbligatoria .
Nessuno tratta “per piacere” dato il costo economico e di fatica che comporta ogni singolo trattamento .
La lotta biologica alla peronospora prevede l' utilizzo di rame, che a detta di molti sarà uno dei prossimi principi attivi che passeranno “a patentino”.
I test di efficacia dei prodotti per la difesa della vite, registrano sempre nel testimone non trattato, la perdita del 100 % del prodotto. Quindi, se i viticoltori non trattassero, non servirebbe boicottare il prosecco perché semplicemente non ve ne sarebbe...
Infine che i vigneti siano stati realizzati “a ridosso” delle abitazioni ,è la più grande str...zata che ho letto: nella città metropolitana pedemontana, dove viviamo, è vero semmai l' esatto contrario: lottizzazioni assurde, case di “campagna”, trasformazioni di rustici unite a zone industriali, artigianali, commerciali, strade superstrade e rotonde, stanno spingendo sempre di più l' agricoltura in una sorta di “riserva indiana”.
Brindiamo al generale Custer.

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A
Ciao Pierpaolo,<br /> ci siamo "sfiorati" di qualche minuto: la mia mail partiva (ed era mail lunga, non di quelle che si scrivono in 30 secondi) qualche minuto dopo la pubblicazione del tuo commento, che ho letto solo<br /> adesso.<br /> Confermando in toto quanto ho scritto nel post ti faccio però pubbliche scuse per non averti avvisato della sua pubblicazione.<br /> <br /> Detto questo due brevissime postille prima della replica:<br /> 1° Non usare il plurale: io sono l'autore del post, io sono il "titolare" del blog: è persino scritto nell'intestazione "di Alessandro Carlassare", quindi nessun plurale!<br /> 2° Non mi piace la tua sparata "non è ne comunista ne gay": io sono persona che rispetta ogni credo politico ed ho amici (anzi Amici) che vanno dalla quasi estrema sinistra alla quasi estrema<br /> destra, ho le mie idee ma rispetto quella di tutti anche se gli estremi (per questo il "quasi") non mi piacciono moltissimo.<br /> Sono convintamente eterosessuale, ma ogni persona adulta può fare quello che vuole della sua sessualità, purché lo faccia con un altro adulto consenziente.<br /> Almeno su questo punto spero tu ammetta di averla buttata proprio a caso.<br /> <br /> Veniamo ora all'articolo: nella parte iniziale scrivevo "sono una persona che abita molto vicino ai vigneti, che vi cammina nel mezzo in ogni attimo libero e che quindi ha tutto l'interesse nel<br /> vederli scevri da ogni porcheria chimica, che non sopporta i trattamenti di disseccamento e di diserbo già per il solo fattore estetico, e che nei limiti del proprio agire (senza risultare<br /> fanatico) si comporta con il massimo rispetto del Creato"<br /> Io NON SONO A FAVORE del mancozeb, dei pesticidi o della chimica, per quanto mi riguarda potrebbero vietare tutto in questo istante, ma non mi piace che si voglia far passare l'intera categoria dei<br /> viticoltori trevigiani come gli appestatori dell'universo.<br /> Io vivo nei vigneti del Valdobbiadene DOCG (vigneto più vicino a 50 metri da casa) e di Prosecco non vivo, quindi io PER PRIMO ho interesse che non si usi (e soprattutto si abusi) di chimica,<br /> perché ogni grammo utilizzato avvelena l'aria che IO respiro, ma mi sta fortemente antipatico che una persona che abita a 500 km di distanza voglia insegnarmi cosa succede accanto a casa mia (al<br /> grido del boicottiamo il Prosecco) ne mi serve leggerlo sul Gazzettino!