In un articolo comparso oggi su Agroalimentare (vedi
link) raccoglie un sondaggio secondo il quale il 74% degli appassionati di vino motivi la scelta del proprio "vino della vita" o "vino della memoria" che dir si voglia, non tanto in base all'etichetta o alla qualità del vino stesso, bensì in base all'occasione in cui lo si è bevuto.
In altre parole piuttosto che preferire il vino XYZ dall'inestimabile valore o di particolare importanza, ognuno di noi tendrebbe a ricordare il vino bevuto nell'occasione più importante della nostra vita: la sera del matrimonio piuttosto che il momento in cui abbiamo concluso l'affare migliore della nostra vita, comunque sia un momento unico.
Sin qui niente di nuovo: per quanto un vino possa essere buono il sorseggiarlo può forse sostituire un emozione come la nascita di un figlio? Credo proprio di no....
Però l''aspetto che nell'articolo non viene sufficientemente preso in considerazione è forse fondamentale: un vero appasionato di vino come può sottolineare il momento più importante della propia vita? Semplicemente brindando con la bottiglia migliore!
Parecchie persone da me interpellate hanno infatti confermato di aver stappato, nei momenti che contano, quella che ritenevano essere la bottiglia migliore (o più ambita) tra quelle conservate in cantina.
Ed è pertanto logico che il vino migliore coincida (spesso) con l'emozione più grande.
Voi che leggete avete una bottiglia migliore stappata nell'occasione migliore?
Se volete raccontarci "vino ed emozione" lo spazio dei commenti è a vostra disposizione.
AC