L'agricoltura del terzo millennio.... La Cybermucca ed i BOT del vino....
Usatemi una cortesia Voi che leggete; andate a guardarvi questi siti che vi indico prima di continuare a leggere questo post (ovvero questo, questo e questo) e poi provate a dirmi il vostro pensiero. Siete basiti?
Allucinati o addirittura peggio?
In un'Italia dove un litro di latte viene ampiamente sottopagato al produttore, dove un coniglio o un pollo devono essere svenduti dall'allevatore, dove contadini e viticoltori ricevono miserie per una tonnellata di frutta o di uva (per il vino l'ho già detto e dimostrato nei post dei giorni precedenti) Coldiretti si fa vanto dell'iniziativa "adozioni" di animali a distanza e coltivazioni a distanza?
"Adotta una mucca", "adotta una pianta da frutto", "affitta un orto" (ma fallo lavorare da altri: troppa fatica farlo da soli...).
Ma se invece di proporre simili scemenze Coldiretti si battesse per far ottenere ai propri associati quanto meritano (nulla di più: solo quanto gli spetta!) non sarebbe molto meglio?
Se il comparto agricoltura fosse sano e ben gestito, come in Francia o altri paesi, si potrebbe anche fare (di principio non vi vedo nulla di male: se all'agricoltore sta bene ed al consumatore anche...), ma qui da noi dove abbiamo alcuni comparti del settore agricolo realmente "con le pezze al culo" non ci si potrebbe attivare per cose più importanti?
Al momento queste iniziative, che peraltro sono in piena antitesi con il famoso discorso "alimenti a chilometri zero" (se la mucca che adotti è in Val Venosta e tu sei di Genova col fischio che non inquini nel farti recapitare il "tuo" latte o il "tuo" formaggio) sono puro fumo negli occhi, sciocchezze da dare in pasto alla stampa, non iniziative degne di un dirigente che possa usare tale titolo.
A mio parere l'unica cosa che potrebbero adottare gli aderenti a Coldiretti è un rappresentante che curi meglio i loro interessi!
AC