<br /> Ho seguito conferenze, letto libri e frequentato agronomi che lavorano nell'agricoltura realizzata attraverso la lotta integrata prima che l'ecologia fosse una moda. (e l'ho fatto solo per mia<br /> cultura personale: ripeto la mia totale estraneità al mondo economico legato alla viticoltura)<br /> ASL, Guardia Forestale, Polizia Locale e Consorzio di Tutela stanno lavorando egregiamente per evitare abusi, di spacciatori di fitofarmaci non ne conosco, ma se ci fossero venderebbero i prodotti<br /> che qualcuno ha inventato e realizzato, ed il fatto che il numero verde che tu citi sia stato istituito da Agrofarma - Federchimica per me è già un programma...<br /> Infine non sono gli uccelli che non cantano, ma le persone che non li ascoltano. Io mi alzo molto presto per andare a lavorare e il loro cinguettio, in questa stagione è meravigliosamente<br /> assordante. Che ce ne siano proprio tanti lo dimostra la mia macchina: le volte che posso vado a lavorare in bicicletta (pensa te, faccio qualcosa di ecologico) e la lascio parcheggiata ai soliti<br /> 50 metri dal vigneto... e la sera la ritrovo ben piena delle loro deiezioni: se il contadino che non sente più parlare gli uccelli vuol venire a lavarla al posto mio mi usa un'immensa cortesia!<br /> Adesso chiudo visto che almeno su di una cosa concordo con te: oggi è una giornata meravigliosa, e me ne vado a camminare tra i vigneti di cui tu (s)parli e magari non hai mai visto dal<br /> vivo....<br /> <br /> P.S. visto che abbiamo entrambe toni acidi ti riconosco il Copyright che rivendichi.<br /> Ciao
Rispondi
P
Dunque, intanto ciao a tutti e grazie dell'invito alla discussione che mi è si arrivato, ma solo grazie alla segnalazione di un amico ... e non da voialtri.<br /> <br /> Di seguito la mia replica.<br /> <br /> "Il post più inutile dell'anno" (grazie del giudizio, di sicuro google lo indicizzerà a mio beneficio) nel secondo capoverso riportava un link ad un altro post pubblicato sempre su Vinix scritto<br /> dall'azienda bioagricola I Botri di Ghiaccioforteche - e anche se il fatto che siano "bio" forse può farvi storcere il naso (sono di parte) resta il fatto che lo sono e, quindi, tanto meglio - dal<br /> titolo "Valdobbiadene: Tonnellate di veleni sulla terra del Prosecco".<br /> <br /> Il post in questione è succinto, apre con una citazione e chiude con un link:<br /> <br /> "Non parlano neanche più gli uccelli". La frase di un vecchio contadino spiega tutto. Tre milioni di fitofarmaci sparsi sulle colline del prosecco in un solo anno, insieme a pesticidi e<br /> insetticidi. L'allarme è scattato anche dopo il ritrovamento di animali morti nell'area dei vigneti.<br /> <br /> dolomititoxictour.noblogs.org/post/2009/08/24/valdobbiadene-tonnellate-di-veleni-sulla-terra-del-prosecco<br /> <br /> Fine del post.<br /> <br /> Ora, linkando si apre il sito di Dolomititoxictour che pubblica una articolo del Gazzettino di Treviso (che non è il Corriere dei Piccoli, nè il Manifesto nè La Nuova Sardegna) di Sabato 22/8/2009<br /> redatto da Manuela Collodet che non è nè comunista nè gay (lo specifico a scanso di equivoci perchè i toni del vostro articolo tradiscono una certa intansigenza verso i dettagli).<br /> <br /> L'articolo, al quale il mio post si è ispirato, essendone fonte (da voi non evidenziata) è riportato in toto qui sotto:<br /> <br /> "L’allarme scattato anche dopo il ritrovamento di animali selvatici morti nell’area dei vigneti.<br /> <br /> Lunghe strisce gialle che solcano le colline, corrono sui campi, si inerpicano lungo strade sterrate. Nuvole che avvolgono terra e cielo, che penetrano in gola, bloccano il respiro e uccidono tutto<br /> ciò che incontrano, anche gli animali. Ora immaginate di vivere dentro questo mondo: chiudete gli occhi. Ecco, siete nel regno del Prosecco.