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A qualche Friulano non far sapere com'è buono il Prosecco con le pere

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Sia chiaro che il Prosecco, come ogni altro vino, non si beve con la frutta (vabbè, Moscato escluso dirà qualcuno) ma la rima mi piaceva così, quindi perché privarmene?

In realtà non è la bontà del Prosecco con le pere che alcuni amici Friulani stanno inseguendo, bensì la redditività che questo vino sta donando!

Leggo oggi sull'informatore agrario (n° 39 del 28 ottobre 2010) un trafiletto intitolato "Anche il Friuli punta al Prosecco", in tale articolo viene raccontata in breve la vendemmia 2010 vista attraverso gli occhi dell'osservatorio delle Cantine Cooperative (attraverso cui si trasformano il 40% di tutte le uve raccolte in regione! ): vendemmia complessa, con luci ed ombre, che registra un calo di raccolto delle uve rosse a favore di Pinot Grigio e Prosecco, e con un tormentato calo del prezzo corrisposto per ogni tipologia, sempre Prosecco/Glera escluso.

Al punto che il direttore della Cantina La Delizia, che tratta ben il 20% di tutto il vino del Friuli Venezia Giulia, rivela che si punterà sempre più su questa tipologia, al punto che i 30 ettari vitati che i soci coltivavano appena qualche anno fa oggi sono diventati ben 130, ma la crescita è destinata a continuare!

Ora so bene che qualcuno la prenderà a male, ma non vedo perché dovrei tacere, pertanto faccio una domanda cattiva ad alcuni viticoltori Friulani: Amici, appena 15 anni fa in manifestazioni come Vinitaly o in situazioni di incontro/confronto deridevate le per voi esili strutture del Prosecco ritenendolo vino di pura idea commerciale… come mai ora avete cambiato idea?

Trovate così piacevole tale vino da mutare (per l’ennesima volta) buona parte delle vostre coltivazioni? Oppure, come temo e come scritto sopra, volete solo inseguire il successo di pubblico ed economico che questo vino miete e che non è certo stato costruito da Voi?

Personalmente ho sempre ammirato ciò che proviene dalla vostra regione, e vi ammiro come popolo, una sola cosa detesto: l'atteggiamento ondivago che molti di voi attuano in viticultura!

Mi spiego meglio: un dato periodo la richiesta di mercato è rivolta ai vini bianchi aromatici e voi giù a piantare i bianchi aromatici, qualche anno dopo si impongono i rossi e voi vi impegnate a coltivare solo Merlot e Cabernet, gli States richiedono il Pinot Grigio e Pinot Grigio sia, insomma un "inseguiamo il mercato" anziché un “proponiamo al mercato” che non fa certo onore alla vostra laboriosità ed alla vostra storia.

Ribolla, Tocai, Malvasia Istriana, Verduzzo, Schioppettino, Piccolit, Refosco Istriano o Terrano che dir si voglia, vi sembrano vitigni che non meritino di essere imposti senza (per una volta) guardare cosa richiede il mercato?

A mio parere si, eccome, e visto le tante volte che avete piantato/spiantato inutilmente direi che dovrebbe essere anche parere vostro.

Il tutto scritto senza la minima acredine bensì con tanta simpatia.

 

AC 

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C
<br /> ..in ogni caso, sempre meglio il prosecco con le pere che viceversa......<br /> <br /> <br />
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C
<br /> A proposito, in Germania commercializzano un "prodotto" monodose in Pet denominato "Prosserino" ... che voglia rifarsi al più famoso e titolato Prosecco? non ci è dato di sapere.......<br /> <br /> <br />
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B
<br /> Apprezzo il suo senso della misura e la sua moderatezza, forse anch'io mi son lasciato "prendere la mano" ma, mi creda, la seguo da qualche tempo, anche se non sono mai intrevenuto....e quindi so<br /> quale può essere il suo approccio con il mondo del vino.. con stima... Barbapedana.<br /> <br /> <br />
Rispondi
B
<br /> Credo che parlar di Friuli, come per molte altre regioni, così, generalizzando, sia un pò come parlare di altamoda e infilarci anche l'OVS e l'UPIM... In friuli esistono molte realtà che come la<br /> citata Delizia fanno del vino industriale ed hanno un orientamento molto commerciale (ovviamente), poi ci sono le cantine , quelle vere, che sono altra cosa...<br /> Ho avuto il piacere di conoscere parecchi produttori che, prima di venderti una sola bottiglia devono avere la certezza che ti sia piaciuta e che hai esattamente compreso cosa tu stia comprando...<br /> Costoro sono dei "sarti" ed ogni bottiglia è una loro creazione, come un vestito, come un mobile da ebanista... Non si sognerebbero mai di piantar barbatelle di Glera per produrre, nei casi<br /> migliori, il fratello povero del Prosecco DOCG... Non vorrei venir frainteso, nè insegnare nulla a voi che, di questo blog, sapete di più di quello che serve, ma l'amore che nutro nei confronti dei<br /> vini di quella terra mi ha impedito di non scrivere queste due scomode righe.... cordilamente Barbapedana.<br /> <br /> <br />
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A
<br /> <br /> Barbapedana, io non voglio assolutamente generalizzare: se ciò appare nel titolo l'ho fatto solo per questione "di spazio"... se per<br /> quella singola generalizzazione qualcuno si sente tirato in ballo me ne scuso sinceramente.<br /> <br /> <br /> Comunque io ho solo ammirazione per chi coltiva le tipologie di vitigni che cito post, per chi da lustro alla terra Friulana lavorando con serietà ed esprimendo il vero frutto che tale<br /> terra dona, per tutti quelli che producono con "fare sartoriale". Certo il tacere alcune operazioni commerciali (che anche in Veneto si fanno, sia ben inteso, nessuno è senza<br /> peccato) sarebbe essere ipocriti o vigliacchi, ed io non voglio esserlo.<br /> <br /> <br /> Pertanto lei ha ragione e le sue righe non sono affatto scomode, ma solo sincere e piene di buon senso... e se ben rilegge il mio "attacco" non è certo verso chi le difende ma sol<br /> overso le "cantine commerciali".<br /> <br /> <br /> In un'unica cosa mi permetta di correggerla, quando lei scrive "non vorrei venir frainteso, nè insegnare nulla a voi che, di questo blog, sapete di più di quello che serve": mi creda nessuna<br /> sa di più di quel che serve, tanto meno il sottoscritto che si approccia al vino con umiltà e con volontà d'imparare. io voglio solo far notare delle cose che qualcuno, perchè distratto o<br /> meno edotto di me, non vede. Tutto qui! <br /> <br /> <br /> Grazie per il suo commento e spero di rileggerla ancora.<br /> <br /> <br /> Alessandro<br /> <br /> <br /> <br />