Oggi per me è stata una giornata di quelle da ricordare: all'ora di pranzo mi telefona un caro amico con cui collaboro da anni, mi chiede se ho un ora libera per pranzare assieme, ovvio che la mia risposta non poteva che essere positiva.
Ci incontriamo venti minuti più tardi, assieme a lui vi era una persona assai nota, di cui posso tranquillamente dire che nel mondo vino è uno che conta molto, proprio tanto.
Non faccio ne nomi ne cognomi, non dico se agronomo o enologo, giornalista o produttore, posso solo ribadire quanto scritto prima scritto: uno che nel mondo del vino conta molto, proprio tanto.
"Ciao Alessandro, conosci...? Avevo piacere di presentartelo e di pranzare assieme a te", queste le parole del mio amico. Il pranzo è durato poco, troppo poco: poco più di un’ora visto che i miei ospiti erano di fretta, un’ora in cui ho assorbito quanto potevo, dove mi sono chiesto “ma perché se tanti wine writers sanno le cose che “tizio” mi sta raccontando le nascondono?” Un ora dove mi sono reso conto che i “padroni del vapore” sono e rimangono i padroni del vapore, dove ho capito che il dio denaro ha potenza superiore alla capacità di produrre un vino eccelso se questo lo produce un signor nessuno, dove non vi è limite alla ingordigia di talune persone che normalmente vengono ammirate e riverite senza immaginare le bassezze (commerciali sia chiaro) di cui sono capaci.
“Riflettici Alessandro su quanto ti ho detto: per aprire gli occhi non è mai troppo tardi” ed è tutto il pomeriggio che vi rifletto: sto solo cercando il modo per raccontarlo a Voi tutti…
AC