Come ogni mattina, di prima mattina (ahimè molto di prima mattina), mi sono ritagliato mezz'ora per curiosare e leggere le notizie riguardanti il vino ed il mondo ad esso collegato, e così facendo mi sono imbattuto in una notizia riportata da WineWebNews (rassegna stampa settimanale che potete trovare in sommelier.it - o qui - e di cui consiglio vivamente la lettura) riguardo la commercializzazione di uno spumante charmat Prosecco da parte della nota azienda Toscana Ruffino a sua volta consociata (o proprietà? si fatica nel seguire la saga...) di Costellation, primo gruppo al mondo nel segmento vino. Il primo pensiero è stato che nulla di nuovo si muove a caso sotto il sole dei grandi marchi: Costellation sente l'esigenza di avere nel proprio portfolio un Prosecco a marchio proprio ed incarica il braccio italiano (Ruffino) di metterne uno a catalogo, e fin qui non mi scandalizzo: si potrebbe dire è il commercio...
Se non mi scandalizzo però mi indispongo per il profilo puramente commerciale tenuto su questo vino: questo "prodotto" nasce a uso e consumo del mercato statunitense, fregandosene a tutto tondo della storia italiana e come poterete vedere in seguito, anche delle regole.
Guardando infatti il sito italiano di Ruffino (qui) non vi è nessuna notizia del Prosecco in distribuzione, nanche nelle news, mentre se aprite il sito dedicato agli States (qui) ed al resto del mondo, vedrete addirittura in home page una bottiglia di Prosecco con simpatica didascalia a fianco e dei link di collegamento che ti riportano alla scheda tecnica (qui) dove si scopre che è un Prosecco DOC, e ad una di ricette di cocktail a base di Prosecco (qui), come a dire "noi il Prosecco lo produciamo da così tanto tempo che abbiamo persino creato dei drink..." (manca poco scrivessero che lo spritz si basa sul loro Prosecco e l'hanno inventato loro). Comportamento ovvio: se un appassionato italiano apre il sito della Toscanissima Ruffino la prima cosa che si chiede è il perché questi abbiano in catalogo un vino Veneto, regione in cui (a quanto so) Ruffino non ha nessuna tenuta, mentre per "l'appassionato" (ve ne saranno?) statunitense tutto è digeribile...
La pazienza però di esaurisce quando leggo la comunicazione date da Costellation in Brand News (che potete leggere qui) visti gli errori: "an extra-dry style, the 100 percent glera (Prosecco) grapes are sourced from the hilly areas of Valdobbiadene, one of the best-known regions of Prosecco production in the Veneto region of northwestern Italy" ovvero che "E un (vino) in stile extra-dry, ed il 100 per cento delle uve Glera (Prosecco) provengono dalle zone collinari di Valdobbiadene, una delle più note zone di produzione del Prosecco del Veneto nel nord-ovest d'Italia" (se la mia traduzione pecca perdonatemi). Innanzitutto Valdobbiadene non è una delle zone più note di produzione, bensì la più nota, secondo il Veneto è nel nord-est d'Italia e non nel nord-ovest (mai sentito parlare della bussola e delle carte geografiche?) ma soprattutto è troppo comodo dire che le uve provengono da Valdobbiadene (o dintorni) se poi si produce del Prosecco DOC... cari amici della Costellation, le regole sono chiare: voi potete produrre un Prosecco DOCG con uve provenienti dalla zona di Valdobbiadene e Conegliano (e dintorni) oppure Asolo, ma se queste uve le declassate perché volete produrre un DOC (sfruttando così la maggior resa per ettaro) poi non potete fare alcun riferimento (tanto in etichetta quanto nel materiale informativo) alle origini di tale uve!
Vi immaginate se tutti i produttori di Nebbiolo base si mettessero a scrivere nei loro volantini "questo Nebbiolo viene prodotto con uve provenienti dalle colline di Barolo"? Oppure, se vogliamo stare più in tema, se gli amici dello Champagne dicessero "questo spumante viene prodotto con uve raccolte nelle vicinanze di Reims" ma poi fosse etichettato come spumante generico?
Io non voglio scomodare il Barolo o lo Champagne per difendere le uve del comprensorio DOCG atto a dare Prosecco Superiore, ma visto che le regole sono regole (ed i quintali di resa ammessa anche) vanno rispettate da tutti, altrimenti è un errore stellare, in special modo se ti chiami Costellation....
AC