Che l’argomento stia a cuore ad ognuno di noi, e che praticamente la si pensi tutti allo stesso modo è cosa certa: la sicurezza stradale, in special modo verso gli altri, non deve essere messa a rischio da pochi incoscienti che eccedono nella velocità, nel bere e nel mantenere comportamenti azzardati.
Però sulle soluzioni da adottare non sempre le linee sono comuni: ne ho parlato in questo blog già più volte, e mantengo ferma l’idea proposta nell’articolo Non guido perchè devo bere! (ma lo Stato mi tutela...) .
Proprio per la mia idea rimango basito di fronte alla pubblicità (segnalatami da un socio molto attento a quanto accade) di un’azienda che vende vino in confezioni monodose: la Oneglass di Verona, la quale, praticamente, pone in commercio un bicchiere di plastica, a chiusura ermetica, già riempito con 100 ml di vino.
Non certo un bicchiere come quello ritratto a fianco, ipotizzo (foto non se ne vedono nel sito - link - ) un bicchiere tipo quelli per il the freddo o giù di li....
Il perché del mio stupore è presto detto: quando si vuole proporre un vino se ne descrive l’origine, la tipologia, le qualità organolettiche, le caratteristiche e quant’altro, nel caso di quest’azienda non un accenno viene fatto, nulla di nulla, ci si limita a dire che Oneglass ha selezionato due grandi vini (???) un bianco ed un rosso e li ha messi nel bicchiere. Punto!
In compenso sul sito si da ampio risalto al fatto che la monodose proposta sia la quantità giusta di vino da assumere prima di porsi alla guida, relegando il piacere di sorseggiare del vino quasi ad un atto meccanico come l’assunzione di una medicina.
A questo punto non ci so: preferisco bere acqua piuttosto di una monodose di vino di cui non conosco nulla: la mia sicurezza sulla strada, e quella che devo avere per rispetto altrui deve dipendere dalle mia capacità di limitazione e di controllo nell’assunzione di ciò che bevo, non certo a delle monodosi di sconosciuto vino.
Voi che ne pensate?
AC