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Un calice a casa Sottimano.

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Tendenzialmente tendo a rifuggire dalla frasi fatte, specialmodo da quelle di uso così continuativo da divenire delle vere e proprie frasi idiomatiche, ed essendo il mondo del vino parte piena della società contemporanea e ovvio che anch'essa sia piena di frasi fatte: una delle più abusate è quella per cui dietro ad un grande vino vi è sempre un grande uomo....
A volte ciò è vero, ma a volte no: ho bevuto vini bellissimi prodotti da tecnici eccelsi e viticoltori bravissimi, ma con cui, dal punto di vista umano, non vorrei condividere neanche un semplice caffé, per contro ho conosciuto persone di animo eccezionale ma i cui vini, per motivi contingenti, erano modesti se non tristi!
Fortunatamente nel pomeriggio di mercoledì ho avuto il piacere di bere un grande vino dietro cui vi è un grande uomo: mi trovavo nelle ben innevate colline del Barbaresco (lo vedete nella foto) ed essendo a pochi chilometri da Cottà, la frazione di Neive, ho deciso di fare una breve visita all'azienda di Andrea Sottimano. (link)
Andrea è stato ospite del nostro Circolo nel mese di giugno (Ospiti stasera: Piemonte Stellato), e mi era piaciuto moltissimo il suo vino, ma anche la persona: l'educazione, il rispetto per le idee altrui unito al fermo convincimento delle proprie, la generosità con cui parlava di vino e di ciò che lo circonda mi aveva convinto che fosse un possibile caso di "grande vino - grande uomo", ed anche per questo avevo piacere di recarmi da lui. 
Malgrado non avessi minimamente annunciato la mia visita, ed Andrea e suo padre Rino fossero impegnati in cantina, mi hanno subito accolto nella loro sala degustazione dove abbiamo intavolato, di fronte ad uno splendido calice di Barbaresco, (preceduto da un Dolcetto, una Barbera ed un Nebbiolo Langhe) una breve ma significativa discussione.
Da quanto udito ho compreso che l'idea che avevo di Andrea era giusta, e la ritrovavo in modo ancora maggiore nel padre, Rino! 
Rino Sottimano è persona molto gentile, ma che giustamente nulla fa per risultare più accattivante nei confronti di chi incontra: è pura espressione di se stesso, senza finzioni. Spiega con pazienza il suo modo di vedere il vino, di curare le vigne e il suo modo d'intervento (ben limitato) in cantina, e con umiltà dice che il merito della qualità che propone è solo il frutto della zona dove lui vive e coltiva.
L'
ora trascorsa nello scambiare impressioni mi ha convinto che il rispetto per il vino che egli produce è maggiore dei mutamenti di mercato, delle idee di chi lo commercia e dei desideri di chi lo beve: sei tu consumatore che cerchi il suo vino, non contrario!
Ciò potrebbe sembrare anacronistico nel mondo d'oggi, sempre più votato alla ricerca del "noi accontentiamo ogni desiderio del cliente", invece sta proprio in questo la grandezza di chi produce Vino con la V maiuscola: non scendere mai a compromessi o scorciatoie ed avere sempre l'umiltà di far capire che è il vino che detta le regole, non il consumatore!
Ed è questo ciò che fanno a casa Sottimano, Bravi!
 
AC
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F
<br /> Alessandro, ho riletto l'articolo:,effettivamente lei si riferisce al produttore non al vino. Ed è vero (come scrive Alberta) che è bello parlare anche di chi produce un vino. Per onestà ammetto di<br /> essermi letto tutto il blog e vedo recensiti più vini sconosciuti che famosi, quindi siete proprio saggi bevitori.<br /> Cordialità. Fausto maltelli<br /> <br /> <br />
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A
<br /> Gentile Fausto, lei ha travisato il mio post: se lo rilegge bene vedrà che io non ho mai parlato del vino di Sottimano, bensì parlavo dell'uomo, ovvero di quanto grande fosse il produttore, non il<br /> suo prodotto!<br /> Comunque, anche l'avessi fatto, vi troverebbe qualcosa di sbagliato perché "già famoso"?<br /> Se fossi un critico d'arte e scrivessi un ottima recensione su di una pietà dipinta da un pittore sconosciuto avrò di sicuro maggior merito che non se lo facessi per opere già note, ma non per<br /> questo posso fingere che l'opera Jérusalem (Golgotha; Consumatum est) di Jean-Léon Gérome sia meno bella di quanto è: se è opera lo rimane per tutti, indipendentemente dalla sua fama!<br /> Continui a seguirci, ne sarò lieto.<br /> Alessandro<br /> <br /> <br />
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A
<br /> In risposta a quanto scritto da Fausto Maltelli, mi sento di dire che il Circolo in più occasioni ha avuto modo di parlare o presentare nelle serate, piccoli produttori, a volte sconosciuti ai più,<br /> che hanno lo stesso spirito e modo di vivere il vino di Rino e Andrea Sottimano.<br /> Tre bicchieri o non, conosciuto o meno, ciò che secondo me è molto bello, è vedere il vino e giudicarlo, non fermandoci al solo contenuto. Perchè dietro un vino c'è, o dovrebbe esserci, un uomo,<br /> c'è un contadino, nel senso più bello ed elegante del termine.<br /> Molti possono sapere chi è Sottimano, i bei vini che fa, ma pochi possono aver avuto la fortuna di conoscere l'anima di quest'azienda.<br /> <br /> <br />
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F
<br /> belle parole, concetti giusti e condivisibili ma, c'è un ma, state parlando di Sottimano, un produttore abbonato al Tre bicchieri o a giudizi di grande valore da ogni guida.<br /> Trovo poco da saggi bevitori parlare dei grandi, io vorrei leggere le stesse cose riferite a sconosciuti, sbaglio?<br /> Cordialità. Fausto Maltelli<br /> <br /> <br />
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V
<br /> Già, ma che fatica resistere alle sirene del "successo"... perchè accontentare il cliente significa anche non avere più problemi con il mutuo, poter comprare il terreno che il tuo confinante cede,<br /> permettersi quacosa di più... fare un vino che magari a te non piace ma che nessuno giudicherà più utopia.<br /> mi chiedo se sbaglio io o se sono gli altri che non mi capiscono, forse è il caso di dire "ai posteri l'ardua sentenza".<br /> <br /> <br />
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