Breganze, la nota città del vino posizionata al centro della Pedemontana Vicentina, si appresta a festeggiare la XV "Prima del Torcolato": infatti domenica 17 gennaio, nel centro di questo piacevole paese, avverrà la pubblica spremitura delle uve messe ad appassire ancora nel mese di settembre, subito dopo la loro vendemmia.
Tutti i vignaioli locali porteranno una piccola parte delle loro uve, che oramai appassiscono da circa 4 mesi, e le uniranno in unico torchio da cui scaturiranno i primi litri di quel mosto dal gusto dolce e dal colore dorato che poi, dopo la fermentazione ed una stagionatura di diciotto mesi, diverrà quel vino squisito che tutti conoscono con il nome di Torcolato.
(Il Torcolato, mi permetto di ricordarlo, prende il nome dal metodo che veniva - ed in taluni casi viene ancora - utilizzato per appassire le uve raccolte: infatti dopo aver selezionato i grappoli migliori, essi vengono appesi a delle travi, in soffitte ben areate, tramite una coppia di spaghi su di cui il grappolo viene attorcigliato, “torcolato” per l’appunto!).
Questa popolare e piacevolissima festa, denominata per l'appunto "Prima del Torcolato", meriterebbe già di per se di accogliere ognuno di noi come spettatore: coreograficamente è molto bella, è estremamente democratica (dove trovare altrimenti tutti i produttori della stessa DOC vogliosi di riunirsi e di mescolare le proprie uve?) ed infine ne scaturisce un vino di indubbia piacevolezza, probabilmente sottostimato rispetto alle potenzialità che gli spettano, eppure i produttori ed organizzatori della "Prima" (l'Associazione Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze) individuano la necessità di eleggere ogni anno un ambasciatore del Torcolato, un personaggio pubblico e famoso, per dare visibilità e luce al proprio vino.... idea di per se non totalmente disprezzabile, ma che oltre ad essere datata (e pertato assolutamente abusata) rischia di relegare il vino a semplice comprimario della festa, anzichè esserne protagonista!
Chiamare un personaggio famoso, in un simile contesto per me fa tanto stendista in minigonna e tacchi alti o tutina super aderente che negli anni '90 (ma che purtroppo ancora oggi incontri) bazzicavano fuori e dentro dagli stand del Vinitaly e delle altre fiere di settore, oppure equivale nel convocare il campione olimpico (come purtroppo ha fatto la regione veneto nel corso dell'ultimo Vinitaly) o la bella di turno per fare la bella statuina durante una manifestazione in cui takle presenza è assoutamente inutile, perchè in certe manifestazioni la gente vuole udire gli esperti (produttori, docenti di istituti agrari, enologi, giornalisti settoriali e comunicatori) non vedere il famoso di turno!
Il personaggio scelto per la Prima del Torcolato di domenica prossima è Beppe Bigazzi (uomo che, come ho già scritto in questo blog, è persona indubbiamente competente, colta e preparata, ma pervaso da una sorta di delirio di infallibilità per cui ogni suo parere diventa legge assoluta) ex uomo ENI ed attuale presenzialista RAI in ogni trasmissione che richieda la presenza di un esperto di gastronomia (di eno, a mio modestissimo parere, non lo si può definire tale), il che porta la comparsata nel limite dell'accettabile visto che Bigazzi sta al vino indubbiamente di più di quanto vi stia Vittorio Mincato o Paolo Scaroni già ambasciatori del Torcolato, ma la cuai presenza relega, come scritto prima, il vino a co-protagonista della festa, prova ne è il comunicato fornito dall'organizzazione della Prima dove si legge, a caratteri cubitali, Breganze festeggia la XV prima del Torcolato: Bigazzi alla spremitura! (lo vedete a lato)
Ed io allora io mi chiedo se il Torcolato non vale un Bigazzi oppure se è Bigazzi che vale il Torcolato...
AC