La notizia era nell'aria da tempo (almeno nel Valdobbiadenese), anzi era data per certa, e l'epilogo lo dimostra: Carpene’ Malvolti, marchio storico e prestigioso nel mondo del Prosecco ha siglato un contratto di partnership con quello che, dimensionalmente parlando, è il numero uno della produzione e distribuzione del vino Italiano, il GIV! (Gruppo Italiano Vini).
L'accordo prevede, già dal prossimo 21 aprile, la distribuzione sull'intero mercato nazionale di tutti i prodotti a marchio Carpenè, tanto nel mercato distributivo - GDO quanto in quello horeca.
Carpenè Malvolti è famiglia - azienda che ha fatto la storia del Prosecco: presente sin 1868 ha avuto il merito di vedere alla propria guida quattro generazioni di persone innamorate del loro vino, che sempre si sono proposte ed adoperate per migliorare l'immagine e qualità del loro prodotto, con indiscusso vantaggio dell'intero comprensorio!
Molti mie amici viticoltori, loro conferitori d'uve, mi hanno parlato dell'esemplare rapporto che li lega: l'azienda Carpenè ha sempre scelto da loro le uve migliori (e solo quelle delle zone più vocate) corrispondendo il corretto prezzo di mercato senza mai rincorrere il prezzo al ribasso, anzi invogliando la ricerca della qualità in vigna, con premi economici in caso di più attente selezioni.
Questa è cosa che mi fa enorme piacere ma non mi sorprende: Carpenè è azienda a controllo completamente familiare, ed i 22 milioni di euro di fatturato uniti alla correttezza da uomo vecchio stampo di Etile Carpenè, possono (o potevano) permettere tale scelta.
Mi chiedo se adesso, con i 290 milioni di fatturato di GIV e l'aggressività commerciale che questa vanta sul mercato, ci sarà ancora tale strategia!
Ai posteri l'ardua sentenza.
AC