Non entro in merito alle nuove DOCG dal punto di vista tecnico: per la fatica e lo sforzo di ogni viticoltore gioisco per loro, e ben comprendo che "avere" la DOCG possa aiutare dal punto di vista commerciale, mio personale parere è che non vi fosse bisogno di una DOCG Piave Malanotte (ma ripeto è parere personale) mentre trovo quanto meno sorprendente la coincidenza tra il riconoscimento di tante DOCG e la presenza di Ministri Veneti in carica presso il dicastero delle Politiche agricole: la prima DOCG, se non errò, è stata rilasciata nel 1980 nei confronti del Brunello di Montalcino, arrivando in Veneto solo nel 2001 con il riconoscimento per il Recioto di Soave, il Soave Superiore ed il Bardolino (se alza la mano chi ancora non si spiega il perché di tale attribuzione contiamo una sessantina di milioni di mani...). Nel periodo 2008 -2010 si aggiungono ben 5 nuove DOCG, tutte rilasciate finché vi era un ministro Veneto alla guida del Ministero delle Politiche Agricole, Luca Zaia, ed ecco che il Veneto arriva a contare ben 8 Garantite, ponendosi al secondo posto per numero di Garantite riconosciute, dietro all'inarrivabile (dal punto di vista qualitativo) Piemonte che ne vanta 12.
Adesso si aggiungono altre 3 DOCG, ed anche se il Ministro non è più Zaia, è pur sempre un Veneto: Giancarlo Galan!
Che possiamo dire? Che sia una mera coincidenza il fatto "Ministro Veneto = nuove DOCG?"
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, ed io oggi penso male.
Domani parleremo della nuova DOC Venezia, e della coincidenza di tanti riflettori puntati sui vini veneziani e su quelli prodotti (ahimè) in laguna....
AC
Foto tratta da l'Arena di Verona - Arena.it