Sono convinto che quanto accaduto domenica 3 luglio a Santo Stefano Belbo sia passato un po' troppo sotto tono, decisamente sotto tono: capisco che essendo la gaffe occorsa agli organizzatori del Rally del Moscato più simile ad una dissacrante gag del fantastico duo Totò - Peppino che non ad una situazione ufficiale, si faccia di tutto per farla passare in sordina, ma proprio perché la gaffe è oltre i limiti del tollerabile essa va denunciata e divulgata ben oltre quanto stanno facendo i pur bravissimi blogger piemontesi (come, ad esempio, questo e questo). Raccontarvi quanto accaduto è molto semplice: nei giorni di sabato 2 e domenica 3 luglio si è svolto, sulle colline Astigiane poste attorno a Santo Stefano Belbo, luogo di produzione delle uve Moscato per Asti e Moscato DOCG, la gara automobilistica denominata Rally del Moscato giunta alla decima edizione.
Manifestazione che teoricamente dovrebbe servire anche per promuovere il territorio (almeno così mi si dice ogni volta che mi arrabbio perché chiudono le strade del monte Grappa o del monte Tomba per far svolgere il Rally della Marca: è manifestazione che serve per promuovere il territorio... ((sic!)), al punto che, oltre a chiamarsi Rally del Moscato ed a svolgersi nei luoghi dove viene prodotto, vede coinvolte molte autovetture sponsorizzate da produttori di tale vino.
Nulla da ridire: la cosa ha un senso e va accettata anche da chi non ama tali manifestazioni, peccato però che il Rally del Moscato veda il vincitore brindare con un lucente magnum di Prosecco...
Avete letto bene: il vincitore della gara si è visto consegnare una magnum di Prosecco per il consueto brindisi di fine gara!
Capisco l'ignoranza di molti cronisti sportivi, i quali attribuiscono il ruolo di Champagne ad ogni "bottiglione" di Metodo Classico, Cava, Franciacorta ecc, con cui gli atleti brindano e festeggiano a fine gara (come ho scritto qui), ma che gli organizzatori di un Rally intitolato al celebre vino Piemontese consegnino una magnum di un vino Veneto ha del ridicolo. Per l'amore che vanto verso il Moscato (e verso il Prosecco) e per il rispetto che provo per i produttori di tali vini, non mi sottraggo dal ruolo di comunicare a voi tutti (che non lo conoscevate) tale episodio, e nello sconsigliarvi la frequentazione di chi cura la premiazione del Rally del Moscato: a mio parere di vino non capisce un benemerito ...azzo!
AC