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Se il vino diventa eco-friendly... parte seconda

elemetto

Continuamo il discorso intrapreso ieri qui!
 
6 Le etichette, meglio se in carta riciclata
Avete mai guardato (bene) le etichette delle bottiglie di vino? Sono opere d'arte, sempre all'avanguardia per scelte tecniche, di stampa e combinazioni grafiche.
Esistono pochi prodotti alimentari che vantano una simile (o superiore) ricerca! Ed allora perché cambiare strada?
La carta riciclata è cosa che mi sta bene, ed usiamola pure ogni volta che possiamo, ma sposta qualcosa utilizzarla per le etichette da vino?
Risparmiamo invece sulle migliaia di tonnellate di carta pregiata che si impiega per pubblicare infiniti cataloghi, depliant pubblicitari ed altro che oramai nessuno più legge, e che si possono pubblicare su internet senza l'utilizzo della carta! (oppure stampiamoli un po' meno belli su carta riciclata, in questo caso si!).
D'altra parte si chiede l'etichetta in carta riciclata, poi entri in enoteca e vedi l'acquirente che per una bottiglia che vuole regalare chiede la scatola, la carta d'imballo, il nastro, il sacchetto per portarla, ecc. cc.
Dai, come per la proposta n° 2 anche qui c'è tanta demagogia!
7 Risparmia, acquistando in compagnia
Io compero spesso assieme ad amici presso il produttore, ma quasi sempre perché cerco vini che non trovo in enoteca... e vista la mia esperienza credo che ci sia tutt'al più un risparmio di tipo economico (e non sempre) ma sicuramente non di tipo ecologico! Dubitate? Allora leggete quanto segue:
Se assieme a miei 5 amici decido di comperare 120 bottiglie di Barolo devo prendere la macchina (che per adesso non va ad idrogeno...) andare in zona Barolo, il che significa oltre 900 km tra andare e tornare, ed una volta rientrato devo consegnare il vino ai miei amici, che non abitano ad un metro da casa mia, ma più facilmente a 5-10-15 km da me! Siamo certi che dal punto di vista dell'ambiente abbiamo risparmiato qualcosa?
Non era meglio andare nell'enoteca che dista 3 km, e presso la quale hanno consegnato 240 bottigle di quello stesso Barolo (magari assieme, visto che si spedisce tutto a mezzo corriere, a tanti altri vini della stessa zona), e comperare li le 24 bottiglie? (bottiglie agognate...) 
L'intenzione era bella, ma basta ragionarci un attimo per capire che la proposta non comporta nessun risparmio per l'ambiente, anzi è fonte di maggior inquinamento se la cantina non è relativamente vicina! 
8 Dal vetro al sughero, la sua parola d’ordine è ... riciclo!
La proposta più bella, l'unica realmente sensata! Da condividere, avallare e sposare subito.
Riciclo, riciclo, riciclo. Null'altro! 
9 No agli sprechi e sposa la filosofia del “non si butta via niente”
La voce continua con la spiegazione: L’eno-appassionato amico dell’ambiente è contrario agli sprechi. Per questo, nel caso del vino, se avanza e non può essere più bevuto, lo riutilizza in cucina per arricchire gustose ricette.???? Ma scherziamo? (Geppo il Folle, affezionato lettore, scriverebbe ma scherzene?)
L'eno appassionato il vino lo finisce! Altro che avanzarlo! (e se ne lascia in bottiglia è perché era cattivo...)
10 Il vino del futuro è quello con la “carbon footprint”
Proposta in linea con quelle delle certificazioni: l'esperto di turno che arriva e calcola il tuo range di inquinamento, ecc. ecc.... ne avevo parlato in questo post qui (Per sorseggiare un calice di vino dovrò calcolare la CO2 emessa?) e non posso assolutamente concordare.
Sono iniziative che possono intraprendere solo cantine forti di milioni di bottiglie (e che in parte a loro servono per sgravare la coscienza, non fosse altro per le migliaia di bilici carichi di bottiglie vuote e piene che muovono senza sosta!) non certo alla cantina da 200.000 bottiglie: per quelle li il non inquinare va di pari passo con il risparmio.
Tra l'altro si prendono ad esempio le cantine neozelandesi.... ma queste quanto hanno inquinato per spedire il loro vino sino qui da noi?
Anche questa è proposta non ragionata...
 
Mi permetto io di dare un consiglio a chi ha redatto tale "guida" al vino eco-frindly: si legga il commento dell'amico Cantastorie ed applichi quanto ha scritto (tagliaerba a parte: capisco il risparmio ecologico, ma la falce non è per tutti... ), posso assicurare che se tutti facciamo come ha scritto abbiamo il primo vero risparmio ecologico, altro che vino eco-friendly!
AC
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A
<br /> L'illuminato autore di quell' articolo ha tralasciato una cosa importantissima : gli spumanti (specie se buoni) sono nemici n. 1 dell' ambiente: con tutta la CO2 che emettono ...<br /> Da recenti studi sembra che una cassa di Dom Perignon emetta più anidride carbonica che andare a comprarla a Epernay con un SUV euro zero ...<br /> <br /> <br />
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A
<br /> Grande Cantastorie, mi hai dato una notizia che non sapevo... non avevo idea infatti che le etichette autoadesive (che oramai sono la stragrande maggioranza: le acqua-colla si usano solo per i<br /> prodotti di grande tiratura) non potessero essere di carta riciclata! Ennesimo svarione per il disinformato buontempone! Grazie<br /> <br /> <br />
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C
<br /> Esistono oggi due tipi di etichette per il vino, quelle tradizionali "ad acqua e colla" e quelle autoadesive. Le prime per questioni di lavorabilità non possono essere fatte in carta riciclata, le<br /> seconde perché tutte le autoadesive, salvo quelle bianche da ufficio, non vengono prodotte con tale materiale.... però, mi raccomando, non ditelo al buontempone che ha stilato il decalogo...<br /> potrebbe non avere un'alternativa proponibile...<br /> <br /> <br />
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