<br /> <br /> Un regno che senza dubbio eccelle per qualità e professionalità, ma da anni è oggetto di forti preoccupazioni per il massiccio uso di fitofarmaci,<br /> pesticidi e dissecanti impiegati nel trattamento e nella coltura della vite.<br /> <br /> Qualche dato? Nel 2007 nella sola provincia di Treviso<br /> sono stati venduti 3.100.855 kg di fitofarmaci. Un dato impressionante, che rispetto al 2006 ha perfino avuto un incremento del 4 per cento.<br /> <br /> Fra i principi attivi, dopo lo zolfo, il più usato è il “mancozeb”, utilizzato per combattere la peronospera della vite. Nell’Usl 7 ne sono state vendute circa 120 tonnellate; nell’Usl 8 circa 29;<br /> nell’Usl 9, 184.<br /> <br /> Peccato però che il 19 gennaio il Parlamento europeo abbia messo al bando questo prodotto, assieme ad altri ventuno pesticidi, perchè ritenuto pericoloso per l’uomo in quanto danneggia le ghiandole<br /> ormonali. Eppure a maggio in alcuni manifesti, affissi in vari paesi, con le comunicazioni circa i trattamenti da fare alle viti, campeggiava<br /> ancora proprio il nome “mancozeb”.<br /> <br /> I danni che un’agricoltura intensiva può provocare sull’ambiente e sull’uomo sono da sempre il cavallo di battaglia delle associazioni ambientaliste. Ma da oggi<br /> diventa dunque oggetto di indagine. La vera novità, in fin dei conti, è questa: il Corpo Forestale da tempo sta monitorando l’intero territorio pedemontano per capire quali sono i risvolti che<br /> l’uso di dissecanti, erbicidi e fitofarmaci possono avere sull’ambiente e sull’uomo. Sta<br /> raccogliendo dati e indagando su alcune situazioni per capire qual è l’effettivo costo sociale di questo trattamento.<br /> <br /> In un anno su ogni vigneto vengono fatti dai dieci ai dodici interventi fitosanitari.<br /> A volte con l’elicottero, il cui impiego ultimamente sta comunque diminuendo, nella maggior parte dei casi con il trattore o manualmente.<br /> Chi abita su queste colline ha idee molto precise su cosa accade e ci limitiamo a riportarle: dove la nuvola di prodotto si appoggia, la natura tace. La frase di un vecchio contadino spiega tutto:<br /> «Non parlano neanche più gli uccelli». La gente mormora, si preoccupa, denuncia. Lo fa per un motivo: i vigneti sono a ridosso dei centri<br /> abitati, intorno alle case sparse nella campagna e sulla collina e si estendono fino ai bordi delle strade. E meglio non va con i dissecanti o erbicidi, che disegnano linee spettrali lungo i filari<br /> delle viti di Prosecco.<br /> <br /> Resta solo quel giallo rossastro, che contrasta in modo<br /> stridente con il verde intenso dell’erba, rimasta incolume fra i filari. Adesso però, al di là delle voci di paese, c’è un’indagine vera.<br /> <br /> Dai dati Arpav si rileva come nel solo 2007, nella provincia di Treviso, siano state impiegate 55 tonnellate di Glyphosate e 8 tonnellate di Glufosinate ammonium. Anche questo è un prodotto<br /> recentemente messo al bando dalla Comunità Europea perché classificato come cancerogeno. Fra gli insetticidi (dopo l’olio minerale) il più usato è un altro principio attivo decisamente contestato:<br /> il “chlorphirifos”. Circa 3 tonnellate impiegate nell’Usl 7; più di mezza tonnellata nell’Usl 8 e quasi 7 tonnellate nella Usl 9. Cifre e dati, correlati da studi epidemiologici ed<br /> eco-tossicologici, sembrano non<br /> smentire affatto l’allarme della gente.<br /> <br /> Perchè chi vive immerso nella zona del Prosecco, ma di Prosecco non vive, in silenzio guarda la grande trasformazioni che sta subendo il suo territorio, che pare esser diventato un grande "vigneto<br /> diffuso": impianti nuovi stanno letteralmente riempiendo ogni spazio, soprattutto pianeggiante, mentre in collina gli sbancamenti stanno trasformando anche il paesaggio.