750 grammes Tutti i blog Blog migliori Cibi, bevande e gastronomia
Tutti i nostri blog di cucina Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Pubblicità

Brasile: Churrasco, Samba e... Prosecco!

Giugno 5171R

Ammetto che il titolo di questo post possa apparire alquanto riduttivo e sia pregno di "luoghi comuni", ma è solo un titolo: nessuno vuole ridurre il Brasile ad essere solo questo, in realtà serve per illustrare una situazione che se non fosse grottesca sarebbe quanto meno tragicomica.....
E' nota a tutti voi la questione Glera-Prosecco e della riserva del nome per cui in molti si sono adoperati, come vi sarà noto che servirà l'intero anno 2010 perchè si vedano applicate le regole ed il nome Prosecco sia realmente tutelato ed esclusivo, però quello a cui assistiamo al momento... prude!
Possiamo infatti solo assistere (sconsolati) alla piantumazione di decine e decine di ettari in quel del Friuli e di zone dove sino a 10 anni fa il Prosecco manco si sapeva cosa fosse (cari amici Friulani, ed uso il termine amici con sincerità, ma se fino a due anni  fa anche Voi indicavate il Prosecco come vinello leggero ed inconsistente come mai adesso avete questa smania nel piantarlo ovunque?) ed al fatto che il Prosecco di pianura DOC sia inseguito da grossisti e commercianti in virtù di un prezzo nettamente più basso (purtroppo anche di qualità! nda) rispetto al più pregiato vino di Riva: tanto per spumantizzare, crede qualcuno, va bene tutto...
Ad un'altra cosa siamo costretti nel far da spettatori: che per l'intero anno 2010 e/o sino a quando ci saranno scorte di vecchie annate in cantina (ipotizzo già tanti anni, visto che con il trascorrere del tempo divento sempre più cinico) il nome Prosecco possa essere utilizzato in ogni dove del mondo! 
Curiosa ed emblematica, a tal proposito, la foto che mi ha inviato un carissimo amico: la pubblicità del Prosecco Aurora Serra Gaucha (Brasile) il quale ha ottenuto nientemeno che la medaglia di bronzo ai recentissimi 
International Wine Challenger di Londra (vedi link). 
Certo che qualche bottiglia di "quello buono" la si poteva spedire ai giudici di Londra (saranno mica Master of Wine?), perchè se nel ridente Brasile si coltiva e si produce Prosecco meglio che nel Valdobbiadenese forse dobbiamo tutelare altra cosa, ovvero la quasi persa professionalità degli operatori, non più il nome dell'uva!
 
AC
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
R
Il churrasco è qualcosa di meraviglioso. L'ho provato per la prima volta al Bella Vida di Genova ed era sublime...
Rispondi
P
<br /> Sottoscrivo parola per parola. Provo vergogna per chi come Aurora, sfrutta selvaggiamente il nome del Prosecco.<br /> Per chi non lo sapesse, questo produttore di vini, tra i più grossi in Brasile è diventato potentissimo.<br /> Mi chiedo perché, infatti, negli ultimi anni i dazi doganali per la categoria spumanti (tra cui rientra anche il Prosecco) siano ulteriormente aumentati (parlo in particolare di un'imposta, IPI, di<br /> 4,14 R$ a bottiglia... ossia poco meno di 2 Euro!).<br /> E lasciamo perdere quello che sta accadendo ora, visto che per ogni bottiglia di vino proveniente dall'estero sarà necessario applicare un sigillo particolare al momento delle operazioni di<br /> sdoganamento. Insomma, bisognerà letteralmente aprire i container, scaricare le casse e, a una a una, prendere le bottiglie e metterci il sigillo. Faccio notare che ogni container standard in<br /> genere ha una capienza di 12.000 bottiglie...<br /> Certo, tutto pur di difendere i vini brasiliani, anche quelli Aurora, e poco importa se il Prosecco che si produce qui, salvo rare eccezioni, assomigli alla pipì di gatto...<br /> <br /> <br />
Rispondi
C
<br /> Il fenomeno, come tutti sanno, è vastissimo, i nostri "addetti" stanno studiando soluzioni, ma se aziende come Cartier, Luis Vuitton e Rolex non sono ancora riuscite nell'intento, non vedo come pur<br /> coscienziosi politici possano trovare la "chiave"... solo una sana e consapevole informazione salvarà il consumatore...<br /> <br /> <br />
Rispondi
A
<br /> Allargare la capacità di produzione senza prima allargare la capacità di ricezione del mercato è un suicidio commerciale , anche il prosecco di pianura potrà trovare la sua strada (meglio se non<br /> come Champagne dei poveri) in un futuro speriamo prossimo, almeno più vicino dell' entrata in produzione delle centinaia di ettari piantumati nella "bassa" veneziana o udinese ...<br /> Un prodotto che si rispetti , dovrebbe anche farsi rispettare , alcuni millesimi di euro a bottiglia , sarebbero sufficenti per pagare dei "segugi" che scovino e denuncino i tentativi di imitazione<br /> , scusate se parlo sempre della nota bevanda gassata di Atlanta , ma prova tu a produrla autonomamente in Italia con lo stesso marchio e vedrai che c..o ti faranno con loro avvocati ...<br /> cin cin<br /> <br /> <br />
Rispondi
I
<br /> qui tutti parlano ma la situazione non cambia, ci troveremo invasi di prosecco di pianura, friulano o veneto poco importa. credo che quella di zaia sia stata un'idea sbagliata.<br /> <br /> <br />
Rispondi