A piccoli passi, anche in Italia, ci stiamo indirizzando verso a quella che dovrebbe essere la svolta epocale in fatto di packaging: la sostituzione dei tappi in sughero con chiusure di altro materiale per i vini di fascia qualitativa elevata, i così detti "top wine".
Già da alcuni anni nel mercato troviamo bottiglie di vino bianco, di fascia media, chiuse con tappi in materiale sintetico, mentre il mercato del vino prodotto con macerazione carbonica (il vino novello) propone quasi esclusivamente tappi di simile tipologia, era però la fascia alta che sino ad ora aveva rifiutato accorgimenti dissimili dal sughero.
Qualche esperimento da parte di produttori non convenzionali, con grande coraggio, c'era stato, ma nulla di più.
Con fare innovativo, forse dovuto alla vicinanza geografica del mercato Tedesco (da anni avvezzo a chiusure alternative), alcuni famosi ed affermati, nonché premiati, produttori Altotesini hanno deciso di abbandonare il tappo in sughero a favore del tappo in alluminio: il tanto vituperato (sino a pochi anni fa) tappo a vite!
L'aziende Falkenstein propone il suo pluripremiato Pinot Bianco 2007 ed il Riesling 2007 con tale tappo, stessa accorgimento adotta Castel Juval per i suoi gioielli.
Tiefenbrunner immette nel mercato il Feldmarschall von Fenner 2007, forse il miglior Muller Thurgau italico, e non esita nel comunicare ai propri acquirenti, con pagina internet (
link ), tale iniziativa, considerandola punto di svolta non comune.
Che sia iniziata la fase ove il contenuto non verrà più valutato in base al vestito?
Speriamo di si.
AC