Il termine maledetta (sono sincero) serve più per dare "colore" al titolo che non ad esprimere la reale sensazione che sto provando: in fin dei conti l'influenza è un semplice malessere stagionale la cui maggior difficoltà sta nel sottrarsi al contagio piuttosto che nel guarire: io, per motivi di lavoro e di vita sociale, di media incontro una ventina di persone al giorno, e tali persone le saluto porgendo la mano. Spesso le incontro in luoghi pubblici e quindi mi risulta "quasi" impossibile non venir contagiato.
Guarire invece è abbastanza semplice: qualche blando farmaco o dell'antipiretico ne casi più gravi, l'attenzione nel non uscir di casa, subire sbalzi termici o rimanere in zone di corrente d'aria (meglio a letto se si supera una certa temperatura) ed in un paio di giorni tutto passa.
Stamane, sentendo leggeri brividi, ho preso il termometro, ed il responso è stato di 38,4 (vabbè, negli ultimi due anni mi era "andata liscia").
Temperatura che non mi lasciava scampo: mi sono chiuso immediatamente dentro casa con la sana idea di non uscire finché la temperatura corporea non si sarà abbassata sotto la mitica soglia dei 37,00 (anche perché mal sopporto gli "untori" che se ne vanno in giro spandendo germi ovunque), tanto tra collegamenti ADSL e computer portatili uno può sostituire (per due giorni) l'ufficio con il salotto.
Purtroppo mi sono sbagliato: il "semplice" male di stagione (come ho scritto prima) mi impedisce di concentrarmi e non sto combinando nulla... poco male farò di necessità virtù e mi prenderò un giorno di ferie (che da bravo lavoratore autonomo recupererò sabato o domenica ventura).
Purtroppo la mancanza di concentrazione mi impedisce anche di scrivere il post del giorno (non li preparo mai nei giorni precedenti: li preferisco freschi di giornata come le uova), e di questo mi scuso con tutti voi.
Simbolicamente vi offro un ottimo bicchiere di Vin Brulé (di cui avevo parlato qui) per scusarmi di ciò, certo che quel piacevole nettare vi impedirà di essere contagiati. Alessandro
P.S. a domani! (spero)