Ammetto che il titolo di questo post possa apparire alquanto riduttivo e sia pregno di "luoghi comuni", ma è solo un titolo: nessuno vuole ridurre il Brasile ad essere solo questo, in realtà serve per illustrare una situazione che se non fosse grottesca sarebbe quanto meno tragicomica.....
E' nota a tutti voi la questione Glera-Prosecco e della riserva del nome per cui in molti si sono adoperati, come vi sarà noto che servirà l'intero anno 2010 perchè si vedano applicate le regole ed il nome Prosecco sia realmente tutelato ed esclusivo, però quello a cui assistiamo al momento... prude!
Possiamo infatti solo assistere (sconsolati) alla piantumazione di decine e decine di ettari in quel del Friuli e di zone dove sino a 10 anni fa il Prosecco manco si sapeva cosa fosse (cari amici Friulani, ed uso il termine amici con sincerità, ma se fino a due anni fa anche Voi indicavate il Prosecco come vinello leggero ed inconsistente come mai adesso avete questa smania nel piantarlo ovunque?) ed al fatto che il Prosecco di pianura DOC sia inseguito da grossisti e commercianti in virtù di un prezzo nettamente più basso (purtroppo anche di qualità! nda) rispetto al più pregiato vino di Riva: tanto per spumantizzare, crede qualcuno, va bene tutto...
Ad un'altra cosa siamo costretti nel far da spettatori: che per l'intero anno 2010 e/o sino a quando ci saranno scorte di vecchie annate in cantina (ipotizzo già tanti anni, visto che con il trascorrere del tempo divento sempre più cinico) il nome Prosecco possa essere utilizzato in ogni dove del mondo!
Curiosa ed emblematica, a tal proposito, la foto che mi ha inviato un carissimo amico: la pubblicità del Prosecco Aurora Serra Gaucha (Brasile) il quale ha ottenuto nientemeno che la medaglia di bronzo ai recentissimi
International Wine Challenger di Londra (vedi link). Certo che qualche bottiglia di "quello buono" la si poteva spedire ai giudici di Londra (saranno mica Master of Wine?), perchè se nel ridente Brasile si coltiva e si produce Prosecco meglio che nel Valdobbiadenese forse dobbiamo tutelare altra cosa, ovvero la quasi persa professionalità degli operatori, non più il nome dell'uva!
AC