Questo post che vi accingete a leggere serve non solo a dare le risultanze di una bellissima serata di abbinamento cibo - vino, ma anche a dare il la ad un mio intervento polemico (se non addirittura molto polemico) che voglio scrivere domattina a riguardo dell'incredibile miopia, anzi cecità, che evidentemente contraddistingue alcune tra le persone che hanno redatto il nuovo disciplinare del Vadobbiadene-Conegliano Prosecco DOCG.
Ma veniamo adesso alla serata organizzata dal Comitato Mostra vini di Colbertaldo e Vidor.
All'inizio l'intenzione era quella di realizzare la più classica delle serate di abbinamento: quella tra i vini del territorio (come sono, splendidamente tutti, i vini della Primavera del Prosecco) ed i formaggi dello stesso territorio, serata di riuscita più che certa ma priva di quella minima emozione e curiosità, che sempre dovrebbe contraddistinguere una serata organizzata. Così facendo sarebbe stata più una serata dovuta anzichè voluta!
Fortunatamente il responsabile della serata, Andrea Miotto, enologo giovane e capace, ha raccolto al volo il suggerimento lanciato da Erasmo Gastaldello (titolare assieme al padre Luigi ed al fratello Corrado di quell'autentico scrigno di formaggi che è la Casa del Parmigiano di Marostica, negozio la cui fama non abbisogna certo della mia presentazione e che potete trovare qui) ovvero quello di provare l'abbinamento tra il Prosecco Valdobbiadene ed i grandi formaggi Italiani ed Europei. Dopo una serie di prove condotte assieme all'amico Marco Spagnol è scaturita la serata con il seguente menù:
- Parmigiano Reggiano 36 mesi con Valdobbiadene DOCG Prosecco Brut (in realtà un extra brut ma...)
- Risotto al Prosecco e Parmigiano con Valdobbiadene Prosecco tranquillo
- Pecorino di Pienza con Valdobbiadene DOCG Prosecco Tranquillo
- Delice di Bourgogne con Valdobbiadene DOCG Spumante Prosecco Brut
- Robiolina di Langa con Valdobbiadene DOCG Spumante Prosecco Extra Dry
- Toma di Capra dell'alta val di Susa con Valdobbiadene DOCG Spumante Prosecco Dry
- Stilton con.... Prosecco Passito (e questo è il punto che provocherà il mio post arrabbiato di domani!)
Tutti i formaggi erano accompagnati con confettura di fichi di produzione artigianale, Miele locale e pane cotto in forno a legna.
La serata, a fronte di una spesa a persona di soli 18 euro, a permesso a tutti i partecipanti (oltre 100) di comprendere come un vino, ritenuto semplice e poco strutturato, possa in realtà reggere formaggi di notevole presenza quando scelto presso il produttore che ha le uve e le capacità adatte per produrre quella data tipologia.
Indubbiamente una sera da ricordare con enorme piacere e che mi permette di capire come il mondo giri al contrario quando dal produttore (viticoltore o contadino che fieramente voglia dirsi) passa al burocrate (giracarte è troppo offensivo?) che redige disciplinari su vini di cui neanche conosce l'origine.
A domani.
AC