Nei giorni scorsi mi è capitato di leggere, su alcuni siti internet ed alcuni blog, commenti assai negativi nei confronti dell’iniziativa promossa dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministro Zaia denominata “Brindo Italiano”, e sinceramente mi stupisco per queste negative prese di posizione. Per chi non lo sapesse l’iniziativa “Brindo Italiano” non è un'invito rivolto alla popolazione italiana atto a suggerire esclusivamente brindisi con spumanti di produzione italiana: (fortunatamente suggerimenti così autarchici e fuori dal tempo sono, oltre ad essere demagogici, largamente inascoltati) bensì la richiesta formulata alle emittenti Televisive italiane di non utilizzare prodotti esteri per il brindisi di fine anno!
Queste le parole del Ministro: "Ho chiesto alle principali televisioni e radio italiane di scegliere, per il tradizionale brindisi dell'ultimo dell'anno, le bollicine dei nostri spumanti. Sarà un modo per festeggiare insieme non solo il nuovo anno, ma anche uno dei prodotti simbolo dei nostri territori e, con esso, l'agricoltura italiana tutta."
"Con il Ministero – ha fatto sapere Zaia – stiamo coinvolgendo i principali Consorzi italiani i quali forniranno le bottiglie che verranno stappate nei diversi programmi a Capodanno. Le bottiglie che regaleremo alle varie emittenti avranno delle etichette ad hoc con il logo del Ministero e il nome dell'iniziativa, che sarà 'Spumante italiano'. Abbiamo già ricevuto dei riscontri positivi da alcuni dei più importanti broadcaster."
Visto quanto sopra mi chiedo cosa ci sia di male in tale invito: nessuno ci ha chiesto di boicottare lo Champagne o altri spumanti stranieri nel momento del nostro brindisi augurale, nessuno ci ha chiesto di sorseggiare con bollicine italiane anziché con quello che più ci aggrada, il Ministro ha solamente chiesto (chiesto, non imposto) di utilizzare spumante Italiano per il brindisi di mezzanotte, al posto di vini provenienti da altri paesi, nel corso delle trasmissioni che verranno irradiate a cavallo della mezzanotte. Non ci trovo nulla di scandaloso in tale richiesta, anzi ad essere sincero ho sempre considerato sciocco, provinciale (e pure spregiativo per chi non può permetterselo) la stappatura di costose bottiglie di Champagne nelle trasmissioni nazional-popolari della mezzanotte di san Silvestro che proprio perché tali non dovrebbero pubblicizzare qualche ben determinato marchio o prodotto. Mi ricordo ancora bene il servizio trasmesse al TG 1 del 1° gennaio (costringetemi a tutto, ma non ad assistere ad una trasmissione televisiva la sera del 31 dicembre) dove si comunicava l’ottimo share raggiunto dalla trasmissione augurale condotta da Carlo Conto in quel di Rimini, e per comunicare ciò si trasmettevano le immagini raccolte la sera precedente in cui si vedeva l’abbronzatissimo conduttore, avvolto in uno spesso piumino, intento nell’aprire una bottiglia di Dom Pérignon (il cui principale scopo, successivamente, era stato quello di bagnare il palco vista l’imperizia con cui era stata aperta): incredibile, inutile ed ingiustificata pubblicità per un prodotto d’oltre alpe.
Per questo mi chiedo cosa ci sia di male nell’iniziativa promossa da Zaia, e se qualcuno riesce a spiegarmelo lo ringrazierò…
AC