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Vinistra 2009: tante luci e nessuna ombra!

Nei giorni compresi tra mercoledì 29 aprile e sabato 2 maggio si è svolta a Parenzo (HR) la rassegna internazionale di vino Vinistra 2009, manifestazione che ha avuto luogo nella Zatika Arena, la bella e futuristica struttura sorta quasi all'improvviso all'ingresso delle cittadina costiera.

Presenti oltre settanta aziende vinicole croate ed una ventina di artigiani della gastronomia: visti gli interessanti numeri e la piacevolezza dei luoghi abbiamo ritenuto sciocco non esserci...

Per onestà va detto che il termine "rassegna internazionale" non identifica affatto quanto presentato: in realtà Vinistra è una bella vetrina di prodotti locali, con la Malvasia istriana sugli scudi, e se così non fosse perderebbe il motivo di essere visitata.   

Già all'ingresso salta all'occhio la differenza con molte delle manifestazioni che purtroppo abbiamo modo di visitare, tanto in Italia quanto in altre zone: la reception/biglietteria si compone di un numero di addetti sufficienti ad emettere in pochi minuti un numero di biglietti d'ingresso sufficienti a soddisfare tutte le persone presenti e questo già predispone al buonumore, se a questo ci aggiungiamo locali lindi e puliti, ariosi e ben disposti la soddisfazione del visitatore è massima.

Ovvio non si deve confondere una manifestazione poco più che locale con altri eventi la cui portata, tra produttori che espongono e pubblico presente, è quasi sessanta volte tanto, ma ciò non deve essere taciuto, e comunque è sui vini presentati che deve andare tutta la nostra attenzione.

Devo dire in senso generale che la soddisfazione è stata notevole: vini piacevolissimi, marcati oltremodo nella loro tipicità ed identità, ma scevri di tutti quei difetti gustativi (dovuti all'approssimazione avuta in fase di vinificazione) che sino a pochi anni fa li accompagnava.

Grandi risultati nei vini bianchi, con prodotti ricchi di personalità e caratterizzati da strutture possenti ma dotate di sapidità e mineralità tali da giustificare quelle componenti che su altri vini sarebbe stati solo degli eccessi.

Vini  "di territorio", espressione di un luogo prima ancora che di un vitigno, senza ricorso ad inutili operazioni di maquillage che troppo spesso avvengono in cantina ma come detto esenti fa difetti o da grossolanità.   

Indubbiamente meno gioioso il risultato su tutti i vini rossi, qui si riscontrano caratteristiche diametralmente opposte ai bianchi: vini sottotono, vuoti, con gradazioni alcoliche elevate e scarso contenuto, inutilmente irrobustiti da tannini ceduti dal legno in cui il vino è maturato.

Ma fortunatamente offerti con la semplicità di ammettere che le terre dove nascono sono votate per la produzione dei bianchi.

Nei prossimi giorni analizzeremo qualche singolo vino per darvi maggiori informazioni, ma sulla manifestazione non vi è dubbio: se il prossimo anno avete indecisioni sulla meta da raggiungere per la festa del 1° maggio Parenzo, bellissima cittadina balneare, e Vinistra potrebbero essere la soluzione!

 

AC
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A
Ciao Roberto, indubbiamente il Terrano, come l'80% dei vini rossi prodotti nella principali zone della ex Jugoslavia (Slovenia, Croazia Serbia) sono vini che non arrivano ad un piacevole rosso Toscano, meno che mai ad un Piemontese.<br /> In quanto alla Vitoska difficilmente ne baratterei una bottiglia con una di Malvasia: quest'ultima è, a mio personale parere, almeno due spanne sopra per paicere di beva, pulizia, caratteristiche intrinseche. <br /> Pertanto anch'io non sarei andato oltre dopo la serata della Vitoska se non fossi stato certo di quello che avrei trovato.<br /> Ciao e sempre grazie per i tuoi interventi.<br /> Alessandro <br /> <br /> Su Ombre delle Mura ero certo: oramai è appuntamento di qualità.
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R
Interessante anche se il mio primo approccio con Vitovska e Terrano non mi aveva lasciato la voglia di andare oltre.<br /> Sicuramente al circolo ci saranno altre opportunità per provarli.<br /> <br /> Domenica invece sono andato all'"ombra delle mura".<br /> Sono rimasto incredibilmente entusiasta del livello dei vini degustati, della location e del clima che vi si respirava.<br /> Peccato aver avuto poche ore a disposizione!<br /> Complimenti a tutti i produttori ed a GIAMPI.
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