Ci sia accorge dal traffico stradale che oggi è l'antivigilia di Natale: stamane alle 06,30 vi erano pochissimi autobus, quasi nessun camion e le macchine procedevano con andature composte, mi piacerebbe dire che vi era un traffico "rilassato" .... e complice il poco traffico ho prestato maggiore attenzione alle notizie trasmesse dal giornale radio.
Poche le notizie positive o rallegranti, ma tra queste poche una mi ha colpito molto, non fosse altro per il fatto di fondersi bene con l'atmosfera natalizia: la convocazione (per i soli allenamenti) del calciatore Simone Farina al prossimo raduno della nazionale.
Per chi non conoscesse l'accaduto Simone Farina è quel calciatore del Gubbio che rifiutò di vendere la propria prestazione (la partita) e la propria dignità nella partita di coppa Italia Gubbio - Cesena.
A chiamarlo in Nazionale è stato, ovviamente, Cesare Prandelli. «Gli dirò di venire a Coverciano ad allenarsi con noi, sarà un modo per ringraziarlo», confida il CT della Nazionale colpito dalla storia di un calciatore che ha mantenuto la schiena dritta quando gli sarebbe stato facilissimo piegarsi al richiamo di 200 mila euro, più del doppio di quanto percepisce per una stagione in serie B.
Mi è piaciuto tantissimo questa storia: Simone sarà convocato non perché campione dei campioni, ma perche Campione degli onesti: ha sopperito ai propri limiti fisici e tecnici con tanta onestà, per questo sarà a Coverciano per tre giorni.
Non oso, e non voglio, fare un paragone tra questa coraggiosa storia ed il mondo del vino, ma cercherò di ricordarmene ogni volta che assaggerò un vino: ancora di più, quando troverò un lieve difetto o un limite strutturale, oppure il semplice risultato di un'annata negativa, mi sforzerò di comprendere l'onesta del produttore e cercherò di rendere merito a questa insostituibile prerogativa, questa assoluta forma di qualità!
Quando è tutta Farina del tuo sacco qualcosa si può, e si deve, perdonare, con gioia!
AC