Buongiorno.
Ritorno a scrivere dopo un lungo, lunghissimo, periodo di silenzio, e di questo mi scuso con tutti coloro che inutilmente hanno cliccato a quest’indirizzo alla ricerca di un nuovo post mai scritto: il mio silenzio si è infatti protratto per parecchi mesi (a ben vedere è dallo scorso ottobre che, salvo rari post scritti a singhiozzo, non pubblico).
Tanti i motivi che mi hanno spinto nel trascurare il blog: innanzitutto lo scarsissimo tempo a mia disposizione trovandomi impegnato (come ho già scritto) in nuovi progetti lavorativi che tutt’ora stanno assorbendo quasi ogni minuto della mia giornata, in secondo piano una certa mancanza di contatti con il mondo del vino (dovuto in parte alla mia uscita dal Circolo ed in parte all’impossibilità di frequentare cantine, produttori, manifestazioni enoiche ed altro - cosa più che ovvia non avendo tempo a disposizione) infine perché mi ero accorto che la mia mancanza di contatto con tutto ciò che circonda il vino mi stava trasformando da appassionato a semplice consumatore, consentendomi di osservare il vino ed il suo mondo con lo sguardo del semplice fruitore finale…. (il quale vede le cose in modo differente rispetto all’appassionato!)
E se vogliamo dire la verità le trasmissioni televisive e radiofoniche, i giornali e le riviste, i blog ed i forum, le manifestazioni enoiche e di assaggio, le degustazioni e quant’altro tratti solo il vino si rivolge al mondo degli appassionati, ed essi sono (come potete leggere qui) circa due milioni e cinquecentomila persone.
Però sappiamo anche che i consumatori – occasionali o meno – sono il 53,3% della popolazione italiana (vedi qui e qui) e quindi 32.459.700 persone… pertanto se sottraiamo a quest’ultima cifra il numero degli appassionati scopriamo che 29.959.700 bevitori acquistano, trattano e bevono il vino con la stessa passione che noi tutti poniamo all’atto di scegliere, acquistare e consumare un’aranciata in lattina, un succo di frutta in tetrapak, un pacco di latte a lunga conservazione…
Io in questi mesi ho visto il vino con gli occhi di uno qualsiasi dei 29 milioni e rotti, e solo nell’ultimo mese mi sono riavvicinato al mondo “degli appassionati” mantenendo però lo sguardo del semplice consumatore: ho sbirciato il “mondo edotto” attraverso il buco della serratura, e devo dire che a vederlo da fuori questo mondo mi ha divertito, annoiato, meravigliato, di tanto in tanto mi ha fatto arrabbiare, ecc. ecc.
Nelle prossime settimane vi parlerò di questa mia esperienza: il pianeta vino visto da un italiano qualunque…
AC