Meno di una manciata di giorni e saremo tutti impegnati in un tourbillon di cene, pranzi e ritrovi vari, a sfondo gastronomico, per scambiarci gli auguri e festeggiare al meglio il Santo Natale, il Capodanno, l'Epifania, ecc. ecc.
Ovviamente quei "contenitori d'informazione" che sono diventati i telegiornali odierni (apro parentesi: che nostalgia dei vecchi, cari e soprattutto veri telegiornali che si trasmettevano sino alla fine degli anni '80) ne approfittano per rendere edotti noi tutti: quale vino abbinare ai piatti; come compilare un menù; quali accorgimenti adottare per imbandire al meglio una tavola; ricordarci, in modo rigoroso, di bere spumanti dolci con panettone e pandoro; quali trucchi adottare per riciclare al meglio gli avanzi; come impegnare il tempo libero per smaltire le calorie in eccesso e via di questo passo....
Per carità, tutte cose giustissime e correte, ma sono le stesse identiche cose che ci hanno detto nel 2010, nel 2009, nel 2008 e ancora, ancor ancora....
Ripete le cose all'infinito può servire ad ammaestrare le foche (forse: non me ne intendo di tale materia, ed inoltre sono contro l'educazione forzata degli animali) ma non nel migliorare la gioie del cibo e della cucina.
Se una persona adulta, dotata di un minimo di intelligenza e di oggettività, non soggetto ad ageusia (l'ageusia è l'incapacità, totale o parziale, di percepire il gusto di una sostanza) e non insensibile ai piaceri del mangiare (e magari con quel minimo di sussistenza economica che permetta di gestire un pranzo degno di tale nome: ovvio che se una persona mangia solo avanzi o cibo raccattato tutto va bene), non è in grado di capire, da solo, che il contrasto creato dall'abbinamento tra uno spumante secco (magari brut) ed un dolce, è cosa improponibile, è inutile spiegarlo ogni anno.
Altrimenti ci troveremo sempre più Tg che, a metà novembre ci informeranno che i freddo è alle porte, che a fine giugno sta arrivando il caldo torrido, che il gelato è un ottimo succedaneo del pasto, ecc. ecc. ecc.
AC