<br /> <br /> In silenzio per anni la gente ha soltanto guardato.<br /> Ora attende di sapere"<br /> <br /> Manuela Collodet<br /> <br /> Orbene, con questa premessa potete aggiungere tutto il mio post e, se del caso, andare ad approfondire le mie fonti, anche istituzionali, perchè io di tempo da perdere per copiare e incollare<br /> davvero non ne ho ... prendetevi almeno la briga di leggere e approfondire, prima di sparare le vostre agrocazzate.<br /> <br /> Tuttavia voglio fare citazione tratta dal mio post, che racconta di indagini in corso, di allarme da parte delle istituzioni, delle Asl e delle forze dell'ordine: "A fare un pò di baccano per far<br /> collimare le esigenze dei cittadini con quelle degli agricoltori pare fossero i Comuni. "Il problema esiste e non si può più far finta di non vederlo ... negli ultimi anni stiamo assistendo a un<br /> sempre maggior utilizzo di fitofarmaci e disseccanti, unito a un forte incremento del numero dei vigneti, che ormai arrivano a ridosso delle abitazioni. Una situazione che deve essere regolata al<br /> più presto per tutelare la salute di tutti. Per questo approveremo un nuovo regolamento di polizia rurale e poi ci attiveremo per creare una Commissione permanente, che monitori i risvolti negativi<br /> dell’utilizzo di questi prodotti sull’ambiente".<br /> <br /> Come dire che io non mi sono inventato niente insomma ... mentre voialtri si, sembrate Don Chisciotte contro i Mulini a Vento ...<br /> <br /> Per tutto il resto preferisco soprassedere ... oggi è una giornata meravigliosa e me la voglio ridere pensandovi indaffarati a cercare di negare quello che è sotto gli occhi di tutti.<br /> <br /> Tranne di voialtri, beniniteso ...<br /> <br /> Per il resto ha detto bene Filippo (che però è di parte): sono un animalista, e me ne sbatto altamente delle girandole sulla semantica delle parole: se a un prodotto è stato revocato il permesso<br /> per la sua produzione per cause anche soltanto "sospette" a me basta e avanza.<br /> Se voi invece volete farci un panino imbottito e darlo a vostra figlia liberi di farlo, ma non di spararlo nell'aria a ridosso delle case, come pare sia agli atti delle indagini, checchè voi ne<br /> diciate.<br /> <br /> E con i patentini e gli obblighi da osservare e tutto il resto fateci una bella cantilena perchè esiste, anche se lo negate, un vasto traffico di agrofarmaci illegali, tanto che è stato istituito<br /> un numero verde 800-913083 (che non è una linea porno).<br /> <br /> Sui toni che dire? I miei sono acidi e provocatori, si, lo so ... ma i vostri non sono da meno.<br /> <br /> E ancora non mi avete fatto incazzare ... ;o)
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D
<br /> Mi chiamo Luciano De Biasi abito in via Battistella 14/8 a Pieve di Soligo TV<br /> Sono viticoltore<br /> Il mio telefono è: 0438 842147<br /> <br /> <br /> http://www.agribionotizie.it/rubriche/fitofarmaci.htm<br /> <br /> <br />
Rispondi
C
<br /> <br /> Bene a sapersi, De Biasi, questo è un blog aperto a tutti: se lei la pensa diversamente ed ha piacere di farci sapere la sua idea, con un intervento di pari lunghezza di quello scritto da Andrea,<br /> lo pubblicheremo, Ripeto quello detto a tanti lettori: questo blog vuole essere un punto di incontro e di confronto.<br /> <br /> <br /> Saluti<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />
B
<br /> belissimo sito<br /> <br /> <br />
Rispondi
C
<br /> <br /> Grazie mille!<br /> <br /> <br /> <br />
C
<br /> ....se almeno risultassero "simpatici" potrebbero passare per "vignetisti"......<br /> <br /> <br />
Rispondi